Ormai chi mi legge dovrebbe aver imparato a conoscere e accettare la mia fissazione con le liste e le classifiche. Per cui, essendo questo un blog letterario, e visto che siamo in piena award season, mi pare carino dare un’occhiata ai romanzi nominati ai maggiori premi letterari d’oltreoceano, ossia Hugo e Nebula, e anche al nostrano Premio Italia.

Cominciamo coi premi Nebula, i primi in ordine cronologico ad annunciare le candidature.

nebula2013

2312 di Kim Stanley Robinson

Space opera ambientata nel futuro del sistema solare in cui tutti i pianeti sono stati colonizzati e, almeno nel cas di Marte e Venere, terraformati. La maggior parte dell’azione si svolge su Mercurio, nella città di – wait for it – Terminator. Molti dei commenti su Goodreads apprezzano la creatività delle idee che Robinson impiega nel romanzo, ma fanno notare che i personaggi sono un po’ monodimensionali.

GLAMOUR IN GLASS (GLAMOURIST HISTORIES #2) d Mary Robinette Kowal

Questo è un romance/historical fantasy, quindi è un po’ distante dai miei gusti. Si tratta di una sorta di romanzo alla Jane Austen in cui la magia (glamour) è un’evenienza di tutti i giorni. I due protagonisti, Jane e Vincent, sono in luna di miele in Belgio quando Napoleone Bonaparte ritorna dall’esilio all’isola d’Elba per un ultimo tentativo di riconquistare il suo impero. È il seguito di Shades of Milk and Honey.

IRONSKIN (Ironskin #1) di Tina Connolly

Ancora un romance, questa volta con contaminazioni steampunk. C’è una ragazza che indossa una maschera di ferro che è l’unico modo di contenere la maledizione che le sfigura il volto. Ha un seguito, Copperhead, in uscita a ottobre.

The Drowning Girl di Caitlín Rebekah Kiernan

Romanzo a tinte horror che vede protagonista una donna affetta da schizofrenia. Tra i nominati, è quello che a pelle mi incuriosisce di più.

THE KILLING MOON (DREAMBLOOD #1) di N.K. Jemisin

Della Jemisin dovevo leggere l’esordio, The Hundred Thousand Kingdom, ma poi è rimasto troppo a lingo nella pila to-read e mi è passata la voglia. The Killing Moon è l’inizio di una nuova serie che vede come protagonista un sacerdote il cui compito è quello di assorbire la magia dalle menti addormentate dei Dreamers per utilizzarla al servizio della pace. Il problema è che qualcuno si è messo ad ammazzare i Dreamers e il nostro portagonista deve venire a capo della cospirazione prima che sia troppo tardi.

THRONE OF THE CRESCENT MOON (THE CRESCENT MOON KINGDOMS #1) di Saladin Ahmed

E infine Throne of the Crescent Moon, romanzo d’esordio di Saladin Ahmed. Avventura fantasy con geni, cacciatori di ghul, mutaforma, una rivoluzione e una serie di omicidi commessi da creature soprannaturali. Una sorta di Dungeons & Dragons nel setting delle mille e una notte (sono più che sicuro che un’ambientazione del genere esista). Sembra il più divertente del gruppo, ma ho i miei dubbi sul suo effettivo valore letterario. Sì, sono uno snob.

Passiamo agli Hugo.

hugo2013

BLACKOUT (NEWSFLESH TRILOGY #3) di Mira Grant

Gli zombie hanno rotto i coglioni. Blackout è l’epilogo della Newsflesh Trilogy di Mira Grant (aka Seanan McGuire), seguito di Feed e Deadline, che narrano le avventure di una blogger/giornalista (silly woman, non lo sai che i blogger non sono degli di essere giornalisti?) durante e dopo un’apocalisse zombie. Questo roanzo ha scienziati pazzi, cospirazioni e orsi non-morti. L’ho già detto che gli zombie hanno rotto i coglioni?

CAPTAIN VORPATRIL’S ALLIANCE (VORKOSIGAN SAGA #15) di Lois McMaster Bujold

Se quest’anno Lois McMaster Bujold vincesse lo Hugo, sarebbe la scrittrice più premiata in assoluto superando il record di quattro vittore (esclusi i Retro Hugo) che condivideva con Robert A. Heinlein. Il romanzo con cui è nominata è il quindicesimo del Ciclo dei Vor e pertanto mi rifiuto di fornirne una sinossi comprensibile. Cicciatevi quella di Wikipedia:

While stationed on Komarr as aide-de-camp to the Chief of Operations, Ivan Vorpatril reluctantly lets Imperial Security agent Byerly Vorrutyer (with whom he had uncomfortable dealings in A Civil Campaign) into his flat late one night. Byerly asks Ivan to find out what he can about a young and, he stresses, attractive woman who is somehow connected to his current undercover investigation. Despite his strong misgivings, Ivan agrees when Byerly hints that she may be in danger. Ivan soon finds himself in a predicament and desperately seeks a way to prove it is not his fault.

REDSHIRTS di John Scalzi

Ne avevo già parlato. Un romanzo che, finalmente, affronta il tema delle redshirts, i membri dell’equipaggio di una nave nave spaziale che, puntualmente, finiscono uccisi ogni qualvolta che la sopracitata nave sbarca su un pianeta alieno resi popolari da Star Trek. Scalzi spacca. Il libro è nella mia coda di lettura.

E ora gli italiani, cominciando con la fantascienza.

premit2013_sf

IL CONFINE DEL NULLA di Nino Salamone

Introvabile sui social network dedicati ai libri (Goodreads e aNobii), non pervenuto su Amazon e Ibs, di questo romanzo so solo quello che c’è scritto sul sito dell’editore (la Perseo Libri) e che è stato finalista al Premio Ernesto Vegetti 2012, di cui fino a tre secondi fa ignoravo l’esistenza. Limiti miei, suppongo. Apprendo qui che è un professore di sociologia, quindi ora tifo ufficialmente per lui.

