Ordunque, orbene, ordunque. La sesta stagione di Game of Thrones si è conclusa con un gran successo di pubblico e critica, meno la mia approvazione e quella di altri tre gatti cosa per cui, sono sicuro, D&D si addormentano ancora tutte le notti piangendo. Giudizi di merito a parte, una cosa è certa: se prima erano quelli che avevano letto i libri ad avere il coltello dalla parte del manico, ora sono quelli che hanno visto la serie tv a poter spoilerare.

Dato che cicciopanzo Martin si sta prendendo il suo bel tempo a sfornare The Winds of Winter (ma io sono fiducioso e credo che l’avrò tra le mani a Natale), Tette & Draghi: La serie è tutto ciò che abbiamo tra le mani per fare speculazioni sensate su come andranno a finire Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Non che quello che abbiamo visto accadere nel dieci passati episodi avverrà per forza di cosa anche nei libri. GRRM, d’altro canto, ha già detto che la serie è una cosa, i romanzi un’altra. È inevitabile, in ogni caso, che entrambi arrivino alla medesima destinazione. Un po’ come andare da Olbia a Cagliari prendendo la Carlo Felice (serie) o la più lenta ma panoramica Orientale sarda (libri). E non lo dico solo perché in questo momento vorrei essere in Sardegna, non sul mio divano a parlare di libri scritti da un cosplayer di Babbo Natale.

Eniuei, quali spoiler su TWOW possiamo inferire semplicemente guardando gli episodi della sesta stagione di Game of Thrones? Facciamo prima un elenco di tutti gli eventi salienti della stagione.

Nel primo episodio Ellaria Sand e le Serpi hanno ucciso Doran Martell, Trystane Martell, e Areo Hotah, (mentre nell’episodio precedente avevano ucciso Myrcella Baratheon).

Nel secondo episodio Jon Snow viene resuscitato da Melisandre, Ramsay Bolton uccide il padre Roose e la matrigna Fat Walda (NEVER FORGET) assieme al neonato fratellastro che lo avrebbe superato nella linea di successione.

Nel terzo episodio Daenerys viene riportata a Vaes Dothrak per unirsi alle Dos Khaleen come stabilito dalla legge dothraki. [per andare avanti devi tornare indietro] Jon lascia i Guardiani della Notte che ha servito, come da giuramento, fino alla morte. Scopriamo inoltre che i Figli dell’Arpia sono finanziati da Astapor, Yunkai e Volantis, e che Ramsay è riuscito a mettere le mani su Rickon Stark, ossia il legittimo erede di Grande Inverno.

Nel quarto episodio (per la cronaca il secondo migliore della serie) Sansa si riunisce con Jon al Castello Nero e insieme cominciano a pianificare la riconquista di Grande Inverno. Le armate della Valle di Arryn scendono in guerra a sostegno di Sansa Stark. Ramsay uccide Osha e Daenerys diventa la guida di mezzo milione di dothraki dopo aver ucciso i rispettivi khal riuniti a Vaes Dothrak.

Nel quinto episodio HOLD THE DOOR! HOLD THE DOOR! HOLD D-DOR! HO-D-DOR! HODOR! E anche altre cose che non causano mestizia e desolazione nell’anima, tipo che gli Estranei sono in realtà armi create dai figli della foresta per combattere i primi uomini durante la millenaria guerra che li ha contrapposti prima della Lunga Notte (e il primo Estraneo, quello che ora è il Re della Notte, probabilmente era uno Stark). Inoltre Theon, tornato alle Isole di Ferro, sostiene la candidatura a regina di sua sorella.

Nel sesto episodio Sam per qualche motivo ruba Veleno del Cuore, la spada in acciaio di Valyria che i Tarly si tramandano di generazione in generazione (e, per la cronaca, il suo spietato e crudele padre Randyll non fa nulla, negli episodi successivi, per recuperarla – tipo, non gli manda dietro neanche un giullare). Bran lascia la caverna del Corvo con Mera.

Nel settimo episodio abbiamo la conferma che Sandor Clegane è sopravvissuto e ora vive una vita ritirata al servizio del credo dei sette dei. Margaery Tyrell sono tre episodi che sta tramando qualcosa contro l’Alto Passero, prima fingendo una devozione ai limiti dello zelotismo, poi tenendo Tommen in un palmo di mano negandogli il sesso. Jon e Sansa (e Davos) stringono, con diversi gradi di successo, alleanze con alcuni nobili del Nord contro Ramsay Bolton. Arya entra in conflitto con gli Uomini Senza Volto, che mandano l’orfana a ucciderla.

