Questa mattina una delle case editrici italiane che non solo pubblica fantastico, ma lo fa usando il cervello, ha annunciato la propria decisione di chiudere  battenti tramite un post sul blog ufficiale. E ciò mi rattrista.

Mi rattrista ancora di più perché la qualità delle pubblicazioni di asengard è insindacabile e il suo catalogo va ben oltre la narrativa fantastica mainstream popolata da vampiri e adolescenti imbecilli, lupi mannari da cuore d’oro e angeli decaduti. E forse è stato proprio questo differire dalla massa a costare caro.

In ogni caso, mi unisco al cordoglio di Writer’s Dream (in pratica quelli che Asengard me l’hanno fatta scoprire), Scrittevolmente e tanti altri, perché, sul serio, di Asengard sentirò la mancanza.