Roba da leggere per il 2013

Mentre preparo la recensione del sesto glorioso volume della saga trash fantasy La Spada della Verità di Terry Goodkind, che dovrebbe approdare su questi schermi, salvo imprevisti, non oltre mercoledi prossimo, lasciatemi dedicare il primo post del 2013 a un bel listone – assolutamente non omnicomprensivo – di libri fantasy, sci-fi e horror in uscita nei prossimi trecentosessantacinque giorni. Lo so che volevate Goodkind, ma prima del tiramisù dovete finire i vostri spinaci, è la regola.

Come spesso accade, specie nel fantasy, parecchi dei libri di prossima uscita sono parte di serie che ancora non ho letto. Visto che non avrebbe molto senso consigliarvi il nono e il decimo volume della serie di Adrian Tchaikovsky, visto che ancora ho da leggere il primo, questa lista presenterà omissioni notevoli. Ci sono eccezioni, ovviamente, tipo quei libri attesissimi che fanno parte di una saga famosissima sopravvissuta addirittura al suo autore originario, e sapete di chi sto parlando. E comunque non conta più di una dozzina di libri.

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A MEMORY OF LIGHT (Wheel of Time #14) di Robert Jordan e Brandon Sanderson

Volume quattordicesimo e conclusivo della Ruota del Tempo, pensato dal defunto Robert Jordan e messo su carta dal non defunto Brandon Sanderson. Personalmente, non ho mai letto niente della serie, niente di Jordan e perfino niente di Sanderson, ma la Ruota si trova da qualche parte nella lista delle letture che un giorno intendo intraprendere. Da quello che sono riuscito a capire, questo è il libro dello scontro finale tra il good guy e il big bad guy. E questo era un po’ scontato. Quello che ha catturato il mio interesse, relativamente a questo quattordicesimo volume, è che, a detta dello stesso Sanderson, in esso è presente un capitolo lungo la bellezza di 79.000 parole che vede al suo interno 72 scene con 31 distinti punti di vista. Giusto per dare un’idea dell’epicità a cui aspirano.

Esce l’8 gennaio

EMPEROR OF THORNS (The Broken Empire #3) di Mark Lawrence

Terzo e ultimo capitolo nella serie del Broken Empire, che segue le vicende del principe Jorg Ancrath e con la quale Mark Lawrence si è guadagnato di diritto un posto tra le migliori rivelazioni dell’epic fantasy degli ultimi anni.

Uscita prevista ad agosto 2013

DOCTOR SLEEP di Stephen King

Il seguito di Shining. Che, udite udite, non avevo letto fino a poche settimane fa. L’ultimo sequel che ho letto di Stephen King, La casa del buio, era una cagata pazzesca, scritto con un narratore onnisciente che mi ha fatto venire i conati di vomito. Spero che questo sia meglio, visto che parla di una tribù di nomadi paranormali maniaci omicidi.

Uscita prevista a settembre 2013

JOYLAND di Stephen King

Ancora Stephen King, anche se questo si preannuncia il “romanzo minore” dell’anno. La trama sembra essere genericamente “omicidi in un parco divertimenti”, il che mi fa ben sperare. La cosa che mi inquieta, invece, è che il romanzo sarà pubblicato dalla Hard Case Crime, lo stesso publisher che aveva dato l’ok a Colorado Kid. Che sto ancora cercando di capire a distanza di anni.

Uscita prevista a giugno 2013

NOS4A2 di Joe Hill

Di padre in figlio, il 2013 segna anche il ritorno alla fiction di Joe Hill. Da quello che ho capito leggendo la sinossi, NOS4A2 parla dell’epico scontro on the road tra una biker con poteri paranormali e un vampiro pedofilo che le ha rapito il figlio. In altre parole, fuck yeah!

