Vi ricordate di Colin Trevorrow? È il regista di Jurassic World che nell’agosto del 2015 si è sentito fare l’offerta di una vita, quando la Disney gli ha proposto di mettersi al timone del terzo film della nuova trilogia di Star Wars.

Poi però Colin Trevorrow ha diretto un altro film che si chiamava The Book of Henry, e quel film era talmente brutto, ma talmente brutto, che la Disney non ci ha messo molto a cambiare idea e ritirare l’offerta.

Ora, a me non importa granché di Star Wars, l’unico film del franchise che ho speso soldi per vedere al cinema è stato La minaccia fantasma, e anche lì tecnicamente non erano soldi miei perché avevo tipo tredici anni. Però, ecco, magari voi che state leggendo siete fan di Star Wars, e allora mi auguro che la Disney ripeta quanto ha fatto con Colin Trevorrow e, dopo la performance di quest’ultima stagione di Game of Thrones, levi l’annunciata trilogia non skywalkercentrica dalle inette mani di D&D.

Lo dico per voi, eh. E con una certa cognizione di causa. Lo avete visto l’episodio di ieri? Il penultimo penultimissimo? The Bells? Cosa aveva che non andava? Che è stato scritto con i piedi, ovviamente. Pare sia una costante con Game of Thrones da due stagioni a questa parte. Ma forse in questo episodio le incompetenze di sceneggiatura si sono palesate con ancora più chiarezza.

Ma cominciamo con il recap, che come ho detto è il penultimo episodio: ancora una settimana e poi siamo liberi.

Apriamo con Varys alla Roccia del Drago intento a mandare dei messaggi (sì, lo so, potrei lamentarmi che non c’è un maestro alla Roccia del Drago, ma a questo punto a che cosa servirebbe?) in cui spoilera che R+L=J a dei destinatari non meglio precisati. Probabilmente i messaggi sono per gli altri lord di Westeros, ma chi è rimasto? Yara e Aeron Greyjoy? Robin Arryn? Il fantomatico nuovo principe di Dorne, che mi piace pensare sia in realtà Olyvar? Salladhor Sahan? Alys Karstark? Quaithe? Non lo so, a questo punto tutto è possibile. Non avete idea di chi siano questi personaggi? Niente paura, nemmeno D&D si ricordano di loro.

Varys si mette a ciciarare con una servetta (lasciando intendere che sta cercando di avvelenare Daenerys) e la scena mi fa immediatamente pensare a due cose: Conleth Hill l’hanno usato troppo poco, e nelle ultime due stagioni non ha avuto assolutamente nulla di dignitoso da fare, entrambi peccati capitali.

Poco dopo arriva alla Roccia del Drago anche Jon, che ci comunica che le armate del nord hanno attraversato il Tridente e arriveranno a breve. Ho una domanda logistica a tal proposito, anzi tre: chi è che tiene le Torri Gemelle dopo che Arya ha estinto la nobile casa Frey? No perché attraversare il Tridente una volta era una roba importante, abbastanza importante da costringere Robb a sposare una nipote di Walder Frey. E già che ci siamo, chi è che tiene Delta delle Acque? E, visto che siamo in tema, si può sapere che ne è stato di Edmure Tully, secondo solo a Rickon nella categoria “parenti dei quali agli Stark non sembra fregare una mazza”?

Varys va ad accogliere Jon e insiste che siccome Daenerys è determinata a conquistare Approdo del Re con il fuoco e con il sangue, allora è da TSO. Poco importa che Aegon I ha fatto qualcosa di molto simile quando ha conquistato Westeros e ha dato fuoco a Harren Hoare, i suoi figli e gran parte degli uomini delle Isole di Ferro che li accompagnavano durante l’assedio di Harrenhall. O anche che Robert Baratheon ha sanzionato il saccheggio di Approdo del Re da parte di Tywin Lannister durante la ribellione. Lo stesso re Robert all’interno del cui consiglio ristretto figurava anche (GASP!) Varys l’eunuco.

