Quest’anno mi sono evitato il recap delle puntate di Game of Thrones, limitandomi a twittare in proposito di tanto in tanto.

Però c’è una cosa che, dopo la puntata di ieri, mi premeva dire. E che proprio da un giro su Twitter trae ispirazione.

Non è che se parli di una cosa che tu hai letto dieci anni fa ma che per uno spettatore è avvenuta solo l’altra sera, o deve avvenire nella prossima puntata, sei una persona speciale.

Non è che perché hai letto i libri sei migliore degli altri.

Checché ne dica Stephen King.

Lo sapevate che non a tutti piace leggere libri? Perfino io, che di libri ne leggo dai quaranta ai sessanta all’anno, ogni tanto attraverso periodi in cui leggere proprio non mi va. Leggere non è ossigeno, ricordate? Leggere è intrattenimento. E, come non a tutti va di guardare unicamente la televisione come sola fonte di intrattenimento, lo stesso vale per i libri. A volte la tv resta spenta. A volte un libro resta chiuso.

Leggere, per quanto possa sembrare strano dall’interno della bolla dei blog letterari, è un’attività come un’altra. E in quanto tale non è obbligatoria.

Cioè, non è obbligatorio fare sesso o mangiare la pizza, figuriamoci leggere.

Per cui tu, proprio tu, persona astratta e generica che ti bulli di aver letto le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco quando ancora il ciccione malefico non se lo filava nemmeno sua moglie, e in virtù di questa tua spettacolare conquista culturale ti senti autorizzato di parlare con chi guarda la serie televisiva e solo quella di avvenimenti che avverranno in seguito, perché, uhhhh, sono cose che già si sanno da anni, se sei troppo stupido per leggere i libri non è colpa mia. Ecco, un cordiale ma accorato vaffanculo.

Sei uno che ha letto un libro dieci anni fa (o magari sei uno di quelli che spoilera dopo essersi andato a leggere le Cronache in blocco alla fine della prima stagione, ancora meglio), bell’affare.

Non è che questo ti dà il diritto di rivelare a persone che il libro non hanno intenzione di leggerlo e che traggono il loro intrattenimento dalla serie televisiva (scelta assolutamente legittima, e anche concepibile, perché non tutti, nemmeno tra i lettori forti, hanno voglia di stare dietro alle trame bizantine di Giorgino Martin) eventi e colpi di scena futuri.

Hai dimostrato di essere un lettore master race. Hai rovinato una fonte d’intrattenimento a qualcuno, missione compiuta. Ben fatto. Sicuramente questa tua lezione sarà utile a quegli stolti analfabeti che non hanno letto il libro. Ora che sanno nei dettagli i maggiori colpi di scena che li aspettano, sicuramente saranno invogliati a rimediare e acquistare in blocco le Cronache per un’immediata e soddisfacente lettura.

Ora va’ in giro a rivelare chi ha ucciso Roger Ackroyd, che di ignoranti da castigare ce ne sono ancora tanti.