Uscita prevista ad aprile 2013


THE OCEAN AT THE END OF THE LANE di Neil Gaiman

Urban fantasy che segna il ritorno in libreria di Neil Gaiman, il cui ultimo romanzo scritto in solitaria e non destinato a un pubblico di giovini lettori è Anansi Boys del 2005. Di The Ocean at the End of the Lane la Tor ha rilasciato quello che può considerarsi il blurb più brutto della letteratura occidentale

It began for our narrator forty years ago, when the family lodger stole their car and committed suicide in it, stirring up ancient powers best left undisturbed.
His only defense are three women on a farm at the end of the lane. The youngest of them claims that her duckpond is ocean. The oldest can remember the Big Bang.

Eppure, nonostante tutto, sembra qualcosa che vale la pena leggere.

Uscita prevista a giugno 2013

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RIVER OF STARS di Guy Gavriel Kay

Romanzo a sé stante, ma ambientato nello stesso universo di La Rinascita di Shen Tai, segue le vicende di Ren Daiyan, un giovane fuorilegge che si ritrova alla corte imperiale e di Lin Shan, musicista e calligrafa, che viene suo malgrado coinvolta negli intrighi politici della capitale. Siccome è da molto che volevo leggere qualcosa di GGK (Tigana se ne sta lì nel tablet pronto a essere letto, comunque), mi sono detto, perché non partire con il nuovo romanzo? In più l’ambientazione orientale potrebbe essere qualcosa di diverso rispetto al solito mondo in stasi medievale.

Uscita prevista ad aprile 2013

HOMELAND di Cory Doctorow

Che poi sarebbe il seguito di Little Brother (che tradotto in italiano, vai a sapere perché, è diventato X). Letto un annetto fa, era un libro non brutto, ma eccessivamente preachy. Perché di fatto Cory Doctorow è una persona eccessivamente preachy, e se non ci credete provate a seguirlo su Twitter. Mi interessa perché sono curioso di sapere se Doctorow sta ancora mungendo la vacca dell’anti-bushismo o se la presidenza Obama ha cambiato qualcosa nella distopia che fa da sfondo al romanzo – e i cui intenti di critica sociale sono, per i miei gusti, fin troppo palesi.

Esce il 5 febbraio

ORLEANS di Sherri L. Smith

La distopia per YA sembra essere il nuovo paranormal romance per minus habens. C’è di buono che il più delle volte un romanzo distopico riesce a essere migliore, anche solo per inventiva e world building, rispetto a un paranormal romance la cui unica idea è “tizia si innamora di tizio che è una creatura soprannaturale, però è soprattutto un faigo”. La premessa del libro è semplice: dopo una serie di uragani e un’epidemia, la costa del Golfo del Messico è stata messa in quarantena permanente. Dopo quarant’anni, Fen, sopravvissuta a un’imboscata e in fuga verso gli Stati Uniti, incontra Daniel, uno scienziato che viene proprio dagli Stati Uniti. Insieme, dovranno attraversare le rovine di Orleans, inseguiti dal pericolo e in viaggio verso la salvezza. Pare che un POV principale sia scritto in forma dialettale, o comunque in un inglese un po’ sgrammaticato, e questo è ovviamente qualcosa che mi frena. La storia, tuttavia, pur non offrendo nulla di innovativo, sembra interessante.

Uscita prevista a marzo 2013

TWENTY TRILLION LEAGUES UNDER THE SEA di Adam Roberts

Nel 1955, basandosi sui disegni originali del capitano Nemo, la Francia costruisce il Nautilus. Durante il viaggio inaugurale, però, qualcosa va storto e l’equipaggio si trova bloccato su un gigantesco sottomarino che non è più possibile controllare, in un’inesorabile discesa verso il fondo dell’oceano. Passano ore, poi giorni, poi addirittura settimane. E del fondo dell’oceano non c’è traccia. Ed è solo quando ogni speranza sembra perduta, e l’altimetro si avvicina alla sconvolgente cifra di un trilione di leghe, che l’equipaggio del Nautilus si imbatte in qualcosa nelle profondità dell’abisso…

Ebbene, non so nulla di nulla di questo libro o del suo autore, a parte la sinossi disponibile su Goodreads, però me gusta.

