È passato un po’di tempo, tanto da permettermi di scrivere un romanzo e di cambiare la grafica del blog. Ma ora rieccomi con la quarta parte dell’analisi di A Feast For Crows, il quarto libro nella serie delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin – con più di una capatina nel quinto, A Dance with Dragons. E dopo aver parlato dei maestri di Vecchia Città, della vendetta di Doran Martell, e degli intrighi di Petyr Baelish, questa volta l’argomento sono gli uomini delle Isole di Ferro, e in particolare la nobile casa Greyjoy

«Balon era folle, Aeron lo è ancora di più ed Euron è il più folle di tutti.»

Penso che quella sciorinata da Baelor Blacktyde alla vigilia dell’acclamazione di re sia una definizione emblematica dei fratelli Greyjoy. AFFC comincia, subito dopo il rituale prologo, proprio con un capitolo narrato dalla soggettiva di Aeron Greyjoy e, nel corso di tutto il libro, ci sono altri due POV Greyjoy, Asha e Victarion. In ACOK, Balon Greyjoy, lord di Pyke e delle Isole di Ferro, ha approfittato della guerra civile che infuriava nel continente per dichiarare la propria indipendenza dal trono di spade. Le forze degli uomini di ferro sono riuscite a conquistare alcune terre nel Nord (una di queste di particolare rilevanza a livello tattico, ossia il Moat Cailin) e, grazie a una mossa particolarmente avventata del voltagabbana Theon Greyjoy, addirittura a conquistare Grande Inverno, sede degli Stark. Theon, trovandosi in una situazione più che precaria, ha commesso l’errore di far credere al mondo di aver ucciso Bran e Rickon Stark, e ha in seguito perso la città, finendo a sua volta prigioniero di Ramsay Snow, figlio bastardo di Roose Bolton. In seguito, anche Balon è morto in un misterioso incidente, lasciando i Greyjoy e le Isole di Ferro senza un leader in un momento di particolare delicatezza.

Tra gli uomini di ferro, vige l’antica usanza di scegliere per acclamazione il proprio sovrano, quando non vi è certezza sulla successione. Con la presunta morte di Theon, sono scomparsi tutti i figli maschi di Balon Greyjoy, lasciando solo Asha come unica erede vivente. Ma le Isole di Ferro non sono mai state guidate da una donna, nemmeno una cazzuta come Asha. Entrano quindi in scena due dei tre fratelli superstiti di Balon, Victarion e Euron Greyjoy. Certo, anche Aeron ha dato del suo. È infatti grazie a lui, prete e profeta del Dio Abissale, che la successione a Balon è affidata a un’elezione aperta a tutti i lord delle isole. O almeno così pare.

Ma prima di addentrarci nelle minuzie dell’acclamazione di re, analizziamo un attimo l’evento che ne è stato la causa, ossia la morte di Balon Greyjoy.

Secondo la ricostruzione ufficiale fatta a Robb e Catelyn in ASOS da un capitano appena salpato da Pyke:

«Il vecchio re Balon stava percorrendo uno di quei ponti sospesi quando il vento lo ha afferrato e ha distrutto il ponte. Il corpo del re è stato trascinato a riva due giorni dopo, tutto gonfio e coperto di ferite.»

Sembrerebbe dunque un incidente, una fine improvvisa e molto poco cerimoniosa. Se non fosse che Euron Greyjoy, fratello esiliato di Balon, si è ripresentato subito dopo la morte del fratello a Pyke per reclamare il trono. Una coincidenza che ha fatto sorgere più di un sospetto a molte persone. A cominciare da Victarion. E va detto che la difesa di Euron è quantomeno debole:

Asha si alzò in piedi. «Conosci quel nome, come lo conosco io. Sei stato lontano da noi tre anni e la Silenzio torna giusto un giorno dopo la morte del lord mio padre.»
«Mi stai forse accusando?» chiese soavemente Euron.
«Dovrei forse?»
[…]
«Comando io i venti?» chiese Euron ai suoi cuccioli. […] «Quando Balon è morto, la Silenzio era in alto mare. Se dubiti della parola di tuo zio, ti do il permesso di chiedere alla mia ciurma.»
«Una ciurma di muti?» Asha era sprezzante. «Aye, mi sarebbe molto utile.»

Gli unici testimoni dell’innocenza di Euron sono i suoi stessi uomini, il che lascia spazio a più di un’obiezione. Tuttavia è difficile immaginare che Euron sia arrivato a Pyke con la sua nave un giorno prima, durante una tempesta, senza farsi vedere da nessuno, abbia raggiunto il castello e causato la morte di Balon in gran segreto. Voglio dire, c’è gente convinta che Euron sia Daario Naharis, ma qui si richiede davvero troppa sospensione dell’incredulità.

