Sono sempre stato diffidente nei confronti degli ebook per tre motivi. In primo luogo amo i libri in formato cartaceo, quelli che puoi sfogliarli, toccarli, annusarli e ho sempre pensato che una schermata con pixel anziché caratteri stampati mi avrebbe privato della gioia di leggere, che in parte deriva proprio dall’avere pagine e pagine di carta in mano.

 

L'editoria vista dall'autore di questo blog.

Il secondo motivo è la paraculaggine. Sono ancora convinto che un giorno un libro lo pubblicherò anch’io e quindi non mi va che esistano su eMule copie piratate che per forza di cosa non si tradurranno in ricavi economici per il sottoscritto. Sì, lo so, sono un illuso.

Terzo e ultimo, non possiedo un lettore e-book, ma solo un netbook scalcinato dell’Acer, da cui leggere file .pdf mi risulta un po’ ostico. Dopo Natale forse provvederò, se la voglia di giocare a Cataclysm non avrà il sopravvento.

Ciononostante

Ieri ho scaricato questo:

 

Ken Follett, La caduta dei giganti

Che cavolo,  25€ sono troppi per un libro, e poi il romanzo è già un bestseller mondiale, Follett mi perdonerà se questa volta non gli lascio la mancia.

Ciononostante

Ieri ho scaricato questo:

 

China Miéville, Perdido Street Station

 

Perché, porca la miseria, l’edizione italiana non è più in vendita, né la si trova usata su ebay. E io volevo leggerlo.

Ecco, per questi e altri motivi, sono veramente una brutta persona.