Uscita prevista a ottobre 2013

AMERICAN ELSEWHERE di Robert Jackson Bennett

Mona Bright, ex poliziotta con problem economici, eredita dalla madre che conosceva a malapena una casa a Wink, New Mexico, un paesello che pare non sia segnato su alcuna mappa. Nonostante le riserve, vi si trasferisce perché potrebbe significare per lei una possibilità per ricominciare daccapo. E poi viene fuori che gli abitanti di Wink non sono quello che sembrano…

Robert Jackson Bennett, classe 1984, potrebbe essere lo Stephen King della mia generazione. Almeno così dice il Publishers Weekly. Io so solo che stando a un post sul blog dell’autore, American Elsewhere, che deve essere un mystery/sci-fi dalle premesse non innovative ma di scuro interessanti, è scritto al presente con narratore onnisciente. E questo mi blocca un po’.

Esce il 12 febbraio

A NATURAL HISTORY OF DRAGONS: A MEMOIR BY LADY TRENT di Marie Brennan

L’ultimo libro da tenere d’occhio è qualcosa di diverso, e per questo mi incuriosisce. Si tratta di un memoriale di avventure di una fittizia naturalista vittoriana che ha dedicato gran parte della propria vita allo studio dei draghi. Il romanzo è arricchito da una serie di illustrazioni a opera di Todd Lockwood che, stando all’opinione generale del web, sono figherrime.

Esce il 5 febbraio

Libri la cui uscita non è prevista per il 2013 ma che io comunque sto aspettando

  • The Winds of Winter (A Song of Ice and Fire #6) di George R.R. Martin
  • The Doors of Stone (The Kingkiller Chronichles #3) di Patrick Rothfuss
  • Il Nuovo Libro di Terry Goodkind, qualsiasi esso sia, perché il fantatrash ha bisogno del suo maestro

Altri listoni di uscite attese per il 2013
Westeros.org
The Ranting Dragon

Segnalazioni sulla fiducia – Racconti crudeli di Samuel Marolla

Dovrebbe essere una regola non scritta che il prezzo di un ebook autoprodotto debba variare, a seconda della lunghezza, dai novantacinque centesimi ai due euro e novanta. Anzi, dovrebbe valere per tutti gi ebook, inclusi e in testa quelli pubblicati dalle case editrici. Ma uno scrittore che si autopubblica è più facile che sappia come è organizzato il mercato dell’editoria digitale e, di conseguenza, sia più recettivo a questi stimoli, se vuole sperare di vedere il suo lavoro acquistato e, soprattutto, letto (o letto e, soprattutto, acquistato – dipende dallo scrittore).

Quando trovo un’occasione che, sulla fiducia, reputo ghiotta, mi sembra stupido non segnalarla e farle un po’ di pubblicità. In questo caso parliamo di un’antologia composta da tre racconti di media lunghezza, horror, in formato digitale, al prezzo di 0,99€.

E l’autore è Samuel Marolla.

Di Samuel Marolla ho sempre parlato bene perché si è sempre meritato ogni singolo apprezzamento. Trovo che sia uno dei migliori scrittori italiani nell’ambito del fantastico, e forse non solo di quello. La sua scrittura efficace ed evocativa mi è piaciuta sin da quando lessi il racconto Sirene nell’antologia Archetipi di Edizioni XII. Sempre per lo stesso editore, l’anno scorso è uscito La mezzanotte del secolo, altra antologia – a riprova che Marolla si esprime meglio nella forma del racconto breve – che mi è piaciuta e che ho inserito tra i libri migliori letti nel 2011, e indicato come migliore tra quelli italiani.

