Esce a luglio (oh, toh, è già luglio: qualcuno è in ritardo con gli esami), edito da Piemme Freeway, un romanzo che a me è piaciuto molto, ossia Will Grayson, Will Grayson. Che in italiano misteriosamente è stato ribattezzato Will ti presento Will. Autori sono John Green e David Levithan. Ora, di John Green non so molto, a parte quello che c’è scritto sul suo sito ufficiale, ma David Levithan è famoso anche qua da noi per essere l’autore di Boy Meets Boy e di Nick e Norah: tutto accadde in una notte.

Come forse i più scaltri di voi avranno già intuito, non vi sto consigliando il solito romanzo horror o fantastico pieno di sbudellamenti e creature demoniache. Will ti presento Will è uno young adult. Esatto, una storia di adolescenti, perché sotto sotto anche io ho un cuore.

Will ti presento Will è la storia di due ragazzi, entrambi di nome Will Grayson (ma uno scritto in maiuscolo, l’altro in minuscolo) che vivono due vite separate. Uno, Will Grayson, è  il perfetto imbranato sociale costantemente eclissato dal suo enormemente spumeggiante e gaio amico Tiny Cooper, the world’s largest person who is really, really gay e the world’s gayest person who is really, really large (che tra l’altro io mi sono sempre immaginato con la faccia di Max Adler, dannato fandom di Glee). Mentre l’altro, will grayson, è un ragazzo abbastanza deprimente, segretamente omosessuale, la cui unica relazione salutare sembra essere quella con un amico conosciuto online di nome Isaac. Una sera, Tiny Cooper porta Will Grayson a sentire una band in un locale, e guardacaso è la stessa sera in cui will grayson ha programmato di incontrare per la prima volta Isaac. Quella stessa sera, in un pornoshop, i due Will si incontrano. Anzi, per dirla con la quarta di copertina:

i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.

Ho letto Will Grayson Will Grayson in lingua originale tre mesi fa e mi era piaciuto molto. Perché era divertente, verosimile, fresco e soprattutto sincero. I personaggi erano ben congegnati, nonostante le loro assurde bizzarrie – tipo un certo Tiny Cooper che scrive un intero musical sulla sua vita – e la storia, pur non contenendo in sè nessuna rivelazione epocale sulla vita, l’universo e tutto quanto, era davvero bella.

Tra parentesi, il titolo inglese Will Grayson Will Grayson è stato tradotto in Will ti presento Will perché, presumo, è stata enfatizzata la parte queer del romanzo (e me lo confermano i due ragazzi che ammiccano l’un l’altro in copertina). Sì, di gaiezza ce n’è tanta, ma Will ti presento Will non è un romanzo gay, è un romanzo con personaggi gay, il che è un po’ diverso.

Ah, ultima cosa e poi chiudo: il 6 aprile è il Tiny Cooper Appreciation Day. Leggete e capirete…