L’anno scorso c’era Scott Pilgrim vs. the World, l’anno prima Zombieland. Sto parlando di quei film che magari passano inosservati, ma che, una volta visti, si rivelano meravigliose gemme di epicità. Quest’anno la mia scelta di Epic Movie of Awesomeness ricade su Attack the Block.

Attack the Block è un survival horror metropolitano diretto da Joe Cornish, amyketto di Edgar Wright, già regista di L’alba dei morti dementi, Hot Fuzz e il già citato Scott Pilgrim vs. the World, e pertanto uomo di conclamata epicità. Al centro della storia c’è una gang di teppisti di South London che tenta di sopravvivere nella notte del Guy Fawkes Day a un’invasione di mostri alieni. Si tratta di una trama molto basilare, condita con tante scene d’azione, qualche spavento e un pizzico di comedy.

Gang di teppisti significa protagonisti con cui è difficile simpatizzare, e qui viene il bello. L’eore del film – anzi, l’antieroe – è Moses, leader quindicenne della gang. E che cosa fanno Moses e i suoi amici nelle primissime scene del film? Rapinano una giovane infermiera che sta tornando a casa dal lavoro minacciandola con un coltello. Già. E lo spettatore dovrebbe simpatizzare con dei protagonisti del genere?

La risposta è sì perché Joe Cornish fa uso di un espediente narrativo che negli ultimi tempi, specie nei film di genere, sembra essere caduto un po’ in disuso: l’evoluzione psicologica del personaggio. Funziona lentamente, ma funziona. All’inizio del film speravo veramente che il focus fosse sull’infermiera, perché era l’unico personaggio positivo e che meritasse di non finire divorato da un alieno. Quando il primo membro della gang viene ucciso dagli alieni ero più o meno indifferente, ma quando è morto il secondo ero sinceramente in pena per lui e tifavo affinché si salvasse e alla fine tifavo sfacciatamente per Moses. Funziona. Cornish ha preso i protagonisti meno gradevoli e simpatetici possibili ed è riuscito, attraverso la narrazione, a presentarli sotto un’altra luce. L’infermiera si unisce lo stesso alla gang per sopravvivere all’attacco (e quando succede il sociologo che è in me gongolava come una scolaretta: Sovversione dei ruoli sociali, yay!)

Le scene d’azione sono molto buone, il punto di forza della pellicola, e c’è anche un po’ di sano splatter – non troppo, perché siamo in un film a basso costo, ma comunque è presente.

Parlando di film a basso costo: gli alieni. O, come direbbero i ragazzi, the big gorilla wolf motherfuckers. Non sono di certo gli alieni in computer grafica cui i film americani ci hanno abituati. Sono più che altro scimmie cieche coi denti fosforescenti. Spaventosi per me, soprattutto perché sono utilizzati con acume, ma posso capire se qualcun altro non sarà della mia opinione. Forniscono un bel po’ di scene godibili, per cui ci stanno. Per quanto riguarda la spiegazione del “perché sono scesi sulla terra”, questo non è qual genere di film fantascientifico. Questo è più che altro un monster movie, per cui la spiegazione c’è ma non è importante, ciò che conta è che i mostri ci siano e inseguano i protagonisti.

Un altro punto di forza, e poi chiudo, è la colonna sonora. Normalmente non sono un fan della dance né tantomeno del dubstep, ma le musiche del duo elettro-dance Basement Jaxx mi sono sembrate perfette per l’atmosfera e il ritmo del film.

E ora veniamo alle note dolenti: la distribuzione italiana. Sebbene il film sia uscito in Inghilterra il 13 maggio 2011 e negli USA il 29 luglio dello stesso anno, IMDb non sa dirmi niente sulla data di distribuzione ufficiale nel nostro paese. Un po’ come è successo per Zombieland, che da noi è uscito direttamente in DVD un anno dopo la data di uscita ufficiale (non fatemi nemmeno iniziare il rant contro i distributori italiani, stiamo qui tutta notte – piccolo indizio: sono un branco di scimmie lobotomizzate). Il mio consiglio è quello di vedervi Attack the Block in una delle molte versioni in lingua originale sottotitolata in italiano che si trovano online. Oppure armarvi di pazienza. Molta pazienza. Personalmente opterei per la versione online, non fosse altro per non perdermi il pesantissimo accento di South London dei protagonisti, che parlano tutti come Kelly di Misfits, ma, si sa, io sono un feticista del British accent.

In conclusione Attack the Block è un film veloce, pieno d’azione, divertente e con dei personaggi veramente interessanti. Come è stato per Zombieland e Scott Pilgrim, non vedrete niente di simile ad Attack the Block al cinema per un buon annetto, per cui vale sul serio la pena di dargli un’occhiata. Ah, ho menzionato il fatto che Moses uccide gli alieni con una katana? EPIC!