All’inizio della settimana, un uomo di nome Gianluca Casseri, ha aperto il fuoco nel mercato di piazza Dalmazia a Firenze. Il suo obiettivo, presumibilmente, era fare una strage tra gli immigrati che lì lavorano. Dopo aver ucciso due ambulanti senegalesi, Samb Modou e Diop Mor, Casseri si è recato al mercato di piazza San Lorenzo, ha di nuovo aperto il fuoco ferendo altri due ambulanti e quindi, accortosi di essere circondato dalle forze dell’ordine, si è suicidato.

I motivi del gesto, su cui c’è ancora da far luce con precisione, sono probabilmente ravvisabili nel disagio mentale dell’uomo abbinato all’ideologia di estrema destra xenofoba di cui era seguace.

Vi domanderete perché mi metto a parlare di questa tragedia in un blog letterario e perché lo faccio ora, dopo aver volutamente ignorato la vicenda (come ho ignorato e ignorerò le centinaia di vicende simili) per tutta la settimana. Ebbene, ne sto parlando perché ieri sera ho letto questo post su Fantasy Magazine.

Non è stata una bella settimana per la Fantasy, associata suo malgrado a eventi di cronaca luttuosi e dolorosi. Pertanto questa settimana rinuncio al consueto articolo di riepilogo, rinnovando il cordoglio per le vittime di Firenze.

La domanda che mi sorge spontanea è: ma perché?

Fermo restando che rispetto la sensibilità della redazione di Fantasy Magazine, posso dire che non la condivido per niente?

Non è stata una bella settimana per il fantasy? Perché? A sparare è stato Terry Brooks? Fatemi capire…

Cassieri era uno scrittore. Autore di un libro che, secondo La Stampa:

è un intreccio di negromanzia, magia, esoterismo.

Il libro in questione è La chiave del caos, che trovate anche su Ibs, e che sembra essere più un thriller storico sulla falsariga di Il cimitero di Praga di Umberto Eco che il manifesto di Breivik. Eppure diviene una prova sufficiente per la stampa italiana. Ha ucciso due persone e scriveva fiction esoteriche, deve esserci per forza un collegamento, no?

Peggio ha fatto Il Giornale, in uno di quegli articoli cretini in cui l’idiota di turno fa il profilo psicologico del più recente protagonista di cronaca nera basandosi sulle informazioni reperibili su Facebook o dopo una ricerca di tre secondi su Google (ancora mi ricordo le risate che mi feci ai tempi degli articoli su Er Pelliccia). L’articolo in questione è questo, in cui si dice:

Per vivere faceva il ragioniere ma era assorbito da passioni profonde, che ben poco hanno a che fare con la matematica. Cultore del neonazismo e del negazionismo, scrittore esoterico appassionato di Tolkien e dei miti celtici e neopagani […]

Gli appassionati di Tolkien notoriamente si contano sulla punta delle dita e il fatto di ammirare l’innegabile talento di colui che, in sostanza, ha inventato il fantasy moderno, fa di chiunque un sociopatico con manie omicide.

La scarna biografia la scrive lo stesso Casseri sul web per presentare un suo scritto, parlando di sé rigorosamente in terza persona

Scriversi una breve biografia in terza persona è senz’altro indice di instabilità mentale. Credetemi, l’ho fatto anch’io su Scrittevolmente e quindi so di cosa parlo.

Ma non è tutto! A completare l’allucinante ritratto di Casseri ci pensa il Corriere, che ha la grazia di informarci che i suoi film preferiti erano:

Dobermann, L’ispettore Callaghan (Il caso Scorpio è tuo) e Un giorno di ordinaria follia

Grazie a dio il mio film preferito è La parola ai giurati, altrimenti ricadrei anch’io nella categoria degli scrittori sociopatici pronti a fare una strage in un mercato affollato.

No, sul serio, Fantasy Magazine, perché quel post? Per rispetto alle vittime? Ma avevate già pubblicato quest’altro articolo già di per sé estraneo alla vostra politica editoriale per omaggiare le vittime.

Quello che è accaduto a Firenze è senza dubbio una tragedia e rispetto la sensibilità di ognuno. Ma perché, e lo domando da scrittore, c’è questa necessità di tendere la mano a chi già ci spala la merda addosso?

Per tutta la settimana Casseri è stato “lo scrittore nerd che fa la strage perché tutti gli scrittori sono nerd senza vita sociale, specialmente quelli che scrivono fantasy, che si sa che lo fanno solo per fuggire da una realtà che non sono in grado di affrontare hurr hurr hurr herp derp” a causa della stampa italiana che deve buttarsi sul pezzo anche a costo di scrivere cazzate immani. E proprio tu, Fantasy Magazine, cadi nella trappola?

Per come la vedo io con quel post è come se FM avesse implicitamente aderito alla caccia alle streghe messa in atto dalla stampa italiana. Anzi, peggio, è come se il principale portale fantasy del nostro Paese si stesse scusando per qualcosa di terribile di cui è correspondabile. Io questo ragionamento non posso accettarlo. Sono uno scrittore, a volte scrivo fantasy, e sono perfettamente sano di mente. E scommetto pure di non essere il solo. Non ho intenzione di chinare il capo e scusarmi per il gesto di un folle. Non ho intenzione di definire quella passata “una brutta settimana per il fantasy”.

Gianluca Cassieri era un appassionato di fantasy e un teorico neonazista. Scegliete voi quale delle due cose gli ha armato la mano.