Inoltre, abbiamo le parole del fantasma di Cuore Alto:

«Ho sognato un’ombra dal cuore infuocato che faceva a pezzi un cervo dorato, sì. Ho sognato un uomo privo di volto, in attesa su un ponte che ondeggiava e sussultava nel vento. Appollaiato sulla spalla aveva un corvo annegato, con alghe che gli penzolavano dalle ali. Ho sognato un fiume ruggente e una donna che era un pesce. Da morta, galleggiava, rosse lacrime le scorrevano lungo le guance, ma quando i suoi occhi si sono aperti, oh, mi sono svegliata per il terrore.»

Nelle parole della vecchia possiamo leggere la previsione dell’assassinio di Renly (evento che si è già verificato al momento della “profezia”), lady Stoneheart, e – la parte che al momento interessa a noi – l’assassinio di un uomo su un ponte che ondeggiava. Sembra proprio che l’uomo sia Balon Greyjoy, e “un uomo privo di volto” si riferisce agli uomini senza volto. Il corvo annegato è probabilmente Euron Greyjoy: dopotutto il suo soprannome è Occhio di Corvo, e i fedeli del Dio Abissale vengono sottoposti ad annegamento rituale.

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Questo sembra indicare che il mandante dell’assassino di Balon sia in effetti Euron, che avrebbe assoldato per farlo gli uomini senza volto. C’è però la questione del pagamento: gli uomini senza volto non sono economici, e più di alto profilo è la vittima che viene loro indicata, più oneroso è il prezzo da pagare. Balon Greyjoy è un re, il costo della sua morte deve essere stato esorbitante.

Occhio di Corvo bevve un sorso dalla coppa che teneva in mano. «Una volta in questa mano ho tenuto un uovo di drago, fratello. Quel mago di Myr giurò che lo avrebbe fatto dischiudere, se gli avessi dato un anno di tempo e tutto l’oro che chiedeva. Quando mi sono stufato delle sue scuse, l’ho fatto uccidere. […]»
Victarion scrollò le spalle. «Mostrami l’uovo di drago.»
«L’ho buttato in mare durante uno dei miei momenti di malumore.»

Quando ho letto questo passaggio, ricordo di aver esclamato ad alta voce: “Stronzate!”.

Che Euron sia impaziente lo sappiamo, ma resta pur sempre un pirata, uno che fa razzie e vive per il bottino. E un uovo di drago è un bottino inestimabile anche non dischiuso. Non ho creduto nemmeno per un secondo che l’uovo fosse finito in mare. È possibile che Euron stia solo facendo lo smargiasso, dicendo di aver avuto un uovo di drago al solo scopo di impressionare il fratello? No, non credo.

Euron ha davvero trovato un uovo di drago (ed è anche probabile che abbia, senza successo, tentato di farlo schiudere), ma non lo ha gettato in fondo al mare in preda alla frustrazione. Lo ha dato agli uomini senza volto come pagamento per l’assassinio di Balon.

Se il rasoio di Occam già ci spingeva a dire che era stato Euron a uccidere suo fratello, l’uovo di drago sembra confermarlo. Il che apre anche un altro interessante spiraglio: gli uomini senza volto sono in possesso di un uovo di drago. E uno di loro – Jaqen H’ghar – si trova sotto mentite spoglie alla cittadella, dove si trova molta della conoscenza relativa a come far schiudere le uova di drago. Inoltre, la loro setta ha origine tra gli schiavi dell’antica Valyria, è pertanto possibile che gli Uomini Senza Volto, udite le notizie provenienti da est, si stiano attivamente muovendo per impedire l’ascesa di una nuova signora dei draghi, ossia Daenerys (ma è anche vero che, in quanto discendenti da schiavi, gli uomini senza volto potrebbero vedere con più favore la regina che ha liberato gli schiavi che non Euron). E se gli uomini senza volto finissero per giocare un ruolo molto importante nel futuro della serie (peraltro, tirano di nuovo in ballo Arya, che finora è rimasta un po’ in disparte)? Possibile, ma torniamo agli uomini di ferro.

La morte di Balon, accidentale o facilitata che sia, apre dunque una crisi di successione che viene risolta attraverso un elezione del futuro sovrano tra tutti i lord delle Isole di Ferro e gli eredi del defunto re. La pratica dell’acclamazione del re è un’istituzione arcaica, che risale a prima dell’arrivo degli Andali, e fu soppressa, stando all’appendice di AGOT, da Urron Mano Rossa, cinquemila anni prima degli eventi delle Cronache. Come si è arrivati, cinque millenni dopo l’ascesa di Urron, a una nuova acclamazione di re?

