Siccome tra poche ore si festeggerà la nascita di Babbo Natale, e mi dicono che è costume tra gli esseri umani scambiarsi dei doni, ho pensato di adeguarmi.

Perché, in fondo, nulla dice Natale come psicopatici, allucinazioni, e fughe disperate per salvarsi la vita. E, se non siete d’accordo, significa che non avete mai trascorso la vigilia con i miei parenti.

In occasione delle feste, trovate il mio ebook Correre a zero euri su Amazon. Gioite!

Nel caso non vi ricordaste (è passato in effetti del tempo dall’ultima volta che ho fatto caso alla sua esistenza, perché sono uno scrittore autopubblicato orribile), Correre è un racconto di 11.600 parole (in inglese già lo chiamerebbero novelletta, ma non stiamo a sottilizzare), e parla di un ragazzo che una sera fa un incidente d’auto e pensa “oh, le cose sono già messe male, non penso possano peggiorare ulteriormente” e invece peggiorano.

La sinossi:

È stato solo un momento di distrazione, ma tanto è bastato per causare un incidente. Poco importa che la strada di campagna, circondata da campi di granturco in apparenza infiniti, a quell’ora della notte doveva essere pressoché deserta. Nico, giovane atleta e futuro maratoneta olimpionico, sa bene che la responsabilità di ciò che è accaduto è tutta sua.
Eppure l’incidente è solo l’inizio dell’incubo. Perché quando l’autista del camioncino bianco comincia a gridare frasi sconnesse ed estrae dai rottami della sua vettura un fucile, Nico sa che c’è solo una cosa che gli rimane da fare.

L’unica cosa che gli è sempre riuscita alla perfezione.

Correre.

Non per la gloria, ma per salvarsi la vita.

Correre lo trovate su Amazon a questo link gratis da oggi fino al 28 dicembre.

Poi vi prometto solennemente che nel 2015 scriverò di più e pubblicherò altra robina. Attualmente sto lavorando a un drammone fantasy-storico ispirato alla caduta di Costantinopoli e ho il soggetto già pronto per un western violento (e a tratti anche un po’ pretenzioso). Senza contare i numerosi fantasy erotici che ho già pubblicato con uno pseudonimo che non sgamerete mai. Har har har.

Vabbè, in ogni caso, è Natale. Mangiate a scrocco. Evitate le domande della zia Violetta su quando vi laureate/trovate una ragazza/vi sposate/trovate un lavoro. Sedetevi al tavolo dei bambini. Seriamente. Gli adulti parlano di tasse e politica, i bambini di Pokèmon. Dagli adulti c’è da fare a pugni per l’alcol, dai bambini avrete una bottiglia tutta per voi. E, soprattutto, i bambini prendono sempre un sacco di cibo che alla fine non mangiano. Per cui tavolo dei bambini tutta la vita. Ah, giusto. E scaricate il mio ibucchino. È gratis.