Questa settimana vanno ad aggiungersi allo scaffale della vergogna, che sempre guarda e sempre giudica, dei libri che avevo ordinato su Amazon già la settimana scorsa e che mi sono appena arrivati. Più un racconto in formato digitale che ho comprato per capriccio.

Fine turno di Stephen King è il romanzo che conclude la trilogia di Bill Hodges. I due precedenti, Mr. Mercedes e Chi perde paga, non possono di certo annoverarsi tra i miei libri preferiti di King (o in generale), ma il qui presente Fine turno sembra suggerire una svolta soprannaturale che già era stata accennata tra le pagine di Chi perde paga. Quindi magari King è riuscito a salvare il salvabile. Vi saprò dire. Intanto la sinossi:

101978882006hig_1_227x349_exactIn un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po’ e ha deciso di sapere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto, e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l’apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, Brady Hartsfield, sembra voler finire il lavoro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell’ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. Mentre invece la diabolica mente dell’Assassino della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l’intera città.

Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dotato di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l’intelligenza e il cuore. In gioco, c’è la sua anima.

Dopo “Mr. Mercedes” e “Chi perde paga”, King ha scritto il capitolo conclusivo della sua trilogia poliziesca, nella quale l’autore, come ci ha ormai abituato, combina il suo senso della suspense con uno sguardo lucidissimo sulla fragilità umana. Dalla trilogia di Bill Hodges sarà tratta una miniserie TV diretta da Jack Bender.

Il secondo romanzo che mi sono fatto spedire è Midnight Tides di Steven Erikson. Si tratta del quinto romanzo della serie di Malazan, che sto attualmente leggendo in inglese. Sono arrivato a Memories of Ice (il terzo libro) ma avevo già comprato preventivamente House of Chains perché le edizioni tascabili Tor hanno un costo abbastanza contenuto e le infilo negli ordini dove mi manca qualche Euro alla soglia delle spese di spedizione gratuite.

1277613After decades of warfare, the tribes of the Tiste Edur have at last united under the rule of the Warlock King. But peace has been exacted at a terrible price – a pact made with a hidden power whose motives are at best suspect, at worst deadly.

To the south, the expansionist kingdom of Lether has devoured all of its less-civilised neighbours with rapacious hunger. All save one – the Tiste Edur. But Lether is approaching a long-prophesied renaissance – from kingdom and lost colony to Empire reborn – and has fixed its gaze on the rich lands of the Tiste Edur. It seems inevitable that the tribes will surrender, either to the suffocating weight of gold, or to slaughter at the edge of a sword. Or so Destiny has decreed.

A pivotal treaty between the two sides nears – but unknown ancient forces are awakening. For the impending struggle between these two peoples is but a pale reflection of an altogether more profound, primal battle – a confrontation with the still-raw wound of betrayal and the craving for vengeance at its heart. War and confrontation, magic and myth collide in this, the stunning fifth chapter in Steven Erikson’s magnificent ‘Malazan Book of the Fallen’ sequence, hailed as an epic of the imagination and a fantasy classic in the making.

E infine abbiamo il racconto in formato digitale Frammentazione: o diecimila arrivederci di Tom Crosshill. Tom Crosshill è uno scrittore di fantascienza lettone (voi l’avete mai letta della fantascienza lettone?) che proprio grazie a questo racconto è stato nominato per il premio Nebula.

La sinossi su Amazon pecca della spocchia tipicamente italiana di parlare di aria fritta e massimi sistemi invece di descrivere e introdurre la storia. Il prezzo, però, è decisamente contenuto (0.99€), tanto che posso soprassedere.

51bapt2bsl3lDue grandi messaggi s’intrecciano in questo racconto di Tom Crosshill, breve, denso e incisivo. Due messaggi collegati da un comune denominatore: l’addio – l’addio ai nostri cari che invecchiano e scompaiono, e l’addio quotidiano a quel che siamo, dovuto a una frammentazione-trasformazione sempre più veloce e marcata; se infatti è vero che le cellule del nostro corpo si rinnovano ogni sette anni e noi non possiamo essere più quelli di prima nemmeno in una di loro, che cosa succede quando siamo noi stessi a provocare trasformazioni e continue frammentazioni del nostro corpo e della nostra mente? Quando arriviamo al punto di frammentare anche la morte?

In quali oscuri tradimenti nei confronti di noi stessi ci porterà il desiderio di vivere in eterno?

Un racconto folgorante, di quelli che non si scordano più.

Questi i miei acquisti della settimana. Voi, invece, che avete comprato di bello? O state tenendo da parte i soldi per tutta la fantascienza distopica e postapocalittica che uscirà dagli Stati Uniti nei prossimi quattro anni?