Tutto comincia con Aeron Greyjoy, che nel primo capitolo di AFFC viene mandato a chiamare da Gorold Goodbrother (Buonfratello in italiano), il quale gli comunica della morte del fratello. La scena, che in apparenza esiste solo come “spiegone” di quanto è successo alle Isole di Ferro mentre noi lettori si era impegnati con nozze di vari colori e nodi mereenesi che cominciavano a stringersi, presenta alcuni dettagli interessanti.

Gorold Buonfratello stava parlando a bassa voce con un uomo snello vestito con raffinate tuniche grigie, che una catena di molti metalli attorno al collo identificava come un maestro della Cittadella.
«[…] Manda via le tue donne, mio signore. E anche il maestro.» Aeron non apprezzava i maestri.
[…]
«Gysella, Gwin, lasciateci» ordinò seccamente Buonfratello. Il maestro Murenmure rimane.

Al rifiuto di Gorold Goodbrother di allontanare il maestro, Aeron prende e fa per andarsene. Se non fosse che è proprio il maestro a interromperlo con una scioccante notizia, che Euron Greyjoy è tornato dal suo esilio e si è autoproclamato re delle Isole di Ferro. Aeron odia Euron, più per motivi personali che per altro. Ma c’è anche il fatto che Euron è un uomo senza dio, e soltanto un uomo gradito al Dio Abissale può sedere sul Trono del Mare. Questo è abbastanza per fargli proclamare un’acclamazione di re.

Ma torniamo per un attimo alle stranezze che ho riscontrato nella breve scena con Gorold Goodbrother. La più lampante è senz’altro la presenza di maestro Murenmure. In generale, i maestri della Cittadella non sono molto rispettati nelle Isole di Ferro, e Aeron e Victarion non fanno mistero del loro disprezzo per l’ordine. Per due volte Aeron chiede a Gorold Goodbrother di allontanare maestro Murenmure e per due volte Gorold glielo rifiuta, spingendo Aeron ad allontanarsi oltraggiato. È poi proprio il maestro, non il lord di Hammerhorn, a dare ad Aeron la notizia che suo fratello si è proclamato re, in maniera peraltro piuttosto brusca. Il che ha spinto Aeron a indire l’acclamazione di re.

Esiste la possibilità che Capelli Bagnati sia stato manipolato da Gorold Goodbrother? E, se sì, per quale motivo? Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima parlare delle due grandi “scuole di pensiero” dei lord delle Isole di Ferro: i seguaci delle Vecchie Vie, e i “progressisti”.

Quando la notizia dell’acclamazione di re si diffonde tra i lord delle Isole di Ferro, sono tre i principali candidati che emergono per la successione a Balon Greyjoy. Asha, figlia di Balon ed erede secondo la legge di successione in uso nel resto del continente (con l’eccezione di Dorne), Euron, fratello di Balon e secondogenito di Quellon Greyjoy, e Victarion, il secondo dei tre fratelli superstiti di Balon. Durante l’acclamazione di re sono Asha e Victarion a godere di maggior supporto, finché non entra in scena Euron (e Cragorn suona il corno, arriveremo anche a questo in seguito). Asha e Victarion rappresentano due posizioni politiche opposte.

«Ecco il bottino della Costa Pietrosa» disse Asha, mentre la prima cassa veniva aperta. Rotolò fuori una valanga di ciottoli, che si misero a rimbalzare giù per i gradini: ciottoli grigi, neri e bianchi, erosi dall’incessante azione del mare. «Vi porto le ricchezze di Deepwood.» La seconda cassa venne aperta. Una montagna di pigne si riversò sulla folla. «E infine ecco l’oro di Grande Inverno.» La terza cassa conteneva delle rape gialle, tonde, dure e grandi come la testa di un uomo. […] Asha ne infilzò una con la sua daga. «Harmund Sharp» gridò «tuo figlio Harrag è morto a Grande Inverno per questo!» Tolse la rapa dalla lama e gliela lanciò. «Credo che tu abbia altri figli. Se vuoi barattare le loro vite per delle rape, non esitare: invoca il nome di mio zio!»
«E se invece invocassi il tuo nome?» gridò Harmund in risposta. «Che cosa avrei?»
«Pace» rispose Asha.

Dunque il piano di Asha per le Isole di Ferro è occupare la Costa Pietrosa e la Punta del Drago Marino, stipulare un’alleanza con il Nord e assieme a loro ottenere l’indipendenza dal Trono di Spade. I sostenitori di Asha sono guidati da suo zio Rodrik Harlaw, il suo mezzo amante Tristifer Botley, e Qarl la Fanciulla. Tra le famiglie che danno il loro supporto a Asha ci sono dunque gli Harlaw, i Botley, i Blacktyde, i Merlin e gli Sharp e parte dei Goodbrother. Uno dei campioni di Asha all’acclamazione è il cugino ed erede di lord Rodrik, ser Harras Harlaw, che è un cavaliere, e quindi crede nei Sette, non nel Dio Abissale. Gli Harlaw, inoltre, governano sulla più ricca delle Isole di Ferro, mentre i Botley controllano Lordsport, nella parte ricca di Pyke. Parte dei Blacktyde sostengono Victarion, ma alcuni, tra cui il capofamiglia Baelor Blacktyde, cambiano il proprio voto in favore di Asha quando questa propone la via della pace. Anche Baelor Blacktyde, che dopo la ribellione dei Greyjoy è stato allevato a Vecchia Città dagli Hightower, si è convertito al credo dei Sette Dei.

