Io recensisco brutti libri per hobby, quindi di libri incensati che poi si rivelano delle vere schifezze ne leggo a palate, soprattutto perché il web è pieno di cosiddetti “critici letterari” che invece di fornire recensioni sincere e spassionate, si sperticano in leccate di culo all’autore – che, con buona probabilità, è un amyketto dei loro – ingannando chi di loro si fida.

Mi è successo con davvero troppi libri. Il caso più eclatante è Sopdet di Lara Manni. Le motivazioni ormai le sanno anche i sassi: è un romanzo pretenzioso, con velleità artistiche che non solo non gli appartengono, ma sono anche fuori luogo, scritto senza passione e che ha rovinato quella che poteva essere la carriera senza pecche di una delle migliori scrittrici esordienti italiane.

A titolo di onestà, ho letto l’anteprima di Tanit su 10 righe dai libri e mi è sembrata niente male, tanto che forse la Manni è tornata in carreggiata. Visto che una seconda occasione non la si nega a nessuno (tranne a Murakami), probabilmente leggerò anche Tanit, ma aspetterò che il prezzo si abbassi: ora su Amazon costa 13,60€ e mi sembrano un po’ troppi per una potenziale delusione.