Come annunciato sulla fanpage di Facebook, è da oggi disponibile su Mylightstore il numero due della versione italiana di Weird Tales.

Ho comprato con estrema convinzione il primo numero della rivista e, anche se il prodotto finale non è stato del tutto soddisfacente, ho deciso di proseguire nell’acquisto e nella lettura della rivista per due motivi. Il primo e più semplice era che il primo numero era in realtà da considerarsi un numero zero, poco più di un’uscita di prova. Il secondo numero, invece lo considero la vera prova del nove. Il secondo motivo è che io voglio credere nel progetto di Weird Tales Italia, perché sono cresciuto leggendo Lovecraft e rimpiangendo di non essere nato nel periodo storico e geografico dei pulp magazine. Inoltre, motivo bonus, non si conoscono mai abbastanza autori di fantastico nostrani, e Weird Tales mi sembra essere un ottimo veicolo di promozione per autori che ovviamente la narrativa mainstream italiana trascura (perché la narrativa di genere è merda, vero editoria?).

In questo secondo numero gli italiani sono ben due, contro gli… zero del numero precedente. Abbiamo Gianfranco Nerozzi, con un racconto di creature che inabitano laghi, e Paolo di Orazio, dal quale mi aspetto un sacco di splatter.

Oltre ai nostri connazionali, ci sono nomi stranieri di tutto rispetto quali Michael Moorcock, Ramsey Campbell e nientepopodimenoche Joe R. Lansdale.

Stando a quanto si apprende, sempre su Facebook, questo secondo numero di Weird Tales sarà più facile da reperire nelle fumetterie rispetto al precedente. Per chi non ha idea di dove sia la fumetteria più vicina a casa, c’è sempre l’ordine su Mylightstore. Perché internet rulla.