Ora, l’unica conclusione possibile per questa frase è qualcosa sulla falsariga di è suonato il telefono e ho perso la concentrazione.

Se invece il resto della frase è qualcosa tipo e un personaggio ha fatto una cosa che non mi sarei mai aspettato, per favore spegni il computer e va a riflettere sui tuoi errori nell’angolo degli scrittori cattivi™ .

Il sottotitolo di questo post è: per favore, pianifica.

Per favore pianifica è la sola cosa che mi viene da dire quando vedi uno scrittore scrivere frasi come la prima qui in alto su, spesso, i social media a proposito del romanzo che sta scrivendo. E il più delle volte mi devo astenere dal commentare, per quieto vivere (e un po’ anche per via della sociopatia).

Ma la risposta c’è. Ed è che se sei uno scrittore che vuole completare il proprio romanzo, allora devi pianificare. Sei uno scrittore. Il romanzo è la tua puttana. I personaggi sono la tua puttana. L’ambientazione è la tua puttana. In pratica tutto è la tua puttana. Tranne gli editori, in quel caso la puttana sei tu. E le vere puttane, che è poco rispettoso e anche scarsamente igienico.

La cosa importante è che sei tu scrittore a decidere che cosa succede e come. Se capitano delle sorprese significa che non hai pensato abbastanza a fondo alla storia che stai scrivendo, e allora devi fare un passo indietro dalla tastiera del PC e rifletterci su ancora un po’. La chiave della scrittura è la pianificazione – e ve lo dice uno che è il re della procrastinazione, imparate dai miei sbagli, non diventate come me.

Sia che utilizziate un blocco per gli appunti e una matita, sia che usiate un software professionale da millemila Euro (o nuove lire, per come va l’umore generale in questo paese di ignoranti), il succo non cambia. Non fatevi sorprendere dalla vostra storia. Pianificate.

E non una scaletta tipo inizio/parte centrale/fine. Intendo proprio un programma dettagliato di cosa succede per filo e per segno nella storia. Il metodo migliore, ho scoperto di recente, consiste nello scomporre la storia in capitoli, dettagliare una breve sinossi del capitolo e poi scomporre anch’esso in più scene, per ognuna delle quale dettagliare una nuova sinossi un po’ più articolata. E solo allora mettersi a scrivere, scena per scena. E poi unire le scene in capitoli. E alla fine unire i capitoli nel romanzo. Pianificazione totale, insomma, l’unica alternativa contro le storie che prendono vita da sole e magari ti portano su sentieri che non hai voglia di percorrere.

Si tratta di un metodo che sto provando di recente per il mio fantasy e devo dire che mi ci trovo bene. Uso per scrivere e annotare un particolare software del quale magari parlerò una volta che mi sarò impratichito per bene. È un post-segnalazione che intendo scrivere, solo non adesso.

La chiave, per ora è: pianificate, pianificate, pianificate. Nei minimi dettagli.

Succhia via tutto il divertimento? Sarò brutale: sì. Ma tu non vuoi divertirti. Non vuoi avere un hobby. Vuoi fare lo scrittore di professione. E allora fallo con professionalità.