Siamo arrivati a metà dicembre e la gente è già in piena frenesia natalizia. A me piacciono due cose di questo periodo dell’anno: la licenza di mangiare pandoro con crema di mascarpone e le liste di tutte le cose successe/viste/fatte/migliori/peggiori dell’anno che volge al termine.

Ma, almeno per adesso, non voglio affrontare il tema dei “10 migliori libri del 2010” (o dei 10 peggiori, se per questo). Già perché mentre il Natale è alle porte e noi ci affrettiamo per comprare la Millenium Trilogy alla mamma, La solitudine dei numeri primi a zia Genoveffa e Non lasciarmi Edward di Stefania Niccolini a qualcuno cui vogliamo veramente ma veramente male, il 2011 già si avvicina di soppiatto e a noi non rimane nulla da leggere.

Ok, ci sono gli arretrati dell’anno scorso. C’è l’Alice di Dimitri, comprato e mai letto anche per “colpa” di una stroncatura ricevuta su Gamberi Fantasy, c’è il weird steampunk Fuoco nella polvere di Lansdale, alcune riletture dei libri di King, e cose così. Insomma, arretrati. Ma volete mettere acquistare un libro nuovo?

Così ecco il mio minilistino. Sono alcuni libri che usciranno nelle librerie (o nell’e-shop del sito dell’editore, più verosimilmente) nel primo semestre del 2011. Alcuni, per dovere di cronaca, sono già usciti o usciranno questo mese, a resta immutata l’intenzione di comprarli nel 2011. Non c’è un genere comune, perché io sono un lettore onnisciente onnivoro: ci sono un paio di horror, un fantasy e un giallo. Ho scelto piccole case editrici e prediletto autori italiani. Anche perché, se devo consigliare qualcosa, non ha senso consigliare il nuovo libro di Patricia Cornwell. Primo perché farà schifo come i precedenti e secondo perché ci pensa la Mondadori a fargli pubblicità. L’unica vera discriminante è che ho scelto solo ed esclusivamente libri pubblicati senza che l’autore abbia versato alcun contributo all’editore. Libri pubblicati senza pagare, in buona sostanza, perché l’editoria a pagamento produce merda e io ho già dei problemi a digerire certe opere pubblicate free. Non faccio coprofagia volontaria.

Ma, bando alle ciance. Gaudio e tripudio, si inizi con la lista!

Zona infetta di Giustina Gnasso (0111)

Giustina Gnasso la conosco. Non personalmente, ma so che è una donna che ama gli zombie, e già questo la proietta nell’olimpo delle persone degne di stima.

Conosco anche la casa editrice, la 0111; fino a poco tempo fa si faceva pagare dagli autori l’editing, ma ultimamente ha adottato una nuova strategia editoriale ed è quindi a tutti gli effetti una casa editrice free.

Ma bando alle ciance di contorno ed ecco la sinossi:

L’uso del conservante K222 da parte della Sfizietti Zuccherosi causa fra la popolazione unintolleranza alimentare che provoca una feroce fame di carne umana. I dolcetti a base di K222 vengono eliminati dal mercato ma il conservante, accumulatosi per anni nel corpo delle persone, provoca sempre più vittime. Un’azienda di derattizzazione fiuta l’affare e apre un nuovo reparto per l’eliminazione degli inquinati, ossia gli uomini che hanno sviluppato l’intolleranza infettiva da K222.

E visto che gli zombie sembrano essere i nuovi vampiri, penso proprio di dare una chance a quella che mi sembra una spietata e simpatica rivisitazione dei classici tòpoi del genere.

In uscita il 24 dicembre 2010 (giusto in tempo per il compleanno di Gesù)

Una ventina di pagine di anteprima

Acquistabile su ilclubdeilettori.com con sconto del 15% a 9,35€

Il caso della poltrona rossa di Flavia Fiori (Morganti)

Un altro libro scritto da una donna. Questa volta un giallo di quelli classici dei bei vecchi tempi andati. Riporto la sinossi, direttamente dal sito dell’editore Morganti:

Sei arzille vecchiette triestine, che non intendono farsi sopraffare dalla vecchiaia, sono le scoppiettanti protagoniste di questo romanzo dalla colta ironia e dall’intreccio avvincente. La loro vita tranquilla, regolata dagli acciacchi dell’età, dagli hobby, dagli incontri al caffè e dalle piccole manie quotidiane, viene scossa e rivoluzionata dall’assassinio di una di loro, Anna Babuder. Le donne reagiscono alla perdita della cara amica con inaspettata vitalità, interferendo astutamente e con efficacia nelle indagini della polizia, condotte dal molle commissario Capotorto e dal fido brigadiere Camozza. Con un abilissimo espediente e un colpo di scena finale, che sarebbero piaciuti anche ad Agatha Christie, le sei temerarie signore riusciranno a consegnare alla giustizia il reo confesso. Il premio che spetterà alle astute signore dalla chioma d’argento sarà la nuova linfa vitale per continuare a vivere da protagoniste.

