Prima di tutto, ditemi, com’è possibile che, dati due Torrent del nuovo episodio di Game of Thrones, scelgo sempre quello che si scarica più lentamente? Magia? Karma? Sfiga?

Ciò detto, l’ultima puntata della rinomata serie fantasy ispirata alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, quando ormai mancano solo quattro episodi alla fine della stagione e tre alla battaglia della baia di Blackwater, il climax della stagione, è destinato a essere uno di quelli che farà impazzire gli autistici dell’adattamento-deve-essere-fedele-al-100%. Proprio così, quella che per me è stata più che altro una puntata di filler, si è conclusa con una scena che, decisamente, non è canon.

Ma andiamo con ordine.

A quest’ora, tutti dovrebbero odiare Theon Greyjoy. L’episodio si apre infatti con la presa di Winterfell da pate dell’ex protetto di Ned Stark. Certo, il budget non ci permette di mostrare l’azione, per cui dobbiamo accontentarci di Theon che fa il punto della situazione con Brann per poi costringerlo, in quanto lord di Winterfell in assenza di suo fratello Robb, a giurargli fedeltà davanti… alle dieci persone che apparentemente compongono la popolazione della città. Ma la cosa più importante è che c’è anche Rickon, e questa volta viene addirittura inquadrato a fuoco e in primo piano!

Il momento di gloria di Theon è rovinato dall’ingresso di ser Rodrick Cassel, il maestro d’armi di Winterfell, che accusa Theon di essere un traditore (duh) e lo svergogna davanti a tutti. Theon allora è costretto a giustiziarlo per l’affronto subito, ma, non contento, ser Rodrick lo sfida a essere lui a effettuare la condanna, come farebbe un vero uomo del nord. Solo che Theon Greyjoy non è Ned Stark e la sua spada non è uno spadone di due metri in acciaio di Valyria, per cui la decapitazione è un pochino più… splatter.

In tutto questo, tanto di cappello ad Alfie Allen, che riesce a convogliare nella sua interpretazione di Theon Greyjoy tutte le sfumature del personaggio, risultando contemporaneamente odioso e patetico (e secondo me finendo per essere meglio di Peter Dinklage, sul serio, date a quest’uomo un Emmy).

Intanto, oltre la Barriera, Jon Snow è ancora in scampagnata con i ranger, quando si imbatte in alcuni uomini del Popolo Libero. Dopo una rapida carneficina, scopre che uno di questi uomini in realtà è… una donna dalla perfetta igiene orale! La donna in questione è Ygritte, il che può significare solo una cosa: si può dare inizio al Game of Thrones Drinking Game! Come funziona? Si prende della vodka o altro superalcolico a scelta, e si beve uno shot ogni volta che Ygritte dice la frase “You Know Nothing, Jon Snow”. Nella versione hardcore si può bere anche quando a) Tyrion zittisce qualcuno; b) Dany minaccia qualcuno di distruggerlo con “FaiaH and Blood!!!!”; c) Joffrey si comporta da piccola merdina. Nella versione super extra hardocre ultimate, si beve anche ogni volta che compaiono delle tette.

Comunque, nel caso non abbiate letto i libri, è scontato che tra Ygritte e Jon ci sarà del tenero. Primo, lei è bella, e quando sei di bell’aspetto in Game of Thrones significa che sei un personaggio principale; secondo… beh, passa la serata a strusciarsi sulle zone intime di un adolescente che ha fatto voto di non guardare mai più una patata.

Intanto a King’s Landing, la famiglia reale al completo è riunita al porto per salutare la partenza della principessa Myrcella (perché piangi, Myrcella? Nel libro era chiaramente scritto che sorridevi… buuuu, non è canon, zero stelline!), mandata da Tyrion a Dorne per amykettarsi i Martell. Per gli antichi dei e i nuovi, spero che introducano al più presto i Martell, lo so che non fanno niente fino ad A Feast For Crows, se escludiamo il duello ordalico di zio Oberyn, ma nonostante ciò sono la mia seconda famiglia preferita di Westeros.

Comunque, Joffrey si comporta da stronzetto e questo innesca una sommossa popolare, da cui il re, Cersei, Tyrion e Tommen escono indenni per miracolo. Un po’ meno bene va all’alto septon, che viene smembrato dalla popolazione inferocita, in una scena che mi ha ricordato gli horror anni ’80 di Lucio Fulci. Non va molto meglio a Sansa, che è inseguita da tre uomini che hanno in mente di stuprarla. Al re merdina, però, non passa nemmeno per l’anticamera del cervello di mandare qualcuno a salvarla. Per fortuna che in suo soccorso arrva Batman Sandor Clegane, che la porta al sicuro e si assicura di far impazzire Tumblr con fyccine slash Sansa/Sandor.

