Dunque, nell’ultimo post che ho scritto, centordici giorni fa, avevo più o meno spiegato perché le recensioni si sono prese questo bel periodo di latitanza dal blog. Il fatto è che negli ultimi mesi, per motivi sia personali che, per certi versi, professionali, ho messo da parte la lettura di libri per concetrarmi quasi esclusivamente sui fumetti, genere con cui, se si eccettuano The Walking Dead, La Torre Nera e alcune storyline particolarmente famose di Batman, non mi trovavo a essere particolarmente famigliare.

Ehi, ma ora ho recuperato. DC e Marvel, per lo più (ho dato un’occasione anche a Tex, ma il duro del selvaggio west che dice “corvaccio vestito a festa” non fa decisamente per me). Alcune cose notevoli, ma la maggior parte sul mediocre, a essere sincero.

Poi c’è la gemma che ha la mia completa e totale ammirazione, e allora ho pensato, anche se i miei lettori hanno letto recensioni di libri, alcuni dei quali scritti da Terry Goodkind, per quattro anni (tre anni e undici mesi in realtà, il quarto compleanno è il 10 ottobre prossimo, per l’occasione festa di piazza con salamelle e cover band di Orietta Berti), di sicuro possono gestire una recensione di un buon fumetto.

Perché è questo ciò che è For a Better Future, il primo trade paperback di Morning Glories, serie di Nick Spencer per Image Comics.

Che cosa succede

Cominciamo con il rispondere a quella che so di per certo sarà una domanda che vi state già facendo. Io For a Better Future l’ho letto in inglese. Perché ormai preferisco così (e perché si risparmia). Voi però, se non masticate l’anglosassone, potete procurarvelo anche nella lingua di Dante, Manzoni e Fabio Volo, perché la serie è distribuita in Italia da Panini Comics.

Ok, ora che ci siamo levati la questione dell’edizione italiana dalle balle, di che cos’è che parla Morning Glories.

Morning Glories è la storia di sei studenti sedicenni (hehe, allitterazione) che frequentano l’esclusiva Morning Glory Academy. Non fosse che la Morning Glory Academy è ben diversa dal tipicolo liceo americano per ragazzi benestanti. Dovreste aver presente Hogwarts, in cui gli studenti possono essere attaccati da un troll, trasformati in animali, usati come esche viventi in competizioni sportive infra-accademiche di dubbia legalità, o perfino stuprati dai centauri. Ecco, la Morning Glory Academy è perfino peggio. Nel senso che fin dalle prime pagine del libro vediamo una studentessa impiegare un sofisticato sistema esplosivo, ed è solo una distrazione per coprire la fuga di qualcun altro.

E con l’arrivo dei nostri sei protagonisti, Casey la bionda, Ike il fighetto, Zoe la promiscua, Hunter il bravo ragazzo un po’ sfigatello, Jade la teenager depressa special snowflake, e Jun il… beh, il giappo, la cappa di mistero che circonda la Morning Glory Academy non fa che farsi più asfissiante. Uno dopo l’altro, i sei nuovi arrivati sono testimoni di situazioni sconcertanti e misteri impossibili, e quando uno di loro viene rapito, i ragazzi capiscono che, se vogliono sopravvivere alla scuola, è il caso che facciano fronte comune contro Miss Daramount e il resto del personale docente, incluso il misterioso Headmaster.

Che cosa ne penso

Come anticipato all’inizio, Morning Glories mi è decisamente piaciuto. È un po’ una versione di Lost a fumetti, se Lost fosse ambientato in una scuola per adolescenti. Fin dalle prime pagine, Morning Glories impila mistero su mistero, presentando al lettore una galleria di eventi bizzarri e, all’occorrenza, raccapriccianti. Basta poco a capire che i sei protagonisti non si sono ritrovati alla Morning Glory Academy per un caso, ma che sono accumunati da qualcosa di ben preciso. Eppure, come è giusto che sia in una serie in stato embrionale (allo stato attuale, Morning Glories conta quaranta volumi, il qui presente For a Better Future è una raccolta dei primi sei) le domande sono ben più delle risposte e, anzi, ogni volta che sembra di trovare una risposta a qualcuna di esse, in realtà non si fanno che generare nuovi interrogativi. Spero solo che non faccia la fine di Lost (LINDELOOOOOOOF!!!).

Ho apprezzato parecchio, e l’ho trovato estremamente interessante e divertente, il modo in cui i ragazzi sono costretti a giocare d’astuzia contro il corpo insegnanti.

I personaggi, al di là della banale descrizione che ne ho fatto poc’anzi, che è generica apposta per evitarvi spoiler, hanno tutti una loro distinta personaltà, e in poche pagine riescono a far sentire la propria voce. Casey e Hunter sembrano avere un ruolo di primo piano, ma in realtà ciascuno dei sei albi qui raccolti punta l’occhio su uno dei ragazzi in particolare.

Ecco, l’unica cosa di negativo (più o meno) che posso dire di Morning Glories è che i disegni di Joe Eisma sono piuttosto sciapi, se comparati al resto, che per me è eccezionale. Non è che siano male, mostrano quello che devono mostrare e sono complementari al testo, il loro lavoro lo fanno. È solo che sono poco ricercati, e fanno apparire il tutto, sebbene solo a una prima, distratta occhiata, più dozzinale di quanto non sia.

In conclusione

Questa è una prima volta per il qui presente blog, per cui tenetevi forte, sto per consigliarvi l’acquisto di un fumetto, una forma letteraria con la quale un intellettuale di pregio come me non dovrebbe MAI E POI MAI venire associato. Tant’è vero che una volta recuperato tutto l’Ultimate Universe della Marvel dovrò andare a purificarmi rileggendo per l’ennesima volta un capolavoro di vera e superiore letteratura quale Infinite Jest e sorbendo copiosa tisana al bergamotto, giusto per levarmi quello sgradevole retrogusto di letteratura popolare dalla bocca. Ew.

Ma va anche detto che Morning Glories è una figata pazzesca. Figata pazzesca è un termine tecnico che usiamo noi recensori.

La storia è un mistero dopo l’altro, e intendo misteri veri, non quelle cose che si leggono in Batman, Mr. Wold’s Greatest Detective di ‘sta cippa. Di carne al fuoco ce n’è veramente tanta e le intere 190 pagine di For a Better Future si leggono tutte d’un fiato e alla fine se ne desidera di più. Attualmente sono tra le pagine del secondo trade paperback, All Will Be Free, e devo dire che la qualità è ancora eccellente.

Certo, l’unica nota sottotono è l’arte che, se rapportata alla narrativa appare leggermente inadeguata, ma si tratta più di uno spaccare il capello in quattro da parte mia che di un vero e proprio problema.

Ebbene sì, Morning Glories: For a Better Future si ciccia cinque stelline, perché la serie parte davvero bene e mi aspetto, anzi esigo, che il resto mantenga la medesima qualità.

Voto finale