Gioite, è cominciato ufficialmente il National Novel Writing Month, e la bella notizia che ho già superato l’obiettivo quotidiano delle 1667 parole!

La storia che ho scelto, infine, non ha più nulla a che vedere con l’horror postapocalittico. Ho optato per una riscrittura in chiave steampunk di un giallo classico all’inglese che avevo completato – sotto forma di canovaccio, più che altro – all’età di 15 anni. Volevo sperimentare un genere nuovo come lo steampunk, ma non espormi tanto da rimanere con in mano un pugno di mosche.

Mi hanno anche segnalato un simpatico tool per comunicare al mondo la quantità di parole scritte, verso la mitica quota di 50.000.

Vado a mettere su il caffè per la sessione di domani, va’…