Sono quindi i lord più ricchi e che anno adottato i modi e la cultura del continente a sostenere Asha e la strada della pace.

Viceversa, Victarion propone di seguire l’Antica Via, praticamente dicendo “sono venuto qui per depredare e masticare cingomma, e ho appena finito la cingomma” (sto parafrasando: non mi risulta vi sia cingomma a Westeros né da altre parti). I sostenitori di Victarion sono il ramo principale dei Goodbrother, gli Sparr, i Kenning (vassalli degli Harlaw), gli Stonehouse, i Volmark (discendenti per via materna degli Hoare, che furono Re delle Isole e dei Fiumi ai tempi di Aegon il Conquistatore), gli Humble, i Weaver e i Tawney, più alcuni membri minori degli Sharp e Hotho Harlaw, cugino di Rodrik e Harras.

Come abbiamo visto, dei sostenitori di Victarion, Gorold Goodbrother e Steffarion Sparr sono i primi a mettere la pulce nell’orecchio ad Aeron sul fatto che Euron non sia abbastanza religioso per essere re degli Uomini di Ferro, e Victarion sarebbe una scelta migliore. Inoltre sono Ralf Stonehouse e Ralf Kenning a convincere Victarion ad abbandonare il Moat Cailin per presenziare all’acclamazione. E il Moat Cailin è una postazione fottutamente importante, perché come ci viene più volte ripetuto “chi controlla il Moat Cailin controlla l’accesso al Nord”.

In pratica Aeron e Victarion sono stati manipolati da una fazione facente capo a Gorold Goodbrother che non ha intenzione di vedere Euron Greyjoy sul trono. Victarion, dopotutto, è il Greyjoy con la minore legittimità di sedere sul trono: secondo la legge delle Terre Verdi il trono spetterebbe a Asha, mentre secondo la legge degli Uomini di Ferro, la corona apparterrebbe a Euron. È solo manipolando Aeron che la fazione guidata da Gorold Goodbrother riesce a ottenere l’acclamazione di re.

Ma alla fine è Euron a trionfare. Il principale sostenitore di Occhio di Corvo è Waldon Wynch, signore di Iron Holt sull’isola di Pyke. I Wynch condividono quindi la propria terra con i Greyjoy e i Botley. Un cavaliere di nome Aladale Wynch viene ucciso durante la battaglia del Ponte dei Teschi, per cui è logico supporre che, come i Botley, anche i Wynch si siano almeno in parte “terreverdizzati”. Quindi la loro scelta di Euron, come quella di tanti altri lord minori, è dettata più che altro dalla rivalità con altri lord che non dalle politiche del candidato.

Quali sono i piani di Euron? Intanto, come dice lui stesso impossessarsi dei draghi per conquistare Westeros, e per fare questo intende sposare Daenerys.

«[…] Nessuno [dei miei figli bastardi] è adatto a sedere sul Trono del Mare e tanto meno sul Trono di spade. No, per generare un erede degno del trono ho bisogno di un altro tipo di donna. Quando la piovra sposa il drago, fratello, tutto il mondo deve stare all’erta.»

La cosa interessante di questo passaggio è che la traduzione italiana è sbagliata. In originale è:

None is fit to sit the Seastone Chair, much less the Iron Throne. No, to make an heir that’s worthy of him, I need a different woman. When the kraken weds the dragon, brother, let all the world beware.

Euron dice “to make an heir that’s worthy of HIM”. Him è riferito a un soggetto di genere maschile. Se stesse parlando del Trono del Mare o del Trono di Spade, Euron avrebbe usato IT, non him. E questo him, allora, chi accipiovra è? Un po’ come Varys, Ditocorto e Doran Martell, Euron è un personaggio che la sa lunga ma se la tiene per sé, e non è affatto facile prevedere le sue mosse o capire le sue intenzioni. Euron ha navigato in lungo e in largo, ha conoscenze di magia, ha maneggiato un uovo di drago, ne ha fatte d’ogni. Che un personaggio come lui abbia come fine ultimo quello di sedere sul Trono di Spade mi suona improbabile, e preferisco credere che abbia ulteriori motivi. La sua volontà di sposare Daenerys e generare un figlio con lei sembra collegata alle profezie che la vogliono madre del principe che è stato promesso e dello stallone che monta il mondo. Magari è questa figura il “lui” a cui fa riferimento Euron.