Nell’ottavo episodio (quello brutto brutto brutto) Arya uccide l’orfana, si libera dal controllo degli Uomini Senza Volto e decide di tornare a Westeros. L’Alto Passero convince Tommen a mettere fuorilegge i duelli ordalici, costringendo quindi Cersei a essere giudicata da un tribunale del credo.

Nel nono episodio abbiamo la battaglia dei bastardi, ovvero lo scontro finale tra Jon e Ramsay fuori da Grande Inverno che si conclude con una vittoria degli Stark grazie all’intervento delle forze della Valle di Arryn. Daenerys ritorna a Mereen e pone fine allo scontro con gli schiavisti di Astapor e Yunkai.

Infine, nel decimo episodio, ne succedono d’ogni. Cersei fa esplodere il tempio di Baelor uccidendo l’Alto Passero, l’intera famiglia Tyrell e il resto del consiglio ristretto. Tommen muore. Jon viene acclamato Re del Nord. Dorne e l’Altopiano si alleano con Daenerys. Daenerys ritorna a Westeros con una flotta degli Uomini di Ferro. Bran arriva alla Barriera. Arya mette a frutto ciò che ha imparato dagli Uomini Senza Volto e uccide Walder Frey. Jon Snow viene rivelato essere il figlio di Lyanna Stark (e probabilmente di Rhaegar Targaryen).

In realtà, di questi, solo un evento è stato più o meno confermato essere presente anche in Winds, ossia la verità sulle origini di Hodor. A questo si va ad aggiungere, però, un altro spoiler fatto dalla quinta stagione: Shireen Baratheon sarà bruciata sul rogo come sacrificio a R’hllor. È anche vero che, sebbene questi eventi si verificheranno con buona probabilità in Winds, sempre per word of God, il modo in cui verranno messi in scena sarà molto diverso da quello della serie tv.

Dato che D&D hanno informazioni sulla serie che il volgo non possiede, possiamo però analizzare gli eventi della sesta stagione di Game of Thrones alla ricerca di qualcosa che si incastri con quello che è probabile succeda in Winds.

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Una cosa che darei per scontata è la resurrezione di Jon Snow per mano di Melisandre. Certo, sarà molto diversa da come è stata presentata nella serie televisiva, dove D&D hanno accuratamente omesso di mostrare alcun cambiamento in Jon che non fosse: ora ha i peli pubici rasati. Nei libri la magia è un’entità potente, pericolosa, sporca e devastante. Ritornare dalla morte, in particolare, è qualcosa che abbiamo visto cambiare profondamente un personaggio. Beric Dondarrion diceva di aver perso parti di sé stesso ogni volta che Thoros di Myr lo rianimava, per non parlare poi del mutamento totale e assoluto avvenuto con Lady Stoneheart. Il prologo di ADWD suggerisce che è possibile per qualcuno con i talenti di Jon trasferire la propria coscienza all’interno di un animale anche dopo la morte, e in effetti l’ultima parola di Jon è proprio “Spettro”, quindi parrebbe proprio che la resurrezione di Jon sia destinata ad avvenire in due momenti: da Jon a Spettro, e poi da Spettro a Jon risorto tramite la magia di Melisandre.

A tal proposito, la magia richiede una contropartita, quella di R’hllor in particolare. Per resuscitare Jon Snow, Melisandre avrà bisogno di un sacrificio umano, che secondo me sarà Shireen. È possibile che Melly si renda conto che non è Stannis il prescelto di R’hllor, e decida di sacrificare Shireen, che ha sangue reale, per salvare Jon, oppure che il sacrificio di Shireen avvenga quando al Castello Nero arrivano notizie che Stannis e i suoi sono in difficoltà, solo che, invece di proteggere Stannis, il sacrificio ha l’effetto collaterale di risvegliare Jon Snow, lasciando poi Stannis da solo, nella neve, a fronteggiare i Frey e i Manderly.

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Un’altra cosa che salta subito agli occhi guardando la sesta stagione di GoT è che la profezia di Maggy la Rana è vera, perché tutte le condizioni di presupposto si sono verificate e ora non resta che attendere che Cersei venga uccisa dal Valonqar, cioè Jaime. Nei libri, alla fine di ADWD, due dei tre figli di Cersei sono ancora vivi. O forse no?