E, a tal proposito, siamo sicuri che Jon Snow non sia pazzo anche lui? Dopotutto ha impiccato Olly, che era stato manipolato da Alliser Thorne per complottare contro di lui. E prima ancora ha decapitato Janos Slynt per quella che potremmo definire una minore insubordinazione. Voglio dire, lo so che si tratta di comportamenti abbastanza standard per dei nobili in un tempo simil-medievale, ma non mi pare giusto usare due pesi e due misure per Daenerys e tutti gli altri. O forse non conta perché Janos Slynt era antipatico?

Tyrion intanto fiuta il tradimento di Varys (e con fiuta intendo che per l’ennesima volta è stato lui a creare una situazione di crisi andando a spifferare a Varys la vera paternità di Jon) e va a denunciarlo a Daenerys. Daenerys fa arrestare Varys e senza troppe cerimonie lo fa arrostire da Drogon. Ed è a questo punto che la lealtà di Jon nei confronti della sua regina comincia a vacillare, perché Daenerys ha commesso un peccato imperdonabile, condannando a morte un uomo senza un giusto processo. Che è la stessa identica cosa che hanno fatto Sansa e Arya con Ditocorto la stagione scorsa, ma che importa, Ditocorto era antipatico.

54fnqv3rmwx21

Poi Jon nega per la seconda volta il cazzo a Daenerys e vedremo come questa decisione avrà delle pessime ripercussioni nei giorni seguenti. Daenerys decide che se non può essere amata, allora tanto vale essere temuta. Inoltre ha la faccia sciupata, un altro evidente segno di follia.

Il giorno successivo i civili si stanno precipitando al ripararsi all’interno delle mura di Approdo del Re. Stupidi civili, non lo sapete che a Westeros si sta all’esterno delle mura dei castelli, non all’interno? E se non ci credete chiedete agli Immacolati con l’esercito del Nord e della Valle del terzo episodio, o alla Compagnia Dorata in questo episodio qua.

Fuori dalle mura, intanto, le forze di Daenerys e parte di quelle di Jon sono accampate e pronte a mettersi all’attacco. Ora, non vorrei essere il solito ragioniere novarese, ma mi sorge spontanea un’altra domanda di carattere logistico. E con una intendo quattro. Tipo, perché Euron non ha preparato un blocco navale intorno alla Roccia del Drago? Perché sempre Euron non ha usato la sua magica flotta teletrasportante per impedire o quantomeno ostacolare lo sbarco di Daenerys proprio davanti ad Approdo del Re? Nessuno si ricorda che Tyrion aveva escogitato un modo per bloccare il passaggio attraverso il golfo delle Acque Nere (questa conta come domanda bonus perché la catena, in effetti, era solo nei libri)? Perché Jon e Daenery si sono accampati letteralmente a tre metri di distanza dalle mura di Approdo del Re? Perché Cersei non sta facendo piovere altofuoco sui suoi nemici che si sono accampati a un tiro di schioppo dalle mura? Che cosa sta succedendo? Perché nulla ha senso? Ok, anche queste ultime erano domande bonus. Però che cazzo.

Intanto apprendiamo che Jaime è stato catturato ed è tenuto prigioniero non nelle segrete della Roccia del Drago ma in una tendina del cazzo da qualche parte nell’accampamento. Tyrion va a parlarci ma sinceramente non ho ascoltato quello che si dicevano perché non ho alcun interesse ad assistere ancora una volta a D&D che stuprano Jaime e la sua evoluzione psicologica. In poche parole, Tyrion libera Jaime e lo fa contrabbandare dentro Approdo del Re da Davos perché è convinto che con la forza dell’ammoreH possa redimere Cersei e convincerla a scappare con lui lasciando Daenerys libera di prendere il trono senza spargimenti di sangue. Perché apparentemente Tyrion è un fottuto idiota, e pensate che è l’uomo più intelligente che Sansa conosca, parola della stessa Sansa!

vniocwc8kxx21

Il mattino seguente comincia la battaglia e la temibile Compagnia Dorata è schierata di fronte alle mura di Approdo del Re, frapponendosi eroicamente tra l’esercito nemico e la città. Lasciate che lo ripeta: la Compagnia Dorata si trova ALL’ESTERNO della struttura difensiva appositamente costruita per proteggere la gente durante un assedio.