In ogni caso, dato che preferisco non andare a impelagarmi in teorie di cui non ho prove, facciamo finta che Euron abbia detto la verità ai suoi sudditi e che voglia davvero conquistare Westeros. Soffermiamoci sulle azioni intraprese da Euron una volta che viene eletto re. Per prima cosa dà in sposa Asha a Erik il Terribile Fabbro, per impedirle di andare a sposarsi qualche altro lord con il quale spodestare lo zio dal trono. Secondo, dà l’ordine di cominciare i raid sulla costa dell’Altopiano. La susseguente conquista delle isole scudo è interessante perché ci permette di sapere qualcosa in più sulla mente tattica di Euron.

La battaglia per le Isole Scudo comincia quando l’avanguardia della flotta di Euron penetra nel fiume Mander. Le Isole Scudo, che difendono l’accesso al Mander, mandano subito le loro forze all’inseguimento, senza sospettare che si trattava solo di una distrazione. Le Isole Scudo sono indifese e Euron può catturarle con il resto della flotta. Quando poi le navi delle Isole Scudo fanno ritorno, ad attenderle c’è il grosso della flotta di Euron, e non hanno speranza di vincere. Gli Uomini di Ferro conquistano le isole e infliggono pesanti perdite agli alfieri dei Tyrell, ottenendo anche l’accesso al Mander che, lo ricordo, conduce dritto ad Alto Giardino. Euron si è quindi servito dell’inganno per allontanare la flotta nemica e scagliare un attacco a sorpresa. Un piano che potrebbe ripetersi, in più grande scala, per conquistare non Alto Giardino, ma direttamente Approdo del Re, il cuore del continente.

Dopo la battaglia delle Isole Scudo, Euron ha dato al fratello Victarion il comando della Flotta di Ferro e lo ha mandato nella Baia degli Schiavisti a prendere possesso dei draghi di Daenerys, mentre il resto delle navi rimane alla foce del Mander. Queste navi non sono nient’altro che un’esca per la flotta dei Redwyne, gli unici a poter intervenire in difesa di Alto Giardino, un po’ perché i Redwyne sono vassalli dei Tyrell, un po’ perché la flotta reale è ridotta all’osso dopo la battaglia delle Acque Nere e il furto dei dromoni da parte di Aurane Waters. Con la flotta dei Redwyne lontana da Approdo del Re, la mossa ideale sarebbe quella di muovere la Flotta di Ferro nel Mare Stretto e dare l’assedio alla città, perché gli unici che potrebbero opporre resistenza, i Redwyne, si trovano dall’altra parte del continente.

La Flotta di Ferro capitanata da Victarion, però, è diretta alla Baia degli Schiavisti con un preciso obiettivo: chiedere la mano di Daenerys per conto di Euron. Ora, Victarion non è del tutto stupido, ma il suo acume non è niente in confronto a quello del fratello maggiore. Quando Victarion pensa di tenere per sé il corno e usarlo per catturare i draghi di Daenerys, è lecito assumere che Euron l’abbia già previsto e tenuto in conto.

Quello che difficilmente Euron avrà previsto, è la presenza sulla nave di Victarion del prete rosso Moqorro. Ora, Moqorro è un personaggio interessante, perché fino a questo momento non abbiamo visto dei veri e propri preti rossi. Certo, sia Thoros di Myr sia Melisandre sono in grado di leggere il futuro nelle fiamme e di ridare vita ai morti, ma è interessante notare che sono entrambi due rinnegati, praticamente degli apostati. Thoros è un disastro vivente, che per sua stessa ammissione ha ritrovato la fede solo dopo essersi unito a Beric Dondarrion. Melisandre, d’altro canto, è una fanatica che più volte ha dato prova di manipolare le visioni che riceve dal dio della luce per i suoi scopi. Moqorro è di tutt’altra pasta, ha tatuaggi fiammeggianti, riesce a curare la mano di Victarion bruciandola e dandogli una sorta di superforza. Nonostante tutto quello che abbiamo visto fare a Thoros e Melisandre, è Moqorro quello che sembra avere più potere.

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La missione di Moqorro è quella di portare consiglio a Daenerys, una missione che ha ricevuto dallo stesso Benerro, alto prete di R’hllor a Volantis, perché per i preti rossi Daenerys è Azor Ahai rinato (e questo è ulteriore dimostrazione che Melisandre è, in sostanza, un’eretica).

All’inizio di ADWD, Quaithe mette in guardia Daenerys dai nemici che si stanno recando alla sua corte:

Presto arriverà la giumenta pallida e dopo di lei tutto il resto: la piovra e la fiamma scura, il leone e il grifo, il figlio del sole e il drago del guitto. Non fidarti di nessuno di loro. Ricorda l’Eterno e attenta al siniscalco profumato.

