Lo so cosa state pensando. Ehi, questo non è fantasy, è un fumetto. E tu recensisci libri fantasy, non fumetti. Smettila di perdere tempo con questa roba e comincia a leggere il nuovo libro di Terry Goodkind, fila.

E probabilmente avreste ragione, nel senso che una recensione chilometrica del non-mi-ricordo-quale romanzo della Spada della Verità mi porterebbe molte più visite della recensione di un libro per pigri. Ma la vita è dura e colma di delusioni, per cui sappiate che la recensione di un romanzo di Goodkind non è in previsione nel futuro immediato di questo blog.

Ciò detto, perché mi ostino a leggere e recensire i fumetti della Soryo? Beh, perché alla fine della fiera sono letture piacevoli, quel periodo storico è sempre stato a mio avviso uno dei più interessanti, e perché, come dicevo nella scorsa recensione, ho comprato in blocco i primi quattro volumi. Esatto, ho speso venti Euro per non pagarne due di spese di spedizione.

E, sotto sotto, sono ancora convinto che ne sia valsa la pena.

La scheda del libro

チェーザレ 1―破壊の創造者 2 di Fuyumi Soryo
Pubblicato in Italia da Edizioni Star Comics, in Giappone da Kodansha Ltd.
Anno 2007
176 pagine
Il libro su Amazon

Che cosa succede

Avevamo lasciato Cesare e Angelo nel mezzo della loro esplorazione dei quartieri bassi di Pisa, dove ben presto, grazie alla solita stupidità di Angelo, vengono aggrediti da un gruppo di mendicanti.

Salvati da Micheletto, i due fanno ritorno all’università, dove Cesare è impegnato a intessere le sue trame per avvantaggiare i Borgia nella corsa verso il papato di suo padre Rodrigo. I suoi intrighi lo portano prima dall’arcivescovo di Pisa Raffaele Riario, fidato subalterno di Giuliano della Rovere, principale avversario di Rodrigo Borgia, e poi dai Medici di Firenze. Nel mentre abbiamo anche l’incontro con celebri personaggi storici e perfino un flashback sul primo incontro tra Cesare e Micheletto.

Che cosa ne penso

Come il volume precedente, Cesare numero due è oltre l’eccellente per quanto riguarda la realizzazione grafica, e a malapena sufficiente sul versante narrativo. C’è per lo meno un miglioramento, nel senso che l’exposition è molto meno invasiva di quanto non lo fosse nel volume d’esordio. Resta tuttavia il fatto che questo secondo volume è ancora privo di quella che definirei una storia. O meglio, succedono delle cose, ma si tratta, per così dire, di un posizionamento di pedine sulla scacchiera per quella che immagino sarà una trama di lungo periodo, manca ancora un arco narrativo che leghi il volume e lo renda una lettura soddisfacente anche preso al di fuori della cornice della serie.

Mi pare di aver capito che l’approccio scelto dalla Soryo sia quello dell’accuratezza storica a discapito della struttura narrativa. E non posso certo biasimarla, dato che il periodo storico di cui tratta il suo lavoro è senza dubbio il più interessante per chi volesse scrivere di intrighi politici e scontri militari.

Negli anni che vanno dal 1494 al 1559, la penisola italiana è stata il teatro di una serie di guerre, principalmente tra gli Asburgo e i Valois, che hanno tuttavia coinvolto una moltitudine di nazioni, anche lontane dal teatro del Mediterraneo. È stato il periodo storico in cui sono vissuti personaggi del calibro di Cesare, Rodrigo e Lucrezia Borgia, ma anche l’imperatore Massimiliano I e il suo erede Carlo V, che essendo anche re di Spagna governava in pratica su mezza Europa, Enrico VIII in Inghilterra, i Medici a Firenze, Caterina Sforza, e i sultani Ottomani, freschi di conquista di Costantinopoli. Per non parlare di personaggi passati alla storia che poco o niente hanno a che spartire con la politica, tipo Leonardo Da Vinci, Cristoforo Colombo, Niccolò Machiavelli, Ezio Auditore e Girolamo Savonarola. Uh, e l’Inquisizione spagnola. Non ve l’aspettavate vero?

Le guerre d’Italia hanno visto susseguirsi monarchi più o meno competenti, intrighi, complotti, alleanze e contro-alleanze, con una buona dose di tradimenti. In pratica, in quel periodo l’Europa era una versione live di Game of Thrones.

Ed è quindi comprensibile che Fuyumi Soryo abbia preferito dare al suo lavoro un’impronta più storicamente accurata che non votarla al mero intrattenimento. Cesare è un fumetto che aspira ad avere un valore letterario, non qualcosa da godersi a cervello spento, come tanti dei lavori di intrattenimento ambientati nello stesso periodo, dai molteplici romanzi storici, ad Assassin’s Creed, a serie tv che vanno dal retard di Da Vinci’s Demons al leggermente meno retard di The Borgias e The Tudors. Da qui la necessità di mantenersi quanto più possibile fedele alla realtà dei fatti. Il problema è che non sempre la vita vera è dotata di quella forza emotiva che fa buon dramma, e che invece è il pane quotidiano di chi scrive storie. Tuttavia, al di là dell’inserimento del fittizio Angelo da Canossa, che però ha la funzione di accompagnare il lettore, anch’egli estraneo, nella scoperta di Cesare Borgia e del mondo che lo circonda, la Soryo si mantiene il più fedele possibile al resoconto storico. Un autore di The Borgias si sarebbe preso molte più libertà (per non parlare di un autore di Da Vinci’s Demons), la Soryo no. Il che è encomiabile, anche se non ideale se guardato solo dal punto di vista di chi sta leggendo Cesare per la storia.

In conclusione

Come il precedente volume, di Cesare numero due salta subito agli occhi la raffinatezza del disegno. Ogni singolo pannello è un’opera d’arte, e ciò è specialmente vero per quelli che raffigurano paesaggi e interni di edifici storici. A un certo punto, ad esempio, si incontrano tre visuali del duomo di Pisa talmente belle e ricche di dettagli da mozzare il fiato.

Il rovescio della medaglia è che l’aspetto narrativo del fumetto ancora non è del tutto soddisfacente. È un passo avanti rispetto all’exposition del volume precedente, e c’è da notare che gli intrighi politici del Vaticano entrano in scena e si apprestano a fare la parte del leone, ma siamo ancora privi di una struttura narrativa di impatto, che vada a braccetto con la bellezza superlativa dei disegni.

Il che è un peccato, perché il periodo in cui la vicenda ha luogo è uno dei più interessanti della storia europea, e le possibilità sono pressoché infinite.

Voto finale