Ora Marolla autoproduce un’altra raccolta intitolata, forse un po’ banalmente, Racconti crudeli. La sinossi è la seguente:

Uno scrittore dilettante scopre a Milano un misterioso corso di “scrittura memetica” le cui lezioni avranno esiti decisamente infausti. Nel prossimo futuro, un’Europa in ginocchio a causa della crisi economica e alle prese con un’invasione militare africana scopre che il continente nero ha portato la guerra alla sua più estrema e atavica conseguenza. Nel Mobilificio De Zani, emblema della produttività brianzola, le persone spariscono e i mobili assumono connotati da incubo. Tre racconti di Samuel Marolla con un unico denominatore: L’ORRORE!

Racconti crudeli è disponibile a 99 centesimi comodamente pagabili con Paypal sul sito dell’autore (qui). A me il prezzo sembra accessibilissimo e onesto, per questo ho già scaricato la mia copia. Per ora mi limito a segnalarlo, perché non l’ho ancora letto. Ma, sulla fiducia e basandomi sull’esperienza, mi aspetto una lettura divertente, coinvolgente e suggestiva. Marolla, non deludermi.

Macchianera Awards 2012 – Miglior blog o sito letterario, FYC

Non penso lo sappiate, ma a me piacciono le premiazioni. La semplice idea che qualcuno o qualcosa venga indicato come migliore di qualcuno/qualcos’altro mi sa di schiaffo in faccia al buonismo imperante. Alcune cose sono migliori di altre, è inutile nasconderlo ed è giusto celebrarle.

Ora, i Macchianera (Blog) Awards sono forse i più famosi riconoscimenti per i blog e i siti internet della rete italiana. Nati nel 2003, sono attualmente alla loro ottava edizione e, fino a sabato 1 settembre 2012 è possibile esprimere le proprie segnalazioni e preferenze. Sono ancora in fase di nomination, in buona sostanza.

Io di solito con la blogsfera italiana non ho molto a che spartire. In genere usufruisco di Facebook, Twitter, Reddit, l’imageboard-che-non-può-essere-nominata e altri siti principalmente in lingua inglese. Per deformazione professionale, soprattutto nell’ultimo anno, leggo parecchi blog italiani a tema letterario, ma in genere non posso definirmi un grande fruitore del web italico. Anche perché, quando spulcio i risultati dei Macchianera Blog Awards 2011 e vedo che Giuliano Pisapia è stato votato personalità in rete dell’anno e che quella puttanata industriale de Il Fatto Quotidiano si è cicciato non l’award per la miglior puttanata industriale del 2011 ma quello per il miglior blog o testata giornalistica, mi rendo conto che con questo mondo ho ben poco a che spartire.

Ma da quest’anno si cambia. Stanchi di vedere Spinoza e amyketti che vincono in ogni dove? Votate per i miei di amyketti!

Esatto, questo è un post smaccatamente amykettistico. Non mi azzarderei mai a suggerire di votare il mio blog perché è un sito personale e tale deve rimanere, però, ecco, un pensierino a Scrittevolmente per il miglior blog letterario del 2012 fatecelo. Ci sono recensioni, articoli sull’editoria, sulla scrittura, nerdate e divulgazioni scientifiche. E, pensate, nemmeno un articolo sul FEMMINICIDIOH! o sul New Italian Epic!

Qui sotto trovate il form per le nomination. Dovete completare almeno otto categorie e non si può votare lo stesso blog per più di quattro volte. Il voto è aggiornabile sino al 1 settembre 2012.

Ok, siccome sono una persona meravigliosa, vi svelo anche due o tre delle mie scelte. Va beh, non c’è neanche da chiedere, ho nominato Scrittevolmente come miglior blog letterario. Spinoza miglior sito satirico e #legioiedellediting migliore hashtag (quest’ultimo non andrà da nessuna parte perché è più che altro un inside joke – se volete fare le persone serie ci sono gli hashtag #cenap e #noEAP). Cattivo più temibile della rete, ho dato il mio sostegno alla SIAE, e se vi state domandando perché, forse non avete letto l’articolo di Zwei in proposito. Poi abbiamo il miglior sito andato a puttane, lì sono stato a lungo in dubbio se inserire il Writer’s Dream oppure il blog della Lippemanni. Alla fine ho scelto il WD, ma solo perché ho avuto il vantaggio di essere un insider. In realtà il blog che si è sputtanato per davvero, perché per davvero si è sputtanata l’autrice, è quello della Lippemanni.