Quaithe fa riferimento, in ordine, a Victarion Greyjoy, Moqorro, Tyrion Lannister, Jon Connington, Quentyn Martell, e Aegon Targaryen. Moqorro viene addirittura “nominato” due volte, prima attraverso il suo soprannome (Steffar, della ciurma di Victarion, lo chiama Fiamma Nera perché, essendo afflitto da balbuzie, non riesce a pronunciare Moqorro) e poi attraverso il nome della nave su cui è previsto il suo arrivo, la Selasori Qhoran, che si può tradurre con Siniscalco Profumato. Curiosamente Quaithe non nomina un altro personaggio che noi sappiamo essere diretto a Mereen, maestro Marwyn, ma questo è perché, come ho detto altrove, c’è una buona probabilità che Quaithe e Marwyn, entrambi in possesso di candele di vetro, siano in combutta tra loro. Inoltre la profezia di Quaithe è tutt’altro che azzeccata (tutt’altro che profetica, verrebbe da dire): Tyrion ha convinto Jon Connington e Aegon Targaryen a dirigersi a Westeros, mentre la Selasori Qhoran è stata affondata e non è con essa che Moqorro arriverà a Mereen. Quasi come non fosse affatto una profezia ma una serie di informazioni che Quaithe ha ottenuto in qualche modo traverso e che ha sciorinato a Daenerys mascherandole da profezia. Vale la pena ribadire che, nelle Cronache, George R.R. Martin ha la propensione a sovvertire gli stereotipi del genere fantasy, e fare delle profezie qualcosa di manipolabile e fallace ricade senz’altro in questa tendenza.

Moqorro, insomma, è talmente pericoloso che Quaithe o ha ritenuto opportuno avvertire due volte Daenerys, o ha ricevuto più informazioni al suo riguardo e gliele sta passando. Di sicuro sappiamo che il prete rosso sta manipolando Victarion per arrivare da Daenerys sano e salvo. In ADWD addirittura gli dice:

Il Signore della Luce mi ha già mostrato il tuo valore, lord capitano. Ogni notte, nei miei fuochi, vedo immagini della gloria che ti attende.

In pratica gli sta dicendo: dammi tempo di arrivare a Mereen e, oh, vedi come convinco Daenerys a bruciarti.

Ma perché Moqorro è così ostile all’idea che Daenerys sposi Euron o Victarion? Questo le impedirebbe di essere Azor Ahai rinato o di generare lo Stallone che cavalca il mondo? O è perché sia Victarion sia Euron vogliono impossessarsi dei draghi di Daenerys per i loro scopi, e i preti rossi di Volantis hanno in mente di utilizzarli in un altro modo? Sinceramente, non ne ho idea.

Come non ho idea di quale sia l’effettivo potere del corno di drago suonato da Cragorn all’acclamazione di re e che si trova ora in possesso di Victarion. Certo, è possibile che sia Euron che Moqorro stiano dicendo la verità e il corno serva davvero a legare la volontà del drago alla persona che dà l’ordine di suonarlo… ma non suona un po’ cavilloso? Le istruzioni che Moqorro fornisce a Victarion (“Sangue in cambio di fuoco, fuoco in cambio di sangue”) sono generiche e non specificano sul serio che l’intenzione è quella a legare alla persona il drago. Un corno che brucia le interiora della persona che lo suona non sembra adatto per un essere umano qualsiasi, mentre per qualcuno con il sangue dell’Antica Valyria, tipo Daenerys, che attualmente sta avendo qualche problemino a controllare un drago, tipo Drogon, potrebbe rivelarsi un toccasana.

Oppure, e questa è veramente un’idea da cappellino di alluminio, il corno di drago è il corno di Joramun, quello che Mance stava cercando oltre la Barriera? Del corno di Joramun sappiamo che deriva il suo nome da Joramun, un re oltre la Barriera, che lo usò secondo la leggenda per risvegliare i giganti dalla terra. Mance ha speso tempo ed energie per cercalo con lo scopo di distruggere la Barriera. Ora, non so voi, ma a me “risvegliare creature leggendarie” e “radere al suolo un gigantesco muro di ghiaccio” sembrano due cose un ciccino diverse. Come si imposta il settaggio di un oggetto del genere? “Oh no ho distrutto la Barriera ma volevo solo risvegliare i giganti. Di nuovo.”

Nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco leggende e profezie sono soggette a interpretazioni e manipolazioni. Per cui anche la leggenda che circonda il corno di Joramun potrebbe essere stata distorta quel tanto che basta. I giganti potrebbero essere draghi (magari i fantomatici draghi di ghiaccio) e la distruzione della Barriera potrebbe avvenire grazie a essi.

