È passata un’altra settimana, e lo scaffale della vergogna ha mietuto altre vittime. Sebbene io sia riuscito a sfoltirlo un po’, complice una settimana di letture relativamente proficua, altri romanzi si sono aggiunti alla lunga lista di quelli che devo ancora leggere.

Questa settimana, in realtà, abbiamo un’antologia, un romanzo breve, e una novella. Tutti in formato digitale, e tutti in inglese. Si tratta tre autori con i quali non avevo alcuna o molta famigliarità, ma che ho comprato seguendo i consigli dell’internèt, per cui se verrà fuori che non mi piacciono, sarà soltanto un’altra delle cose che l’internèt ha rovinato.

La prima, The Builders di Daniel Polansky, è una novella dark fantasy avente come protagonista animali antropomorfi. Se da un lato questa cosa degli animali parlanti mi inquieta ma anche mi stuzzica, dall’altro non posso che associarla a una remota memoria di me bambino impegnato a leggere un romanzo di Redwall. Poi magari The Builders non avrà nulla a che spartire con Redwall, ma nella mia mente si è attivato l’effetto nostalgia.

The Builder è disponibile su Amazon al prezzo di 2.71€, che a mio avviso non è male. Eccovi il blurb:

25667920A missing eye.
A broken wing.
A stolen country.

The last job didn’t end well.

Years go by, and scars fade, but memories only fester. For the animals of the Captain’s company, survival has meant keeping a low profile, building a new life, and trying to forget the war they lost. But now the Captain’s whiskers are twitching at the idea of evening the score.

Poi abbiamo X’s For Eyes di Laird Barron, un horror di stampo lovecraftiano che è stato descritto come uno dei più interessanti lavori di genere degli ultimi anni. Il che può significare parecchie cose, ma io mi aspetto di dovermi cimentare con una lettura un pelino impegnata. E in questo caso è un bene che la lunghezza sia piuttosto contenuta.

27775171Brothers Macbeth and Drederick Tooms should have it made as fair-haired scions of an impossibly rich and powerful family of industrialists. Alas, life is complicated in mid-1950s USA when you’re child heirs to the throne of Sword Enterprises, a corporation that has enshrined Machiavelli’s The Prince as its operating manual and whose patriarch believes, Now I am become Death, the destroyer of worlds, would be a swell company logo.

Consider also those long, cruel winters at the Mountain Leopard boarding school for assassins in the Himalayas, or that Dad may be a supervillain, while an uncle occasionally slaughters his nephews and nieces for sport; and the space flight research division of Sword Enterprises “accidentally” sent a probe through a wormhole into outer darkness and contacted an alien god. Now a bloodthirsty cult and an equally vicious rival firm suspect the Tooms boys know something and will spare no expense, nor innocent life, to get their claws on them.

Between the machinations of the disciples of black gods and good old corporate skullduggery, it’s winding up to be a hell of a summer vacation for the lads.

E ora per qualcosa di totalmente diverso, Mountain of Daggers di Seth Skorkowsky. Descritto come un incrocio tra James Bond e Grey Mouser, Mountains of Dagger, alla maniera di Leiber o Howard, si presenta come una raccolta di storie brevi dedicate all’azione e all’avventura e incentrate sulle gesta di Ahren detto Black Raven, in origine un ex ladro e marinaio, divenuto poi un ladro e assassino di fama.

Si tratta di qualcosa di piuttosto diverso da quello che leggo di solito, considderando anche che non vado pazzo per Howard e Leiber proprio non mi piace, ma costava 3.68€ per cui mi sono detto perché no?

25103223Some call him hero. Others, a menace. But everyone agrees that Ahren is the best thief in the world. Whether he’s breaking into an impregnable fortress, fighting pirates, or striking the final blow in political war, Ahren is the man for the job.

After being framed for murder, his reward posters named him the Black Raven. To survive, Ahren finds himself drafted into the Tyenee, a secret criminal organization whose influence stretches across the world. Their missions are the most daring, the most dangerous, and the penalty for failure is death. When no one else can do it, they send the Black Raven.

Mountain of Daggers is the first book in this collection of tales by Seth Skorkowsky, the author of Damoren, book one of the best-selling Valducan urban fantasy series.

E voi avete comprato qualcosa di nuovo questa settimana? O siete stati troppo presi dalla febbre del referendum, con maratona di Mentana annessa, per concentrarvi sul vostro personale scaffale della vergogna?

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