Non la metterò giù in termini di prima guerra digitale, ma la situazione fa lo stesso abbastanza schifo. A meno che non abbiate vissuto sotto un sasso su Marte negli ultimi due mesi, sapete che, dall’inizio dell’anno, sono stati messi a segno duri colpi ai danni della libera condivisione di informazione e conoscenza sul web (o, come direbbe qualcun’altro, a tutela della proprietà intellettuale). Prima SOPA e PIPA, poi la chiusura – a essere sinceri non del tutto ingiustificata – di Megaupload, che ha reso difficile al 99% della popolazione italiana seguire un telefilm, poi ancora Fileserve e altri siti simili che si autoazzoppano, disabilitando il file sharing.

E, infine, da ieri, se apriamo library.nu (per gli amici Gigapedia) troviamo una pagina bianca e un laconico “rip lnu”. Il principale sito di condivisione ebook, con un patrimonio di conoscenza da fare invidia alle biblioteche di mezzo mondo, è sparito per sempre.

A me sembra che non ci troviamo più nella situazione in cui si difende il copyright del povero autore piratato, qui a essere messo in discussione è ben altro: il trade-off è tra la protezione del diritto d’autore di pochi e la libertà di informazione e di libera conoscenza di molti. Per come la vedo io, la pirateria di siti come Megaupload e Gigapedia è, allo stato attuale, il male minore.

Perché tanto adesso correremo tutti a comprarci il cofanetto DVD di The Big Bang Theory e il nuovo romanzo della Troisi, no?

Ma la cosa bella di internet è che è in grado di adattarsi in fretta ai mutamenti. Come segnala Mr. Giobblin, siti simili a Gigapedia ce ne sono a palate. Tra questi il più quotato – e quello che vi consiglio – è Library Genesis, che trovate qui.

Finché dura, continuate a scaricare. Libri, film, serie televisive, quello che volete. Purché scarichiate.