Non so. La cosa di cui sono certo, così come ne è certo Victarion, è che i doni di Euron sono avvelenati, e pertanto ci deve essere di più riguardo al corno di drago. Mi sembra impossibile che GRRM abbia creato uno Euron così misterioso e complicato per poi far fallire così stupidamente il suo piano. Deve esserci di più, di questo sono certo. Cosa, però, non so. Il nodo di Mereen è un fottuto casino.

So invece che Euron non è l’unico ad avere in mente un piano. Anche sua nipote Asha, pur essendo stata sconfitta all’acclamazione di re, sta macchinando qualcosa assieme allo zio Rodrik Harlaw. Infatti, subito dopo l’elezione di Euron, Rodrik consiglia ad Asha di allontanarsi dalle Isole di Ferro, e la esorta a leggere un libro di Haereg. Il libro in questione è Storia degli Uomini di Ferro, e contiene un precedente interessante riguardo all’acclamazione di re.

«Anche se trovassi tuo zio Capelli Bagnati, insieme fallireste comunque. Facevate parte del Concilio, quindi non puoi dire che è stato convocato illegalmente, come ha fatto Torgon. Siete legati alle decisioni del Concilio, secondo tutte le leggi degli dèi e degli uomini. Tu…»
«Un momento» Asha corrugò la fronte. «Quale Torgon?»
«Torgon il Ritardatario.»
«Ha regnato durante l’Età degli Eroi.» Asha ricordava quello e ben poco d’altro. «Che cosa c’entra?»
«Torgon Greyiron era il figlio maggiore del re. Ma il re era vecchio e Torgon era un irrequieto, fu così che quando suo padre morì, lui stava facendo scorrerie lungo il Mander, tra la sua fortezza e Scudo Grigio. I fratelli non lo informarono e convocarono d’urgenza il Concilio, pensando che uno di loro sarebbe stato scelto per portare la corona di legno levigato. Ma i capitani e i re scelsero invece come sovrano Urragon Buonfratello. La prima decisione del nuovo re fu di ordinare che tutti i figli del vecchio sovrano fossero messi a morte. E così avvenne. Dopo di che, gli uomini lo chiamarono Malfratello, anche se in realtà quelli non erano suoi consanguinei. Regnò per quasi due anni.»
Asha ora ricordò. «Torgon tornò a casa…»
«… e dichiarò che l’esito dell’acclamazione di re era illegale, poiché lui non era presente a fare la sua rivendicazione. Malfratello aveva dimostrato di essere tanto meschino quanto crudele e sulle isole era rimasto con pochi amici. I sacerdoti lo denunciarono, i lord si sollevarono contro di lui e i suoi stessi capitani lo fecero a pezzi. Così Torgon il Ritardatario diventò re e governò per quarant’anni.»

Seminascosto in questa lezione di storia antica delle Isole di Ferro c’è il bandolo della matassa: l’acclamazione di re dalla quale è uscito vincitore Euron è illegale ed esiste un precedente storico per annullarla. Basta che Asha recuperi suo fratello Theon, che in quanto figlio di Balon ha tutto il diritto di proporsi come sovrano. Questo è il piano di Rodrik Harlaw e Asha Grayjoy dopo il fallimento del “partito dei pacifisti” all’acclamazione. E magari è anche un piano che Rodrik stava ponderando da parecchio, questo spiegherebbe le sue letture e anche i costanti “Dov’è Theon?” di Alannys Harlaw, come a significare: “Quando lo riportate da me?”.

Rodrik Harlaw sembra sapere che Theon è ancora vivo già da prima dell’acclamazione di re e intende utilizzarlo come piano B nel caso Asha non riesca a venire eletta regina. Ma come fa esattamente a esserne a conoscenza?

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Entra in scena Wex Pyke:

La maggior parte degli scudieri avevano la lingua fin troppo pronta, ma Wex era muto dalla nascita… il che però non gli impediva di essere svelto come qualsiasi ragazzo di dodici anni. Era figlio di basso lignaggio di uno dei fratellastri di lord Botley. Prenderlo come scudiero era stato parte del prezzo che Theon aveva dovuto pagare per il cavallo.

Di Wex dunque sappiamo che ha dodici anni, è muto, è piuttosto lesto, ed è un bastardo dei Botley. I Botley sono alleati con Rodrik Harlaw almeno finché Euron non fa affogare lord Sawane e consegna le sue terre al fratello Germund. Parte dei Botley resta comunque fedele alla causa degli Harlaw – e a Theon. Tra l’altro, mi preme far notare che Wex è uno scudiero, e sulle Isole di Ferro non c’è l’usanza di prendere scudieri. Theon, però, che è cresciuto con gli Stark, non sembra avere problemi che il ragazzino gli sia stato appioppato quale prezzo aggiuntivo per un cavallo.

