L’altra sera ero a una grigliata di compleanno e con i miei amici siamo finiti a parlare di Game of Thrones. In molti hanno cominciato a vedere la serie di recente, alcuni hanno anche letto i libri. Io ho scoperto di essere il solo presente in pari con la serie e ad avere letto più volte i libri. NEEEEERD.

Con moderata sorpresa degli altri, quando la discussione inevitabilmente è caduta sull’”allora, sei trepidante per l’inizio della settima stagione?”, la mia immancabile risposta è stata negativa. Il fatto è che – e se avete seguito le analisi della stagione precedente qui sul blog lo sapete – a mio avviso la sesta stagione di Game of Thrones è stata terribile, e la mia opinione era che la settima stagione sarebbe inevitabilmente andata a peggiorare la serie.

Poi è andato in onda il primo episodio della settima stagione, intitolato Dragonstone… e devo dire di non aver provato l’astio che avevo pronosticato. Non che mi sia piaciuto o che mi abbia fatto impazzire. Ma non è stato un brutto episodio. Voglio dire, ci sono un po’ di puttanate, ma sono per la maggior parte puttanate che sono state ereditate dalla sesta stagione e con le quali si deve convivere.

L’episodio comincia con Walder Frey che brinda al suo successo con i membri maschi della sua famiglia. E se vi stavate chiedendo “ma Walder Frey non era morto nel finale della passata stagione? Lo abbiamo anche rivisto nel recap delle puntate precedenti…” la risposta è che, sì, Walder Frey è stato ucciso da Arya che poi ne ha preso le sembianze e con un trucco ha avvelenato tutti i maschi Frey, risolvendo una volta per tutte quell’arco narrativo.

Arya qui – e nella scena seguente, di cui parleremo più avanti – continua a percorrere la strada che già la sta portando a diventare una sociopatica senza emozioni. E ciò è particolarmente drammatico se si considera che, a dispetto dell’età dell’attrice Maisie Williams, Arya Stark è una ragazzina a malapena adolescente – e, nei libri, addirittura, di anni ne ha solo undici.

E vedendo quella scena non ho potuto fare a meno di immaginarmi i cerebrolesi murikani che si filmano per quegli insopportabili reaction video su Youtube, intenti senza dubbio a esultare perché, YASS QUEEN! THE NORTH REMEMBERS!, senza nemmeno rendersi conto che stanno guardando una ragazzina perdere la sua umanità. Cosa di cui, per altro, non sarebbe una cattiva idea informare pure D&D.

Oh, e, tra parentesi, grazie per aver liberato tuo zio Edmure dalle prigioni, già che c’eri.

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Dopo una breve e minacciosa scena dedicata all’esercito degli Estranei in marcia verso sud, assistiamo al ritorno di Bran e Meera alla Barriera, dove vengono accolti da il Lord Comandante Edd l’Addolorato (che, ricordo, non è stato legalmente eletto dai confratelli in nero e pertanto la sua autorità è a dir poco dubbia).

Per cui ora abbiamo tre Stark vivi e vegeti (mentre il fato di Arya rimane ancora avvolto nel mistero). E con il ritorno di Bran la situazione si fa ancora più spinosa. Perché se già prima non aveva molto senso che Jon usurpasse il posto che legalmente spettava a Sansa, ora che Bran è confermato vivo e vegeto, essendo un maschio, spetta a lui essere l’erede di Grande Inverno. Per questo motivo suppongo che Bran non si ricongiungerà molto presto con Jon e Sansa – sempre ammesso che mai lo farà.

E a proposito di illegittimi che usurpano il diritto di nascita degli Stark, a Grande Inverno Jon sta pianificando la resistenza contro gli Estranei. A causa della pena da impartire ai Karstark e Umber, Jon e Sansa hanno una divergenza di opinioni che porta Jon a far valere il proprio peso di Re del Nord sulla “sorella”. Ora, Jon è stupido e l’idea di arruolare le donne è più stupida di Jon (checché ne dicano le femministe murikane, la donna media non sarà mai fisicamente forte come l’uomo medio e pertanto supporre che possa essere un soldato sulla stessa base di un uomo è un’idiozia, a meno di non voler fare delle donne del Nord carne da macello per Estranei), ma questa discussione non potevate averla, chessò, nel privato della camera di consiglio?

E poi, scusate, ma sbaglio o il vestito di Sansa ricorda in modo subliminare l’armatura del Re della Notte?

