L’anno scorso avevo compilato una minilista di serie televisive più o meno fantasy e decisamente trash consigliate per l’estate, perché senza troppe pretese e molto divertenti. Erano capolavori quali True Blood, di cui va quest’anno in onda l’ultima stagione, Da Vinci’s Demons, che si conferma la versione mongola di Game of Thrones, Teen Wolf, la cui ultima stagione è stata spettacolare e la nuova che comincia a breve vedrà il ritorno dai morti di uno dei miei personaggi preferiti, e Hemlock Grove, che non vedo l’ora ritorni per la sua seconda stagione.

Quest’anno, invece di limitarmi a un solo post con una manciata di consigli, ho pensato di fare qualcosa di più approfondito, ossia trasformare una semplice lista in una serie aperiodica di consigli televisivi fantatrash.

Il motivo è presto detto: gran parte delle serie che promettono bene non sono ancora cominciate. L’estate è il periodo in cui i network si danno al fantatrash e la fanfara comincia a giugno, con prodotti quali The Leftovers e The Last Ship, per non parlare di Extant e del promettentissimo The Strain che partono a luglio inoltrato. E poi abbiamo un paio di serie che già sono in onda da un po’, ma di cui ho visto ancora pochi episodi per consigliarle, nella fattispecie Penny Dreadful e Orphan Black.

Partiamo oggi, però, con una serie tv fantatrash che consiglio senza se e senza ma, il fantascientifico/bimbominkioso The 100.

The 100, da qui in poi Decento, è una serie della CW, e la CW è il network dei bimbiminkia, che sforna troiate come Gossip Girl, Arrow e Reign. E difatti, Decento è il tipico prodotto che sembra studiato ad arte per catturare l’interesse del pubblico più giovane, perché è una distopia postapocalittica con protagonista una giovane donna forte e determinata alla Katiniss Everdeen.

La premessa di Decento è abbastanza semplice: dopo una guerra nucleare, la terra è devastata dalle radiazioni e ciò che resta della popolazione umana si trasferisce su un’arca in orbita attorno al pianeta, dove aspetta il tempo necessario a ritornare giù. Per sconfiggere il problema della sovrappopolazione, viene implementato un sistema di regole estremamente inflessibile: ogni reato viene punito con la morte. La regola non si applica, però, per i minorenni, che vengono imprigionati in attesa del compimento della maggiore età e solo allora buttati fuori dalla camera d’equilibrio. Per Clarke e novantanove altri giovani delinquenti, però, il destino non prevede passeggiate spaziali senza tuta. Vengono infatti mandati sulla terra per verificare la possibilità di un ritorno in massa degli umani dell’arca, perché la stazione spaziale, dopo tre generazioni di utilizzo, sta cadendo a pezzi. Una volta scesi sul pianeta, i cento dovranno fare i conti con un pianeta profondamente mutato, inospitale, e in cui qualcosa è sopravvissuto al secolo di radiazioni.

Ma dovranno anche fronteggiare i due nemici peggiori di tutti: i triangoli amorosi e la loro stessa bimbominkiosità.

Decento si presenta come una serie per adolescenti idiote, e lo è. Appena arrivati sul pianeta i cento decidono di instaurare la loro società anarchica perché sembra che nessuno si sia preso la briga di far loro leggere Il signore delle mosche, mentre gli unici quattro personaggi intelligenti vanno alla ricerca di una base militare che dovrebbe contenere risorse e provviste.

E, non vi mentirò, se deciderete di guardare Decento, finirete con l’odiare i tre quarti del cast, perché il novanta percento delle volte prendono decisioni paradossalmente sbagliate. Bellamy, il piccolo dittatore dei cento, e sua sorella Octavia in primis. Io li detesto e spero ogni volta che Bellamy muoia per autocombustione, ma è anche parte del mio divertimento. Ridere dei bimbiminkia in quanto bimbiminkia.

Ma poi Decento ha anche degli aspetti positivi. E, no, non sto parlando di Jasper che è un idolo. Pur essendo pensata per un pubblico con le ridotte capacità mentali degli appassionati di young adult, alla fin della fiera Decento non è una serie tv buonista. La gente muore, e non sto parlando solo della comparsa Redshirt. La stupidità dei protagonisti ha delle conseguenze. L’anarchia del gruppo di Bellamy è violenta e brutale. E questa è una qualità che redime una serie che avrebbe benissimo potuto nascondere la violenza sotto il tappeto e concentrarsi più sul triangolo d’ammmoreH tra Clarke, Finn e Raven.

Per cui, Decento: cominciatelo perché è trash, continuate a guardarlo perché sotto al trash c’è qualcosa di più.