Anyway, votate.

Segnalazioni cornute – “La vendetta del diavolo” di Joe Hill

Era da un po’ che non mi adoperavo a segnalare nuove uscite, principalmente perché sono sempre l’ultimo a sapere le cose, però sentite questa: è uscito per Sperlink & Kupfer un romanzo che si chiama La vendetta del diavolo, scritto da un tipo di nome Joe Hill, già autore di La scatola a forma di cuore, che giace da tempo immemore nella pila dei libri che devo leggere.

Non mi precipiterò a comprare La vendetta del diavolo per un motivo abbastanza semplice: aspetto che qualcuno lo carichi sul mulo l’ho già letto in lingua originale. Perché? È presto detto, perché a questo blogger piace il nepotismo.

Forse lo sapevate di già (e quindi tutto questo preambolo è abbastanza futile) ma Joe Hill è il figlio di Stephen King, Nostro Signore di tutto ciò che è Horror. Confesso che se La vendetta del diavolo, che è stato pubblicato la bellezza di due anni fa sul mercato statunitense con il titolo Horns, non fosse stato scritto dal figlio del Re – il che suppongo faccia di lui il Principe Ereditario dell’Horror, ma è un titolo che dovrà guadagnarsi – probabilmente non ne avrei mai sentito parlare. E mi sarei perso un libro, tutto sommato, abbastanza buono. E la dimostrazione che Stephen King irradia talento da tutte le parti.

La vendetta del diavolo parla di un ventiseienne, Ignatius “Ig” Perrish, accusato dello stupro e dell’omicidio della sua ragazza (giudicato innocente, ma colpevole agli occhi dell’opinione pubblica, dei suoi conoscenti e perfino della sua stessa famiglia) che, un giorno, si sveglia con un paio di corna luciferine sulla testa. Scopre in seguito che le corna sono visibili solo a lui stesso e che, in sua presenza, le persone tirano fuori la loro parte “cattiva”. Una premessa allettante per un libro che, pur non essendo riuscitissimo come quelli del padre, si fa comunque leggere con piacere.

Hill, che è anche sceneggiatore di fumetti, ha in cantiere un nuovo romanzo intitolato NOS4A2 (si legge “Nosferatu” e a quanto ho capito è una storia on the road con vampiri) che dovrebbe uscire nel 2013. Il che significa che da noi vedrà la luce più o meno nel… duemilamai?

Segnalazioni dai meandri del mercato statunitense – “Ex-Heroes” di Peter Clines

A chi non piacciono i survival horror con gli zombie? Beh, alla mia ex, tanto per cominciare, ma lei non conta, soprattutto perché ha osato deprecarmi Stagioni diverse di Stephen King e questo corrisponde al reato di lesa maestà e alto tradimento, nel mio codice d’onore. Eccezioni a parte, comunque, bisogna riconoscere che una bella storia di apocalisse zombie il più delle volte è in grado di ringalluzzire l’appassionato di fantastico e horror. A me gli zombie piacciono e vivo nell’attesa del ritorno dei morti viventi, ok?

Stessa cosa dicasi per i supereroi. L’idea che ci sia qualcuno al mondo dotato di poteri sovrumani e sia in grado di usarli per fare del bene è da sempre gradita ai più, non fosse altro perché ci permette di fantasticare su un “mondo giusto”. E anche perché i superpoteri sono awesome, ammettiamolo.