In seguito, Jon e Sansa ricevono un messaggio da parte di Cersei, che ordina loro di scendere ad Approdo del Re e riconoscere la sua supremazia come regina dei Sette Regni. Segue un altro breve scontro sul modo migliore di affrontare questa duplice minaccia (Cersei a Sud ed Estranei a Nord) e la scena si conclude in un modo che mi ha lasciato abbastanza perplesso. Jon domanda a Sansa se ammira Cersei e Sansa non risponde subito con un secco no. Uh?

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Ad Approdo del Re, intanto, i Lannister inaugurano la nuova collezione autunno-inverno. È nera. Perché i Lannister sono cattivi. Capito?

Apprezzo la mappa che Cersei ha fatto disegnare nel portico (tutto si può dire dei dittatori ma non che non abbiano un certo gusto estetico), ma nello stesso tempo non posso non pormi una serie di domande al riguardo. Ad esempio perché l’artista ha disegnato le rose dei venti senza prima aver finito di delineare l’angolo in alto a sinistra? E, soprattutto, perché sulla destra ha cominciato a scrivere The Sunset Sea senza aver finito di buttare la base di azzurro per il mare? L’artista sta per caso scivolando nella follia come Cersei?

(Cersei è anche in piedi sull’incollatura. Secondo la profezia di Maggy la rana Cersei sarà strangolata dal Valonqar.)

Ok, torniamo alla scena. Perché ho altre domande. Il dialogo tra Cersei e Jaime verte sui nemici che i Lannister dovranno affrontare ed è inevitabile che si finisca a parlare di Tyrion, ora primo cavaliere di Daenerys. Daenerys che, ci informano, sta per sbarcare con il suo esercito alla Roccia del Drago, lasciata deserta da Stannis.

Domanda numero uno. Perché Stannis ha lasciato inoccupata la Roccia del Drago? Ok che Stannis è apparentemente morto, ma si è portato dietro ogni cuoco, stalliere, sguattero e lavapiatti? Nei libri c’è un contingente a difendere la fortezza. E, per inciso, nei libri Cersei ordina che la fortezza sia presa d’assedio. Perché qui se ne sbatte allegramente e lascia il castello deserto? Voglio dire è uno dei castelli più importanti nelle vicinanze di Approdo del Re. Certo non è Harrenhall, ma chiunque controlla la Roccia del Drago controlla l’accesso alla Baia delle Acque Nere. E cosa c’è alla fine della Baia delle Acque Nere? Esatto, Approdo del Re.

Domanda due, perché Daenerys insiste nel voler sbarcare alla Roccia del Drago? È per motivi simbolici? Perché ricorda di essere nata lì (cosa dibattibile nei libri ma più o meno data per scontata nella serie)? Perché è un buon punto per cominciare l’attacco ad Approdo del Re? Per imitare l’impresa di Aegon il Conquistatore? Ok, posso capirlo. Ma non ha molto senso a mio avviso. Perché gli alleati di Daenerys, ossia Dorne e l’Altopiano, controllano per intero il sud di Westeros. E allora perché non sbarcare lì e cominciare la conquista dal sud verso nord, come nei libri fa Aegon?

E a tutto questo si ricollega il grande fastidio che mi porto dietro dalla stagione precedente. Nella fattispecie non ha alcun senso che Cersei, Olenna e Ellaria siano regine rispettivamente dei Sette Regni, dell’Altopiano e di Dorne. Capisco che il messaggio sia YASS QUEEN GIRL POWER, che è un po’, meno burinamente, il messaggio anche dei libri. Ma mi sta enormemente sul cazzo che i murikani siano così ignoranti riguardo ai meccanismi di successione dinastica. Lo so che non hanno un re da trecento e passa anni e che il loro sistema scolastico è quello che è, ma non ci vuole un grande ingegno per sapere che una moglie, una madre o una concubina non possono succedere a un re morto senza scatenare per lo meno un po’ di malcontento – e verosimilmente una guerra civile. Poi però mi ricordo che hanno eletto presidente e tutto quadra all’istante.

Insomma, quello che ci portiamo dietro da questa scena ad Approdo del Re è che i Lannister hanno bisogno di alleati. E anche di soldi, aggiungo io, perché Ditocorto ha sistematicamente svuotato le casse reali e ha utilizzato per le spese dei soldi presi in prestito da Castel Granito. La superiorità numerica (che peraltro non credo i Lannister abbiano, a questo punto) è nulla se il tuo esercito non è ben rifornito. Eppure Cersei sembra intenzionata ad allearsi con Euron Greyjoy, e non solo: esiste anche la possibilità di un matrimonio tra l’autoproclamata regina dei Stette Regni e il re delle Isole di Ferro. O forse è solo Cersei che cerca di manipolare un altro uomo – sottovalutando di gran lunga l’Euron Greyjoy che tutti conosciamo.