In AFFC Arianne Martell ha cercato di forzare la mano del padre prendendo Myrcella come ostaggio con l’intenzione di dichiararla regina in opposizione a Tommen, in virtù della legge Dorniana di successione (primogenitura assoluta, ossia gli eredi maschi non hanno precedenza sulle femmine). Il complotto è però stato scoperto dalle guardie di Doran e, nel confronto che ne è seguito, Arys Oakheart è stato ucciso e Gerold Dayne ha ferito Myrcella. In seguito, in ADWD, Myrcella viene menzionata ma non compare mai sulla scena. C’è la possibilità che Myrcella sia effettivamente morta e che il suo posto sia stato preso da Rosamund Lannister, la cugina e dama di compagnia che accompagnava la principessa nel suo viaggio a Dorne. Quello che sappiamo di certo è che, prima di soccombere agli uccelletti di Varys, Kevan Lannister stava organizzando il ritorno di Myrcella ad Approdo del Re – ritorno che le è stato fatale nella serie tv.

Dato che la profezia del Valonqar sembra destinata ad avverarsi, possiamo dare per scontato che anche Tommen morirà, in qualche modo. Non penso che ciò accada come nella serie tv (nei libri Tommen ha solo otto anni) però è probabile che sarà Cersei con le sue azioni a causarne la morte. Certo, personalmente preferirei che Martin giocasse a sovvertire la profezia, per due motivi: uno, sapendo i suoi figli vivi e in salute, Cersei si cullerebbe di un falso senso di tranquillità che renderebbe ancora più sorprendente la sua morte; due, Myrcella e Tommen sono due dei personaggi più innocenti dell’intera saga, non meritano assolutamente di morire (cosa che non ha mai creato tanti scrupoli a GRRM, ma magari con l’età si è raddolcito).

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Il fatto che, nonostante tutti i tagli effettuati alle varie sottotrame, Samwell Tarly sia stato ugualmente mandato alla Cittadella, mi porta a pensare che lì troverà qualche conoscenza nascosta che servirà a Jon nello scontro finale contro gli Estranei.

Sebbene io non escluda un’apparizione di Marwyn e Alleras (personaggio che potrebbe perfino redimere le serpi delle sabbie agli occhi degli spettatori, se gestito bene), date le tempistiche del percorso per diventare maestro, possiamo dedurre che, sia nella serie come nei romanzi, Sam non forgerà molti anelli della sua catena, per lo meno, non prima della guerra contro gli Estranei. Però la sua presenza lì – e la scena della biblioteca in GoT in particolare – mi fanno pensare che ci sia una precisa ragione e che sia a servizio della trama. Riguardo a quale sia, non ne ho idea.

Centrerà Marwyn e la sua candela di vetro? O Jaqen H’ghar, che attualmente indossa il volto di Pate e possiede la chiave dell’arcimaestro Walgrave, in grado di aprire tutte le porte della Cittadella? O Alleras, che con buona probabilità è Sarella Sand, figlia di Oberyn Martell e accuratamente piazzata alla Cittadella da Doran per chissà quale motivo? O gli stessi maestri, che secondo alcuni stanno attivamente cospirando per eliminare i draghi e la magia? O tutte quante le precedenti? Non ne ho la più pallida idea, so solo che Sam alla Cittadella è importante in GoT e lo sarà anche in Winds.

Ci sono poi altri scenari che ha senso narrativo si verifichino, ma non possiamo provare con un certo grado di fattualità il loro verificarsi basandoci solo su quello che abbiamo in mano di TWOW. Daenerys che diventa khaleesi di tutti i dothraki di Vaes Dothrak e porterà fuoco e sangue a Mereen assediata dagli schiavisti è qualcosa che accadrà sicuramente – per non parlare del fatto che si tratterebbe dell’avverarsi delle parole di Quaithe: “Per andare avanti, devi tornare indietro”. È qualcosa che so che accadrà perché ha senso che accada, ma onestamente non sono in grado di prevedere come. Lo stesso dicasi per Jon che riconquista Grande Inverno sconfiggendo i Bolton o i Tyrell che voltano le spalle ai Lannister. Possono considerarsi spoiler? Forse. In ogni caso l’unica cosa chiara è che le cose non andranno come nella serie tv – perché quando a scrivere è George R.R. Martin, anziché D&D, gli eventi, per lo meno, tendono ad avere un senso logico.