Ora, immaginate di trovare un libro che mischa lo zombie survival horror con i supereroi. Sarebbe un’epicata di epica epicità, eh? Ebbene, il sottoscritto è riuscito a dare un nome e un volto titolo e una cover alla suddetta epicata. Signori e signore, vi presento Ex-Heroes di Peter Clines.

Ex-Heroes parte da una premessa originale e senza dubbio interessante: a seguito di un’invasione di zombie che ha colpito Los Angeles, un gruppo di supereroi si è votato a difendere le vite e il futuro di una piccola colonia di sopravvissuti umani rifugiatisi all’interno degli studi cinematografici della Paramount.

A questo si va ad aggiungere una seconda colonia di umani, capitanata questa volta non da supereori ma da una gang di delinquenti, e la scoperta che gli zombie (o “exes”, abbreviazione di Ex-Humans) non sono creature senz’anima e intelletto ma hanno sviluppato una sorta di coscienza.

Ex-Heroes è stato pubblicato nel 2010 dalla Permuted Press e ha un seguito, Ex-Patriots, uscito nel 2011.

Segnalazioni del ghiaccio e del fuoco – Una nuova edizione per “Il trono di spade/Il grande inverno”

Sull’infelice trasposizione italiana delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin si è detto di tutto, fino addirittura a inneggiare, nel caso dell’ultima aggiunta pubblicata, I guerrieri del ghiaccio, al boicottaggio della costosissima edizione rilegata made in Mondadori. La principale lamentela dei fan, e non solo, è lo schifoso vizio del già citato editore italiano di dividere in due o tre parti i singoli volumi che compongono la saga, al becero scopo di aumentare i propri introiti. I cinque volumi attualmente pubblicati, in Italia sono infatti diventati ben dodici (di cui due ancora in attesa di traduzione e pubblicazione). A dire il vero la Mondadori ha di fatto pubblicato, all’interno della serie Urania, i primi quattro volumi in una versione più fedele a quella originale sia nel formato che nella traduzione del titolo. Però si trattava di Urania che, lo sapete, in libreria non si vende.

Da poco, invece, è uscita per Oscar Mondadori l’edizione che tutti stavano aspettando. Mainstream, facilmente reperibile e, soprattutto, unita. Tutto merito della serie televisiva in arrivo il 10 novembre su Sky Cinema 1, ovviamente, visto che è risaputo che Lord Mondador del lettore se ne sbatte la ciolla. Riecheggia la serie tv anche la copertina, che raffigura l’iconica immagine di Sean Bean/Ned Stark seduto sul Trono di Spade, e per lo stesso motivo, presumo, si è scelto di mantenere i due titoli italiani, anziché quel Gioco del trono che avevano già usato per l’edizione Urania.

Il prezzo, altro tasto dolente per le Cronache, è di 15€, che non è poco, ma non è nemmeno esagerato, per un’edizione brossurata doppia. Comprando su Ibs o Amazon lo si trova anche a meno. Tra l’altro oggi alle Feltrinelli di piazza Duomo a Milano ho visto che il prezzo dei due volumi presi singolarmente è di 10€ l’uno, per cui si risparmiano anche 5€.

Resta da vedere se il celebre errore dell’unicorno sia finalmente stato corretto oppure no.

Postilla. Oggi ho comprato 22/11/’63 di Stephen King e la nuova edizione di Perdido Street Station di China Miéville, che, come segnala Minuetto Express, contiene la sua buona dose di fail.

Segnalazioni in formato epub – “2012 – L’ultimo grido del mondo” di Matteo Poropat

Tempo fa sul Writer’s Dream, a seguito della lettura della breve raccolta di racconti “Lagomorpha” si concordava che Matteo Poropat era un bravo autore e che andava tenuto d’occhio. Non fosse altro perché i main villain del racconto che dava il nome all’antologia erano dei coniglietti mutanti assassini. Oggi (occhei, l’altroieri, però facciamo finta che abbia scritto questo post subito subito), grazie a un tweet di McNab apprendo che Poropat se ne è uscito con un altro regaluccio per i suoi lettori, un racconto gratuitamente scaricabile da Lulu intitolato 2012 – L’ultimo grido del mondo.