O meglio, lo sottovaluterebbe se l’Euron della serie tv fosse lo stesso Euron dei libri. Per quel poco che di lui si è visto finora ho i miei dubbi. L’Euron dei libri è un personaggio di gran lunga più misterioso, minaccioso e folle di quello che abbiamo visto nella serie tivi. Per dirne una, non si farebbe mai dettare condizioni da Cersei e la sfrutterebbe per ottenere quello che vuole, nella fattispecie la mano di Daenerys. Ho i miei dubbi che questo accadrà nel corso della stagione ed è più che verosimile che Euron sia destinato a soccombere per mano di una donna forte e indipendente perché YASS QUEEN GIRL POWER.

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Vorrei anche prendermi un secondo per commentare l’abbigliamento di Euron. Ho letto altrove che sembrava una comparsa in Pirati dei Caraibi, ma devo dire che non sono d’accordo. Se c’è una cosa che sempre e costantemente ho trovato superba in Game of Thrones è il reparto costumi, e quest’anno i costumi mi sembrano ancora più belli di quelli delle passate stagioni.

Ci terrei anche a precisare che la storia che Euron racconta ai Lannister sul suo ruolo nella ribellione dei Greyjoy è leggermente differente rispetto al canone dei libri. Nello specifico, sebbene l’idea di bruciare la flotta dei Lannister sia stata di Euron, a mettere in atto il piano è stato Victarion, e l’esilio di Euron non è scaturito dal suo ruolo nella ribellione ma quale pena per aver (presumibilmente) stuprato la moglie del sale di suo fratello Victarion. Il rapporto contrastato tra i due fratelli Greyjoy è un punto importante nei libri, dove Victarion era prima il favorito per succedere a Balon e si è inseguito ritrovato a seguire gli ordini del fratello che odia, ma nella serie, dato che Victarion non esiste, il ruolo di Euron nella ribellione è stato modificato.

E un’ultima minuzia sulla scena. Jaime che dice a Euron “you’re not a rightful monarch, though, are you?” mi fa ridere lo sfintere. Voglio dire, Jaime, sei letteralmente a venti centimetri da Cersei. E tra tutti i re attualmente in carica nei sette regni quello che è stato legittimato da un’elezione secondo gli usi e costumi del suo popolo è proprio quello che accusi di non essere legittimo? Suvvia…

Andiamo a trovare Sam alla Cittadella. Io lo so che volete sentire il mio parere sul montaggio cacca-zuppa-conato, ma in realtà vi parlerò di qualcosa di ancora peggiore: PERCHÈ SAM RIPONE I LIBRI CON IL DORSO VERSO L’INTERNO DELLA LIBRERIA? Questa è la cosa sulla quale ritengo dovremmo focalizzarci tutti.

QUESTO NON È IL MODO DI RIPORRE I LIBRI PERDIANA

Grazie a Sam – E AL SUO ABOMINEVOLE LAVORO DI ARCHIVIAZIONE – scopriamo che c’è una parte della libreria che è chiusa a chiave e alla quale hanno accesso solo i maestri. E Sam allora chiede all’arcimaestro presso il quale presta servizio di consentirgli l’accesso. L’arcimaestro in questione è interpretato da Jim Broadbent.

In pratica Samwell Tarly ha appena chiesto al professor Lumacorno di un qualcosa di magico e misterioso che si trova nella sezione proibita della biblioteca.

Ok, ma battute a parte, mi domando chi sarà mai quell’arcimaestro interpretato da Jim Broadbent. Magari una guest star una tantum, come Ian McShane nella scorsa stagione. Però sta di fatto che su IMDb Jim Broadbent è listato come Archimaester Marwyn. Ora, prima di cedere all’hype, ricordatevi che questa è Tette & Draghi: La serie, e che D&D rovinano tutto ciò su cui posano le loro sozze manacce.

(Ok, ho ricontrollato adesso su IMDb e il ruolo di Broadbent è ora chiamato Archimaester Ebrose, l’hype è già morto e forse è meglio così.)

