13Titolo Agents of F.R.E.A.K.S. – La mano invisibile
Genere Urban fantasy, spionaggio, azione
Lunghezza 55.000 parole
Prezzo 2.99€
Sinossi In un mondo in cui le creature del folklore e della fantasia, i Fantastici, sono reali ed esistono fianco a fianco degli umani, la convivenza non è sempre facile.
Il F.R.E.A.K.S. è un’agenzia internazionale che si occupa di mantenere la pace tra le due specie, a qualsiasi costo.
Rebecca Carter, nata da padre umano e madre Fantastica, è una fixer per conto del F.R.E.A.K.S., un’esperta nel campo delle pubbliche relazioni chiamata a risolvere potenziali crisi di immagine prima che queste possano diventare di pubblico dominio. Rebecca è brava in quello che fa, alcuni (inclusa lei stessa) la considerano la migliore nel suo campo.
Ma quando si ritrova tra le mani l’omicidio di un umano da parte di una banda di orchi e il furto di alcuni artefatti Fantastici, realizza che nulla, nei suoi anni di esperienza, l’aveva preparata a qualcosa di simile. Un’indagine che la porterà nella Russia comunista, oltre la cortina di ferro, ad affrontare avversari sempre più spietati e formidabili. Una corsa contro il tempo alla ricerca di un mandante misterioso, la mano invisibile che rischia di distruggere per sempre ogni possibilità di convivenza pacifica tra umani e Fantastici.
Copertina Daniela Barisone

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In questi mesi di silenzio stampa, in cui mi sono curato poco o nulla del mondo dell’editoria (ed è stata una panacea, ve lo giuro), non sono stato con le mani in mano.

Vede oggi la luce (anche se in realtà la pubblicazione ufficiale è avvenuta tre giorni fa, ma poi un lutto in famiglia ne ha decisamente ridimensionato la rilevanza) Agents of F.R.E.A.K.S. – La mano invisibile. Ovvero, gioite, perché dopo anni di caos mentale e procrastinazione ho finalmente trovato la lucidità mentale per scrivere un intero romanzo.

Agents of F.R.E.A.K.S. – La mano invisibile è una storia di spionaggio e azione ambientata in un universo alternativo al nostro in cui tutte le creature del folklore e della fantasia (come elfi, orchi, golem, yokai e quant’altro), ma anche personaggi specifici della letteratura e della cultura pop (tipo Don Chisciotte o Sherlock Holmes) sono reali e convivono fianco a fianco con gli esseri umani.

L’ispirazione, non lo nego, deriva dai film di James Bond (più quelli con Sean Connery che quelli con Daniel Craig), dal Mignolaverse di Hellboy e compagnia e, soprattutto, dal magnifico Fables di Bill Wingham.

Ma dilunghiamoci un po’ sulla storia di questo mondo alternativo. Il primo contatto storicamente documentato tra umani e Fantastici risale al 1942, quando una delegazione di Fantastici incontra gli stati maggiori dell’esercito britannico, alla presenza del Primo Ministro Winston Churchill. Dai verbali di quell’incontro, si apprende che i cosiddetti Fantastici vivono già da molto tempo (in alcuni casi fino a parecchi millenni), in segreto, mischiati alla popolazione umana, e hanno preso la decisione di uscire dall’anonimato per offrire il proprio aiuto alle forze alleate contro l’avanzata del Terzo Reich.

A causa dello scetticismo dello stato maggiore dell’esercito britannico, tuttavia, in un primo momento le operazioni belliche congiunte tra umani e Fantastici si limitano a piccole azioni tattiche di disturbo tenute nel massimo segreto. Quando però , nell’estate del 1943, gli Alleati ricevono la notizia che la Germania nazista è riuscita a costruire una bomba atomica e intendeva usarla contro Londra, Churchill decide di passare al contrattacco, sfruttando su vasta scala l’aiuto offerto dai Fantastici.

Il 13 agosto 1943 ha luogo la battaglia di Berlino, quando gli aerei della RAF, supportati da un enorme contingente di Fantastici, attaccano con tutte le loro forze la capitale tedesca. La città viene completamente rasa al suolo e la sconfitta nazista è talmente decisiva che spinse anche le altre forze dell’Asse ad arrendersi.

La seconda guerra mondiale è terminata e, mentre l’Europa raccoglie i propri cocci, i Fantastici che tanto avevano contribuito alla vittoria alleata, decidono di rivelarsi al mondo. Ciò avviene l’1 settembre 1943, in quello che tutt’ora è noto come il giorno della Rivelazione.

Da quel momento in poi i Fantastici hanno vissuto fianco a fianco con gli umani, ma non senza contrasti. Sebbene la Gran Bretagna abbia immediatamente riconosciuto pieni diritti civili a tutti i Fantastici, quale ringraziamento per l’aiuto offerto in guerra, in altre nazioni la convivenza non è altrettanto semplice. Nelle potenze comuniste (ancora imbrigliate nel giogo del totalitarismo di matrice stalinista), ad esempio, i Fantastici sono fuorilegge, mentre negli Stati Uniti sono considerati cittadini di serie B.

E qui entra in gioco il F.R.E.A.K.S., ovvero il Fairytales Risk Evaluation And Knowledge Service, un’organizzazione internazionale posta sotto il controllo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che si occupa di appianare le divergenze tra gli umani e i Fantastici.

La storia di La mano invisibile, ambientata ai giorni nostri in un mondo che presenta molte similitudini ma anche nette differenze con quello in cui viviamo, vede Rebecca Carter, una giovane agente del F.R.E.A.K.S. di sangue mezz’elfo, impegnata a sbrogliare il nodo di una cospirazione volta a scatenare una vera e propria guerra tra gli umani e le creature fantastiche.

L’idea germinale di Agents of F.R.E.A.K.S. risale a un paio di anni fa, quando io e Daniela Barisone abbiamo plottato a grandi linee quello che sarebbe stato il romanzo che, spero, avrete presto nei vostri dispositivi elettronici, scrivendo anche a quattro mani il primo capitolo. Poi, come gran parte dei miei progetti, il F.R.E.A.K.S. è rimasto in una cartella di Dropbox a prendere polvere virtuale. Fino a quando, a novembre scorso, non mi sono deciso a rimetterci mano, ultimando il romanzo e progettando anche ciò che verrà dopo.

Perché se La mano invisibile è un romanzo che si regge in piedi da solo (proprio come un film di James Bond), è anche vero che è pensato per essere l’inizio di una serie di romanzi, racconti e, perché no, anche di un universo condiviso. La realtà è che nella mia testa ci sono idee per almeno altri tre romanzi, e ho messo da parte anche degli spunti per un paio di racconti brevi, nei quali figurano l’agente Carter o i suoi colleghi del F.R.E.A.K.S. Inoltre sto attualmente già lavorando al sequel, di cui ho preparato una minuziosa scaletta e ho scritto il primo capitolo. Esiste anche l’idea di fare del F.R.E.A.K.S. qualcosa di crossmediale, lanciando uno spin-off a fumetti – ma qui già cominciamo ad addentrarci nel reame delle possibilità-per-ora-non-molto-concrete.

Per ora, questo è Agents of F.R.E.A.K.S. – La mano invisibile. Spero vi piaccia, vi diverta, vi interessi, e magari vi spinga a desiderarne ancora.