Lo so che l’avevo detto nel post del WWW Wednesday poco sotto, ma l’idea di sciropparmi le seicento e passa pagine della Spada della Fuffosità 4 per ora non mi sconfinfera, per cui… vai di Stephen King!

E visto che non so assolutamente di cosa parli questo racconto breve pubblicato solo in formato digitale, copio-incollo la sinossi che ho trovato su Amazon:

At Mile 81 on the Maine Turnpike is a boarded up rest stop on a highway in Maine. It’s a place where high school kids drink and get into the kind of trouble high school kids have always gotten into. It’s the place where Pete Simmons goes when his older brother, who’s supposed to be looking out for him, heads off to the gravel pit to play “paratroopers over the side.” Pete, armed only with the magnifying glass he got for his tenth birthday, finds a discarded bottle of vodka in the boarded up burger shack and drinks enough to pass out.

Not much later, a mud-covered station wagon (which is strange because there hadn’t been any rain in New England for over a week) veers into the Mile 81 rest area, ignoring the sign that says “closed, no services.” The driver’s door opens but nobody gets out.

Doug Clayton, an insurance man from Bangor, is driving his Prius to a conference in Portland. On the backseat are his briefcase and suitcase and in the passenger bucket is a King James Bible, what Doug calls “the ultimate insurance manual,” but it isn’t going to save Doug when he decides to be the Good Samaritan and help the guy in the broken down wagon. He pulls up behind it, puts on his four-ways, and then notices that the wagon has no plates.

Ten minutes later, Julianne Vernon, pulling a horse trailer, spots the Prius and the wagon, and pulls over. Julianne finds Doug Clayton’s cracked cell phone near the wagon door — and gets too close herself. By the time Pete Simmons wakes up from his vodka nap, there are a half a dozen cars at the Mile 81 rest stop. Two kids — Rachel and Blake Lussier — and one horse named Deedee are the only living left. Unless you maybe count the wagon.

Chiudo con una nota polemica. Mile 81 conta 57 pagine secondo il mio e-Reader (non 120 come avevo erroneamente segnalato, mi confondevo con Ur, altro ebook kinghiano in digital download esclusivo per Amazon Kindle) ed è disponibile sui maggiori siti che vendono e-book. Lo si trova a 5.39$ su Amazon, 2.99$ su Barnes & Noble, stesso prezzo per i fighetti di iBookstore, Simon & Shuster, Sony Reader Store e 2.92$ su eBook.com. Android Market non pervenuto perché apparentemente vivo a Narnia e i loro contenuti non sono disponibili nel mio paese.

A parte i pazzi di Amazon che vendono un racconto di neanche 60 pagine a oltre cinque dollari, ma tutti gli altri? 2.99$ di prezzo standard per un ebook così corto è tanto, ma davvero tanto. Anche per uno che si chiama Stephen King. Già il mercato editoriale persiste nella sua follia di voler sostituire il digitale al cartaceo, che secondo me è una gran stronzata (una di quelle che, purtroppo, un giorno o l’altro si concretizzerà), ma farlo approfittandosi dei lettori in questo modo è quasi criminale. Cinquanta pagine di Stephen King non valgono cinque dollari, tre dollari, nemmeno due dollari e novantadue centesimi. No. In nessun universo conosciuto. E io sono un fottuto fan di Stephen King!

Volete un consiglio spassionato? Andate su Gigapedia (o library.nu come si chiama adesso) e scaricatevi gratis la vostra copia. Tanto King non muore di fame. I suoi editori sì? Oh, che peccato…