Ritorniamo a Grande Inverno per scoprire che dopo tutto questo tempo Brienne sta ancora addestrando il povero Pod. E poi per un po’ di fan service ecco una breve interazione tra Brienne e Tormund. Ora, scusatemi se suono sempre negativo, ma vorrei sottolineare che l’attrazione di Tormund nei confronti di Brienne è tutto fuorché caruccia. Tormund è un bruto, per i quali il corteggiamento non esiste. Per i bruti corteggiare una donna significa prenderla e stuprarla. Tormund vuole stuprare Brienne, e ad attrarlo è la consapevolezza che le sue dimensioni la renderebbero una preda difficile da sottomettere.

E ora che vi ho rovinato questa fantasia, lasciate che ve ne rovini un’altra. Certo, Sansa è sana e salva, ma sembra solo a me che se Catelyn potesse vedere la piega che hanno preso gli eventi non sarebbe molto felice? Il giuramento di Brienne non le imponeva di proteggere anche il suo diritto di nascita? Perché Brienne allora sembra soddisfatta di avere Sansa sana e salva (peraltro grazie a Theon) mentre Jon Snow usurpa il posto che le appartiene per diritto di nascita a Grande Inverno? E, soprattutto, perché quando Ditocorto lo fa notare viene trattato come il peggiore dei voltagabbana? Ok che è Ditocorto, ma anche un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno.

Dopo la mattanza dei Frey alle Torri Gemelle, Arya (YASS QUEEN!) è diretta verso Approdo del Re con l’intenzione, suppongo, di uccidere Cersei. Normalmente non parlerei di questa scena se non fosse per un singolo particolare.

Ed Sheeran.

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Non ho personalmente nulla contro Ed Sheeran. Non credo di aver mai sentito una sua canzone né sento il bisogno di farlo ma non ho niente contro di lui. Il problema è che so chi è, conosco la sua faccia. Per cui quando ho guardato quella scena non ho visto Guardia Lannister #3, ho visto Ed Sheeran. E mi ha rovinato l’immersione.

(Fun fact: l’altro soldato Lannister, quello pacioccoso, è interpretato da Thomas Turgoose, che era il protagonista di This Is England, film di cui vi consiglio caldamente la visione.)

Poi, per la serie “ah, ci sono anche loro” ritroviamo la Fratellanza senza vessilli e il buon vecchio Sandor Clegane, che qui completa il suo arco di redenzione (o almeno così l’ho interpretata io) in una sequenza che se devo essere onesto ho trovato un po’ troppo tirata per le lunghe, specialmente in una stagione con un ridotto numero di episodi.

Torniamo da Sam alla Cittadella per scoprire tre cose: due palesi e una che serve mettere in pausa al momento giusto. Dopo aver sottratto la chiave che apre il cancello della zona proibita della biblioteca, Sam sottrae dei libri e da essi scopre un’informazione che potrebbe fare comodo a Jon: c’è un fottio di vetro di drago sepolto sotto la Roccia del Drago. Il che significa che ora Jon ha un motivo per far visita alla zia.

La seconda rivelazione è che Jorah è in quarantina alla Cittadella e che ormai il suo braccio (e, verosimilmente, anche il resto del suo corpo) è corrotto dal morbo grigio.

Il che ci porta alla terza e ultima rivelazione. Se mettete pausa al momento giusto, dal libro che Sam sta sfogliando si evince che il vetro di drago sia utilizzabile anche come cura miracolosa. Che possa servire come rimedio per il morbo grigio, salvando la vita a Jorah e riportandolo al fianco di Daenerys? E se questo è vero nella serie tivi è vero anche nei libri? Significa che Jon Connington non è spacciato come si sarebbe portati a ritenere? Per ora la risposta è: boh.

E infine chiudiamo con Daenerys che sbarca alla Roccia del Drago (che apparentemente non ha un porto pur essendo un’isola) e prende possesso del trono ancestrale della sua famiglia. Spero si sia portata dell’amuchina perché su quel tavolo da guerra Stannis ci ha fatto le cose zozze con Melly Sanders.

E questo conclude il primo episodio della settima stagione di Game of Thrones. Sebbene non terribile come il finale della sesta mi avesse lasciato presagire, l’ho trovato poco incisivo e decisamente statico. Siamo in zona The Walking Dead, dove succede molto poco e gran parte dell’episodio è filler in attesa del cliffhanger finale. Solo che Game of Thrones ha otto episodi per concludere la stagione, e davvero non credo possa permettersi di usare tutto questo tempo per inquadrare gente che cammina, scruta pensierosa l’orizzonte, o scrosta merda dai vasi da notte.

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