TRANS-HUMAN EXPRESS Lukha B. Kremo

Un’epidemia colpisce le menti dei potenti del mondo, un ex detective informatico è chiamato a indagare. Non so se Trans-Human Express vincerà il Premio Italia, ma a Lukha B. Kremo (la B sta per Baroncinij – con la J finale) va il mio personale award per peggior pseudonimo. EVER. Lo so, sono orribile.

MONDO9 di Dario Tonani

Tonani è ormai un affermato scrittore italiano di sci-fi. Mondo9 è un “incubo steampunk” che fonde in sé i quattro episodi Cardanica, Robredo, Chatarra e Afritania già pubblicati dalla 40K.

FERRO SETTE di Francesco Troccoli

In Ferro sette, Troccoli riprende i temi e le atmosfere della fantascienza classica, quella della Golden Age, per raccontare la storia di due ex commilitoni che si ritrovano in due barricate contrapposte, uno al servizio dell’Alleanza, l’altro un ribelle. Un libro di cui ho sentito parlare solo bene, che mi interesserebbe comprare e che, ovviamente, è privo di una fottuta versione digitale. Cazzo.

STORIE ALLA MELANINA VERDE di Mauro Antonio Miglieruolo

Più che un hard sci-fi, il libro di Miglieruolo è un noir con contaminazioni fantascientifiche che raccoglie quattro avventure collegate da un filo orizzontale di un investigatore privato in un imprecisato futuro prossimo del nostro pianeta. Miglieruolo ha già vinto il Premio Italia nel 2007.

Chiudiamo infine con i romanzi fantasy. Che, a dimostrazione che il genere non è affatto in crisi, sono ben… tre.

premit2013_f

LA MALEDIZIONE DELLA FIAMMA di Silvia Robutti

Il romanzo segue la protagonista, Azoleen, tra schiavitù, vendetta, disperazione e redenzione. Di più non so. È stato pubblicato in quanto vincitore deil premio Odissea 2012 indetto dalla Delos. In quanto partecipante (giustamente rimbalzato, così imparo a mandare in giro romanzi di merda) a quella stessa edizione, me ne spetterebbe una copia omaggio. Che non è mai giunta.

IL RISVEGLIO DELLA SPADA di Fabio Calabrese

Antologia heroic fantasy che, se cercate bene, si trova anche in download gratuito (legale). Nella cover alternativa c’è una guerriera in armatura fantatrash, per cui approvo.

IL SEGRETO DELLA CITTÀ PERDUTA di Fabiana Redivo

Il titolo alternativo è Aghjkenam, che sembra ricavato sbattendo la testa sulla tastiera. Città proibite, spade magiche, guerrieri, streghe, maghi, epico scontro tra bene e male, a questo romanzo sembra non mancare nulla. La Redivo è passata dall’Editrice Nord a Edizioni Domino. Vai a sapere perché.

***

Ora, a lista finita, una sola considerazione. Ammetto di non aver letto nessuno dei libri nominati per i tre premi. Molti dei romanzi candidati al Nebula sembrano fantasy zuccherino da ragazze e quindi non mi interessano, altri sono della mia to-read list (uno su tutti Redshirts di Scalzi) ma non ho ancora avuto il tempo di affrontare la lettura. Per quanto riguarda gli italiani il discorso è lo stesso: non ne ho letto nemmeno uno. A pelle faccio il tifo per Troccoli con un secondo posto morale per Tonani (ma solo perché Mondo9 non è del tutto inedito). Gli altri sono un grande boh. Cioè, la Redivo la conosco, è una decana del fantasy italiano e pubblicava pure con l’Editrice Nord, ma chi lo sapeva che aveva un romanzo in uscita l’anno scorso?

E questo è un po’ un problema, perché mi occupo di letteratura di genere. Certo, non sono un professionista ma, trovandomi nel team di Scrittevolmente, di segnalazioni nuove uscite ne pervengono a pacchi. Che poi si tratti del mail bombing di quei maledetti di Mondi Chrysalide che per l’ennesima volta annunciano l’uscita dell’ennesimo, generico, paranormal romance di ‘sto cazzo per bimbeminkia decerebrate è un conto. Il punto è che mi resta il dubbio, qui, di essere io il distratto che non sa rendersi conto di quando escono libri che potrebbero essere interessanti (ad esempio, quello della Robutti voglio leggerlo), se siano le case editrici a fare pena quando si tratta di farsi pubblicità e promuovere i propri autori e le loro nuove uscite. Alla fine della fiera, delle nomination al Premio Italia ho saputo su Fantasy Magazine, che è della Delos e che chiudeva l’articolo con degli spassionati consigli di voto che, va da sé, suggerivano di indirizzarsi su personaggi/libri Delos. Marketing!

In ogni caso, io non sono un elettore del Premio Italia e probabilmente non lo siete nemmeno voi. Per cui questo ci rende un po’ tristi. Ebbene, per farci passare questo senso di mestizia, perché non ci creiamo un premio tutto nostro con black jack e squillo di lusso? Anzi, senza black jack perché, nonostante le ore spese su Fallout: New Vegas, non s giocarci, e senza squillo di lusso perché costano troppo e ci attaccano le malattie veneree.

Votate, ordunque, nel poll (creato con Google Documents perché sono impedito e non so usare altro) qua nella barra di lato, il PEGGIOR romanzo recensito sul blog nel 2012, il più brutto, il più stupido, il più inutile, il più WTF, il più lollosamente trash.

And the nominees are

Il premio speciale va di default alla reccy di 1Q84 di Murakami. Non c’è partita.