Sul versante Harrenhall abbiamo un’altra deviazione dal canone quando viene annunciato l’arrivo di Littlefinger che chiede di parlare con Tywin Lannister. Ora, lo so che Littlefinger deve introdurre i Tyrell nel quadro delle cose e prepararci per la “sorpresona” di fine stagione ma… si è teletrasportato dall’accampamento di Renly a Harrenhall? Vabbè, poco importa, perché il nocciolo della scena è ommioddio ora mi riconosce Arya. E sembra quasi che ciò succeda, ma o Littlefinger è scemo e non ha riconosciuto la ragazzina che mezzo regno sta cercando, o ha volontariamente scelto di non riconoscerla per motivi che mi sono del tutto sconosciuti. Morale, Arya è salva, ma solo fino a che non trova una lettera con i movimenti di Robb sul tavolo di Tywin, per un non meglio precisato motivo se ne impossessa e viene scoperta da un uomo dei Lannister. L’unica soluzione è rivolgersi a Jaqen H’ghar affinché lo uccida e subito. All’inizio l’assassino non è molto per la quale, perché ogni cosa va fatta a suo tempo, ma poi Arya gli fa gli occhi da cerbiatto e Jaqen questa faccia (anche in una pratica gif). Momento LOL dell’episodio. Ah, sì, e ser Amory Lorch è morto.

Infine abbiamo Dany, e la più grande deviazione dal plot originario finora. Dopo aver inutilmente chiesto navi e uomini a mezza Qarth, tra cui allo Spicer King, l’ultimate grammar nazi di Essos (ma quella ringhiera, che fastidio…), Dany ritorna con la coda tra le gambe nel palazzo di Xaro Xhodhja Dgdyaggfihuisoghsafhhhh dove scopre con orrore che il suo khalasar è stato massacrato e… i draghi sono scomparsi! DUN DUN DUUUUUUN!

Meanwhile, abbiamo anche una scena di flirtaggio tra Robb e la tipa di Volantis. Per ora voglio ignorare quel subplot, almeno finché non sarà definitivamente provato che si tratta davvero di Jeyne Westerling e non di una generica donna indipendente del XXI secolo finita per caso in uno show fantasy.

Questo sesto episodio, più di altri, è quindi notevole per il modo in cui “cambia” la storia canonica creata da Martin nei libri. Ma è davvero così? Posto che show e libri sono due entità diverse e che funzionano in modi diversi, va anche detto che questo plot twist della sparizione dei draghi serve per dare a Dany qualcosa da fare a Qarth. Sì perché in ACOK non è che faccia molto la giovane Targaryen (non fa molto in generale… coughMeereencough…) a parte rifiutare le proposte di matrimonio di Xaro. Eppure Emilia Clarke è indiscutibilmente la protegonista della serie, non puoi lasciarla con le mani in mano come nel libro. E poi i draghi, il popolo vuole vedere i draghi!

Tutto sommato, come già detto, non mi dispiace che la serie vada un po’ in giro con le sue gambe. Ma voglio che si sappia qui e ora che farò i capricci come un bambino di quattro anni se Talisa di Volantis non sarà Jeyne Westerling. Io esigo Jenyne Westerling, perché la sua assenza nella serie significherebbe implicitamente che una certa teoria al suo riguardo sia smentita, e io voglio credere in quella certa teoria. Deviazioni a parte, un episodio ben confezionato ma di passaggio. Anche stavolta non è mancata la giusta dose di frattaglie e poppe (non guarderete mai più Harry Potter con gli stessi occhi dopo aver visto il nudo integrale di Tonks, garantito), ma l’impressione generale è che l’episodio sia stato inferiore a The Ghost of Harrenhall e What Is Dead May Never Die.

E ora il momento che tutti stavate aspettando…

  • NUMERO 5 – La comparsa che ha gridato “Motherfucker”

Perché, non so chi sia, ma ho lollato.

  • NUMERO 4 – Tywin Lannister

Perché, come per Margaery Tyrell, ha beneficiato alla grande del passaggio dal libro alla televisione. In questo episodio si è quasi trasformato in una figura paterna per Arya, il che è anche un po’ inquietante.

  • NUMERO 3 – Sansa Stark

Perché, da qualche parte, ha trovato il coraggio di dire con la nonchalance di una lady a Joffrey, che aveva appena finito di prendere in giro Tommen per essersi commosso alla partenza di Myrcella, “I saw you cry”.

  • NUMERO 2 – Ser Rodrick Cassel

Perché non mi è mai importato niente di lui, ma la scena della sua morte è stata la più drammatica non solo dell’episodio, ma anche dell’intera stagione fino ad adesso.

Perché Sandor è l’eroe che King’s Landing si merita, ma di cui non ha bisogno in questo momento. Perché lui può sopportarlo. È un vigilante che vaga nell’ombra… È un Cavaliere Oscuro…