Come è facilmente intuibile dal titolo, il racconto, una settantina di pagine in tutto, stando all’anteprima di Calibre, parla dell’apocalisse che avverrà nel 2012 e che, come tutti noi sappiamo benissimo, non è solo una plot device per scrivere racconti horror o fantascientifici, ma anche una verifà supportata da fonti empiriche. A patto di considerare “fonte empirica” le profezie di Nostradamus.

Ma ciancio alle bande, di cosa parla il 2012 di Poropat? Questa è la breve sinossi copiaincollata direttamente da Lulu.

Per Sebastian Shaw, presentatore televisivo di fama mondiale, il futuro non potrebbe essere più buio.
Un’accusa per molestie sessuali.
Orribili incubi che lo tormentano.
Quel senso di predestinazione, che sembra deciso ad accompagnarlo verso l’anno a venire, il 2012, e a una nuova puntata della sua trasmissione. Dove la sua vita, come quella del mondo intero, potrebbe concludersi con un ultimo, terribile grido.

Il racconto è scaricabile gratis in formato epub su Lulu a questa pagina, mentre altri lavori di Matteo Poropat potete trovarli sul suo sito personale, e più precisamente qui.

Segnalazioni scrittevoli – Deinos

Il blog Minuetto Express che (mi cospargo il capo di cenere) non conoscevo fino al mese scorso, ha indetto un concorso letterario che si chiama Deinos e che è abbastanza simile, come concetto, all’Ucronie Impure lanciato da McNab sul suo blog.

Visto che, tempo fa, ho segnalato le ucronie impure (volevo anche partecipare ma ovviamente non ce l’ho fatta, i concorsi letterari per me sono come gli esami universitari: mi iscrivo a tanti e partecipo a pochi) ecco a voi il post segnalazione per Deinos, concorso letterario organizzato da Minuetto Express, nella persona di Mr. Giobblin.

Com’è che hanno tutti un  nickname più figo del mio gli scrittori blogger?

Ma torniamo al concorso. Deinos. Mi dice questo sito qui che il termine δεινῶς si traduce con l’avverbio “terribilmente”. Ma che cos’altro mi ricorda la parola deinos? Beh, dinosauro, che per l’appunto deriva dalla parola greca “deinos” unita a “sauro”, cioè “lucertola terribile”. Piccola parentesi liceo classico a parte (non ho fatto il liceo classico, sono solo bravo a usare Google), scopriamo che Deinos è un concorso letterario a tema dinosauri.

Certo, sarebbe bastato leggere il bando, che trovate qua.

Terra Nova è una serie tv a tema dinosauri. È piena di buchi logici, ma si fa guardare.

Deinos parte da una situazione ben definita sulla base della quale bisogna costruire il proprio racconto: i dinosauri invadono, per non si sa bene quale motivo, il presente e il loro obiettivo è di riprendersi il pianeta. C’è ampio potenziale per scrivere splatter, anche considerando il fatto che non si leggono molti horror a tema dinosauri.

Visto che so che siete dei viscidi materialisti, preciso che i premi sono buoni Amazon che verranno assegnati al primo e al secondo classificato (e devo ammettere che dopo averci speso oltre 200€ quest’anno, un buono farebbe comodo anche a me) e i racconti giudicati migliori saranno raccolti in un ebook gratuito proprio come era stato per Ucronie Impure.

E ora la fatidica domanda: parteciperò?

Mi piacerebbe, ma non ho assolutamente idee e sono davvero negato a scrivere cose decenti in uno spazio ristretto (storia per 365 racconti horror per un anno esclusa). Se dovesse venirmi in mente qualcosa, comunque, non mancherò di inserire un velocriraptor piumato.

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!!