In ACOK Wex segue Theon a Grande Inverno ed è testimone della sua cattura da parte di Ramsay. Di lui poi si perdono le tracce fino a che non ricompare in ADWD, alla corte dei Manderly. Interrogato su cosa sia successo durante la caduta di Grande Inverno, Wex risponde:

«È stato il Bastardo ad assassinare ser Rodrik e gli uomini di Grande Inverno» disse lord Wyman. «Trucidò anche gli uomini di ferro dei Greyjoy. Wex ha visto uccidere uomini che cercavano di arrendersi. Quando gli abbiamo chiesto come era riuscito a scappare, ha preso un pezzetto di gesso e ha disegnato un albero con una faccia.»
Davos rifletté su quelle parole. «Gli antichi dèi lo hanno salvato?»
«In un certo senso. Il ragazzo si è arrampicato sull’albero del cuore e si è nascosto in mezzo alle fronde. Gli uomini di Bolton hanno frugato due volte il parco degli dèi, uccidendo tutti quelli che trovavano, ma nessuno ha pensato di arrampicarsi sugli alberi. È andata così, Wex?»
[…]
«È rimasto parecchio tempo sull’albero» riprese Glover. «Ha dormito sui rami, senza scendere. Alla fine ha udito delle voci in basso.»
[…]
«Due di loro erano i figli assassinati di Ned Stark.»

Quindi Wex è stato in grado di nascondersi non solo dagli uomini di Ramsay, ma anche dall’olfatto di due metalupi. Qui siamo sul serio a livelli superiori, viene quasi impossibile non pensare che Wex sia stato addestrato un po’ come gli uccellini di Varys con il preciso intento di essere affiancato a Theon Greyjoy – o comunque si fare da spia per i Botley o gli Harlaw.

In seguito Wex ha seguito Rickon e Osha quel tanto che bastava per scoprire dove erano diretti, un’informazione assolutamente vitale – che è andato di sicuro a rivelare a qualcuno. Ma a chi?

Prima della sua comparsa alla corte dei Manderly, non è del tutto improbabile che Wex si sia ricongiunto con i suoi parenti Botley di stanza a Piazza di Torrhen. Vale la pena di sottolineare che Dagmer, in quanto capitano, godrebbe del diritto di voto all’acclamazione di re, ma è da ACOK che non si è spostato da Piazza di Torrhen. Victarion, viceversa, non si è fatto problemi ad abbandonare il Moat Cailin, la fottuta chiave d’accesso al Nord. È quasi come se Dagmer e il suo contingente di Botley e altri alleati degli Harlaw stessero aspettando di ricevere qualche notizia importante.

A Porto Bianco lord Manderly vuole vendicarsi dei Bolton e dei Frey e il modo migliore per riuscirci è schierare il Nord dietro a uno Stark – Rickon. È quindi possibile che tutto il casino che si sta verificando a Grande Inverno, con finte Stark e Frey che cadono come mosche e possibilmente vengono cucinati in succulenti pasticci di carne e serviti ad altri Frey per cena, sia parte del piano dei Manderly per recuperare Theon e restituirlo in cambio della posizione di Rickon?

Senza contare che Theon, tramite Kyra, sa che a Forte Terrore c’è un ingresso segreto:

Era già scappato. Anni fa, gli pareva, quando ancora aveva un po’ di forza, quando ancora si ribellava. Quella volta era venuta Kyra con le chiavi. Gli aveva detto di averle rubate, di conoscere una posterla mai sorvegliata. […] La porta delle segrete era aperta e la posterla non era sorvegliata, proprio come Kyra aveva detto.

Si tratta di un’informazione che potrebbe fare comodo ad Asha, che in vista di una seconda acclamazione di re dovrebbe presentarsi agli uomini di ferro come una vincitrice, ma soprattutto che farebbe comodissimo a Stannis, il cui piano era proprio di dare assedio a Forte Terrore, prima che Jon Snow lo convincesse che i cinquanta uomini di guardia alla roccaforte dei Bolton valgono come cinquecento durante un assedio. Per come stanno messe le cose, Stannis, che all’inizio di TWOW è in possesso sia di Asha che di Theon, potrebbe servirsi di questa informazione per espugnare Forte Terrore e avere così un posto dove raccogliere le truppe prima dell’inevitabile scontro con i Bolton.

Insomma, pur essendo già presenti in qualità di personaggi secondari della serie (e Theon come unico POV), in AFFC i Greyjoy assumono una rilevanza quasi pivotale. Sebbene le intenzioni di Euron, il destino di Victarion e Theon, e perfino l’ubicazione di Aeron sono avvolti nel mistero e nell’incertezza, è impossibile non notare la rilevanza che gli Uomini di Ferro hanno assunto nella storia. Soprattutto Euron e Theon, che sembra siano destinati ad avere un ruolo fondamentale nei due scenari “caldi” del prossimo romanzo, il Nord e la Baia degli Schiavisti.