È il weekend di sconti collocato tra il Black Friday e il Cyber Monday ed è naturale che lo scaffale della vergogna vada a rimpinguarsi di nuovi libri ed ebook. Libri ed ebook che poi andranno a unirsi ai loro simili e impareranno a guardare il loro proprietario con un misto di sfida e giudizio passivo-aggressivi che farebbero invidia al mio rabbino.

Su Amazon, ad esempio, la Fanucci si è messa a fare un po’ di sconticini sul proprio catalogo (non bellini come quelli di questa estate, ma uno sconto è uno sconto, e non approfittarne sarebbe sciocco).

Dato che ho appena finito di leggere Steelheart di Brandon Sanderson (recensione a breve su queste pagine, restate sintonizzati), e che già avevo comprato sulla fiducia Firefight quest’estate, ho deciso si concludere la trilogia con l’acquisto di Calamity.

Copio e incollo la sinossi da Goodreads per dovere di completezza, ma senza leggerla perché vorrei evitare il più possibile di autospoilerarmi. Capitemi.

51zfku42x2lTutto ebbe inizio quando Calamity, l’ardente stella rossa, illuminò il cielo, dando inizio all’era dominata dagli Epici. Il destino di David Charleston è stato legato alla loro malvagità fin da quella storica notte. Steelheart ha ucciso suo padre, Firefight ha segnato per sempre la sua vita. Ora non restano che i nemici che abitano Ildithia, la città di sale, il luogo in cui risiedono tutte le risposte e dove avrà inizio la battaglia finale contro gli oppressori. Perché David e i suoi Eliminatori sono sempre più vicini a carpire il segreto che gli Epici si ostinano a celare, così come i loro punti deboli. Una battaglia impari, in cui ogni cosa è messa a repentaglio. Ma quando tutto sembra ormai perduto, uno spiraglio di salvezza illumina il destino degli Eliminatori. La fine non è ancora giunta, e David è abbastanza coraggioso e folle da affrontare faccia a faccia il più potente degli Epici e ristabilire per sempre il giusto corso degli eventi. O perire.

Il terzo e conclusivo capitolo di una saga irripetibile, l’epopea di una genia di eletti votati all’estremo sacrificio, mossi da un invincibile anelito di libertà.

Gli altri due libri li ho presi in formato cartaceo, aggiungendoli a un regalo di Natale, per non pagare le spese di spedizione.

Il primo, in inglese, è The Goblin Emperor di Katherine Addison (che è in realtà lo pseudonimo di Sarah Monette). Di The Goblin Emperor ho sentito parlare solo bene, e quindi alla fine mi sono deciso a comprarlo.

La sinossi:

the_goblin_emperor_coverThe youngest, half-goblin son of the Emperor has lived his entire life in exile, distant from the Imperial Court and the deadly intrigue that suffuses it. But when his father and three sons in line for the throne are killed in an “accident,” he has no choice but to take his place as the only surviving rightful heir.

Entirely unschooled in the art of court politics, he has no friends, no advisors, and the sure knowledge that whoever assassinated his father and brothers could make an attempt on his life at any moment.

Surrounded by sycophants eager to curry favor with the naïve new emperor, and overwhelmed by the burdens of his new life, he can trust nobody. Amid the swirl of plots to depose him, offers of arranged marriages, and the specter of the unknown conspirators who lurk in the shadows, he must quickly adjust to life as the Goblin Emperor. All the while, he is alone, and trying to find even a single friend… and hoping for the possibility of romance, yet also vigilant against the unseen enemies that threaten him, lest he lose his throne – or his life.

This exciting fantasy novel, set against the pageantry and color of a fascinating, unique world, is a memorable debut for a great new talent.

Ok. Infine giungiamo al terzo e ultimo libro per questa settimana. Ma prima consentitemi quattro parole d’avvertimento.

NON COMPRATE QUESTO LIBRO

Non si tratta di un trucco di psicologia inversa. Niente affatto. Quando vi dico di non comprare questo libro intendo proprio non fate come me, non date i vostri soldi all’editore che vi sta bellamente prendendo per il culo.

Il libro in questione è The Fireman – L’isola della salvezza di Joe Hill. Come già ho avuto modo di dire altrove, che la Sperling abbia deciso di dividere in due parti un libro lungo 500 pagine scarse è al limite della truffa. E se non è una truffa è letteralmente una presa per il culo. Un disservizio non solo all’autore di un libro che non avrebbe mai dovuto essere diviso in due parti, ma anche e soprattutto ai fan italiani di tale autore, che lo sostengono dai tempi di Una scatola a forma di cuore. Fanculo Sperling.

Non vi copio neanche la sinossi, né metto il link su Amazon. L’ultima cosa che voglio facciate è comprare la versione italiana di The Fireman. Se proprio volete sostenere Joe Hill compratevi la versione in inglese, oppure cercate nei meandri dell’internèt una copia piratata dei due abomini che ci ha propinato la Sperling. Davvero, non siate collezionisti idioti come il sottoscritto.

E voialtri? Avete approfittato del Black Friday? Approfitterete del Cyber Monday? Rimpinguerete il vostro scaffale della vergogna? O pensate che tutte le feste murikane che non portano con sé una bank holiday siano intrinsecamente inutili?