Tempo fa sul Writer’s Dream, a seguito della lettura della breve raccolta di racconti “Lagomorpha” si concordava che Matteo Poropat era un bravo autore e che andava tenuto d’occhio. Non fosse altro perché i main villain del racconto che dava il nome all’antologia erano dei coniglietti mutanti assassini. Oggi (occhei, l’altroieri, però facciamo finta che abbia scritto questo post subito subito), grazie a un tweet di McNab apprendo che Poropat se ne è uscito con un altro regaluccio per i suoi lettori, un racconto gratuitamente scaricabile da Lulu intitolato 2012 – L’ultimo grido del mondo.

Come è facilmente intuibile dal titolo, il racconto, una settantina di pagine in tutto, stando all’anteprima di Calibre, parla dell’apocalisse che avverrà nel 2012 e che, come tutti noi sappiamo benissimo, non è solo una plot device per scrivere racconti horror o fantascientifici, ma anche una verifà supportata da fonti empiriche. A patto di considerare “fonte empirica” le profezie di Nostradamus.

Ma ciancio alle bande, di cosa parla il 2012 di Poropat? Questa è la breve sinossi copiaincollata direttamente da Lulu.

Per Sebastian Shaw, presentatore televisivo di fama mondiale, il futuro non potrebbe essere più buio.
Un’accusa per molestie sessuali.
Orribili incubi che lo tormentano.
Quel senso di predestinazione, che sembra deciso ad accompagnarlo verso l’anno a venire, il 2012, e a una nuova puntata della sua trasmissione. Dove la sua vita, come quella del mondo intero, potrebbe concludersi con un ultimo, terribile grido.

Il racconto è scaricabile gratis in formato epub su Lulu a questa pagina, mentre altri lavori di Matteo Poropat potete trovarli sul suo sito personale, e più precisamente qui.