Era da un po’ che non mi adoperavo a segnalare nuove uscite, principalmente perché sono sempre l’ultimo a sapere le cose, però sentite questa: è uscito per Sperlink & Kupfer un romanzo che si chiama La vendetta del diavolo, scritto da un tipo di nome Joe Hill, già autore di La scatola a forma di cuore, che giace da tempo immemore nella pila dei libri che devo leggere.

Non mi precipiterò a comprare La vendetta del diavolo per un motivo abbastanza semplice: aspetto che qualcuno lo carichi sul mulo l’ho già letto in lingua originale. Perché? È presto detto, perché a questo blogger piace il nepotismo.

Forse lo sapevate di già (e quindi tutto questo preambolo è abbastanza futile) ma Joe Hill è il figlio di Stephen King, Nostro Signore di tutto ciò che è Horror. Confesso che se La vendetta del diavolo, che è stato pubblicato la bellezza di due anni fa sul mercato statunitense con il titolo Horns, non fosse stato scritto dal figlio del Re – il che suppongo faccia di lui il Principe Ereditario dell’Horror, ma è un titolo che dovrà guadagnarsi – probabilmente non ne avrei mai sentito parlare. E mi sarei perso un libro, tutto sommato, abbastanza buono. E la dimostrazione che Stephen King irradia talento da tutte le parti.

La vendetta del diavolo parla di un ventiseienne, Ignatius “Ig” Perrish, accusato dello stupro e dell’omicidio della sua ragazza (giudicato innocente, ma colpevole agli occhi dell’opinione pubblica, dei suoi conoscenti e perfino della sua stessa famiglia) che, un giorno, si sveglia con un paio di corna luciferine sulla testa. Scopre in seguito che le corna sono visibili solo a lui stesso e che, in sua presenza, le persone tirano fuori la loro parte “cattiva”. Una premessa allettante per un libro che, pur non essendo riuscitissimo come quelli del padre, si fa comunque leggere con piacere.

Hill, che è anche sceneggiatore di fumetti, ha in cantiere un nuovo romanzo intitolato NOS4A2 (si legge “Nosferatu” e a quanto ho capito è una storia on the road con vampiri) che dovrebbe uscire nel 2013. Il che significa che da noi vedrà la luce più o meno nel… duemilamai?