Nonciclopedia, il sito satirico – enfasi voluta sull’aggettivo – che parodizza Wikipedia (anche se ho sempre pensato che sia Wikipedia a parodizzare Nonciclopedia) chiude i battenti sotto minaccia di querela da parte degli avvocati di Vasco Rossi, peraltro portandosi per sempre con sé l’articolo scritto dal sottoscritto sulle influenze dei coniglietti nella teoria economica.

Ora, io sono sempre stato uno di quegli stronzi convinti che certe persone abusino della loro facoltà di fare satira, ma sono altrettanto convinto che ciò non si applichi a Nonciclopedia. Ho collaborato, saltuariamente e, diciamocela tutta, con articoli di merda, più o meno due o tre anni fa per un periodo di circa sei mesi. Poi, avendo la sindrome da deficit di attenzione, sono passato ad altro. Inseguire una farfalla, credo.

Ma mi ricordo un ambiente fatto di cazzoneggiamenti e, per usare un termine che perfino mia nonna troverebbe vetusto, facezie varie, gente che aveva la mia età o, più spesso, meno, admin morti di figa che broccolavano con le nuove utentesse e tante altre cose moralmente edificanti.

Nonciclopedia era già salita alla ribalta in maniera “turbolenta” (dio mio, oggi parlo davvero come la nonna di mia nonna) quando l’associazione Pronto Bambino aveva denunciato i contenuti della pagina “Emo” che, a loro dire, incitavano all’autolesionismo giovanile. L’onorevole[citazione necessaria] Antonio De Poli dell’UDC si era addirittura preso la briga di interprellare il nostro impegnatissimo[senza fonte] Parlamento con niente meno che un’interrogazione parlamentare. La vicenda era finita più o meno in fuffa.

Ecco, a me che un vecchio rincoglionito come Vasco Rossi riesca dove la lunga mano della legge dell’UDC ha fallito sta proprio sul cazzo.

Ora non voglio scrivere un necrologio di Nonciclopedia perché sento che la vicenda si risolverà nel migliore dei modi per la libertà di espressione e di satira, e perché dentro di me so che Nonciclopedia tornerà presto a cazzoneggiare sul web, però, ecco… #VascoMerda