E vedremo – anzi, lo vedrò io, che della Christie ho letto praticamente tutto, tranne i romanzi rosa – se la promessa del colpo di scena finale da giallo classico all’inglese sarà mantenuta. Diciamo che, dato che l’ultimo giallo scritto da un autore italiano che ho letto è stato “Fashon (&) Victim” della Sottocorno, mi toccherà andarci coi piedi di piombo. Ma magari non tutto è perduto, e l’esordiente Flavia Fiori si riserverà un posticino nel mio arido cuoricino di giallofilo. E magari anche una recensione positiva.

In uscita a febbraio 2010 (tenete presente che il titolo è solo provvisorio e potrebbe cambiare)

La pagina dedicata al libro sul sito della Morganti

Unwind. La divisione di Neal Shusterman (Piemme)

Come si sarà di certo notato, Neal Shusterman non è italiano. Non è nemmeno un esordiente, tecnicamente, perché ha già pubblicato alcuni romanzi per un target Young Adult nella celeberrima collana (sempre Piemme) Battello a vapore. Però ha scritto un libro che, a giudicare dalla trama, si prospetta fantastico.

La seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un’unica questione: l’accettazione o meno dell’aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendamenti nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista. La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni. Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che, tecnicamente, la vita dell’adolescente non finisca. A questo scopo, tutti gli organi del ragazzo verranno impiantati in persone in attesa di trapianto, le quali manterranno una memoria del donatore. Il processo tramite cui il ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione. È una pratica largamente accettata dalla società. Connor ha sedici anni, Lev tredici e Risa quindici. Tutti e tre hanno uno stesso destino: essere Divisi. Tutti e tre vogliono sfuggire a questo destino, e sono pronti a combattere. Età di lettura: da 14 anni.

Non lasciatevi scoraggiare dall’età di lettura, che è solo il target della collana Freeway in cui è collocato. Qui siamo veramente su altri livelli, la storia è interessante, estremamente interessante. L’unica cosa che scoraggia è il prezzo: 19€ (che diventano 17,10€ su Ibs).

Uscito a novembre e già disponibile

La pagina dedicata al libro sul sito della Piemme

Alcune pagine di Unwind in anteprima

La luce, il buio e i segreti di Andàra. Sotto la croce di Davide Sassoli (La Penna Blu)

Di questo libro non so molto, in pratica so solo quello che è riportato sul sito dell’editore. E la copertina, che ho trovato nella pagina Facebook dedicata al libro.

La trama, ufficialmente, è la seguente:

Sette giovani ragazzi. Un presagio oscuro e incomprensibile. Una civiltà sotto una bolla di cristallo. Un eroe leggendario che non sa di essere tale. Daniss’ovihio, Danny per chiunque, è solo un ragazzo che sogna di viaggiare lontano. Ma se la fantasia trasforma i sogni in realtà, a volte la realtà trasforma i sogni in incubi. Riuscirà a riprotare i suoi amici vivi fino a casa? Si fideranno di lui?
Un tecno-fantasy sorprendente e incalzante, sotto l’incanto di un nuovo sole.

Che poi non sembra niente di nuovo sotto il sole. Un fantasy come potrebbero essercene diecimila altri con il classico ragazzo-predestinato che salva il destino del mondo e il suo gruppo di amici più o meno sfigati. Però mi sento di dargli una possibilità per quel “tecno-fantasy” scritto nell’ultima riga della sinossi. Non ho idea di cosa possa significare, ma i miei sensi di ragno mi dicono che non sarà un fantasy medievaleggiante. Sì, i mei sensi di ragno hanno studiato al Cepu.

Uscita prevista a fine dicembre

Acquistabile sul sito de La Penna Blu (perché se aspettate di trovarlo alle Feltrinelli, potrebbero volerci eoni)

E con quest’ultimo consiglio ho concluso, vostro onore. Spero di non aver preso quattro sonore cantonate.