Ora, io capisco che i murikani non hanno avuto il medioevo e queste cose non le sanno e sono anche per natura un po’ stupidi di loro (devo ricordarvi chi è il loro presidente?), ma suvvia questa è il genere di lacuna che per colmarla basterebbe leggere un libro. E non intendo un libro di tattica militare o un trattato di storia medievale. No, intendo A Clash of Kings. Uno dei libri che D&D hanno adattato. Perché in A Clash of Kings c’è una battaglia, quella delle Acque Nere, in cui le forze dei Lannister ad Approdo del Re se ne stanno protette dentro le mura, ed escono solo in sortite chirurgiche per respingere le forze di Stannis. Presente? Come avrebbe senso fare?

Comunque, all’interno della città Wolverarya e Sandor riescono a entrare nella Fortezza Rossa, mentre Jaime resta chiuso fuori.

Drogon intanto assalta la flotta di Euron, e a ‘sto giro è Drogon che ha ricevuto un buff a tutte le stat, mentre gli scorpioni di Euron sono stati pesantemente nerfati. Rip Euron.

La Compagnia Dorata, invece, viene annientata in tipo dieci secondi (il perfetto climax per la sottotrama del debito della Corona, cominciata nella prima stagione e che ha coinvolto Ditocorto, Tycho Nestoris, Mace Tyrell, una visita a Braavos e una battaglia con tanto di draghi nel far west), e quindi Daenerys aveva ragione, potevano attaccare Approdo del Re due episodi fa. Anzi, potevano attaccarla all’inizio della scorsa stagione, quando Daenerys aveva tre draghi e non uno, e avrebbero vinto con estrema facilità.

9h4x6apenyx21

Devo dare atto al solito Sapochnik che la battaglia in sé è un grande spettacolo visivo, specialmente per una serie televisiva, anche se alcuni effetti sembrano provenire dalle cutscene per un videogioco della PS2. O da Black Panther, a scelta. Ciò non toglie che in letteralmente venti minuti di battaglia gli scorpioni, la flotta del ferro e la Compagnia Dorata sono stati annientati. Mi lamenterei dell’anticlimaticità della cosa, ma dopo l’episodio tre ha davvero senso?

I soldati Lannister su cui Cersei faceva conto come ultima linea difensiva si arrendono a Jon e la guerra per il trono di spade è ufficialmente finita – o forse no?

Cominciano a suonare le campane, il segnale concordato per la resa della città, ma Daenerys in questo episodio ha ereditato la ruota della personalità di Arya della scorsa stagione ed è finita su Aerys II Targaryen Jr. e comincia ad attaccare non la Fortezza Rossa ma la popolazione civile.

Anche Verme Grigio attacca i Lannister che si erano arresi e disarmati e gli altri soldati lo imitano perché apparentemente comanda Verme Grigio e non Jon Snow.

Se c’è una lezione da portare a casa per questo episodio, è chiaramente che ospitare minoranze etniche provenienti da culture diverse nel proprio paese porta solo terrore, morte e distruzione. Ah e che negare il cazzo a una donna è la strada più breve per il genocidio. #femminismo

In tutto questo, Cersei è nella Fortezza Rossa che guarda tipo:

imindanger

Presente Cersei? Quella che appena le era venuto il dubbio che la battaglia delle Acque Nere stesse volgendo al peggio si era seduta sul trono con tutta l’intenzione di avvelenare sé stessa e Tommen?

La sequenza del massacro, anche lei, è visivamente interessante e brutale, ma sarò onesto, siccome i personaggi si comportano uno in maniera più deficiente dell’altro, non ho sentito il minimo impatto emotivo.

Euron e Jaime si incontrano nelle grotte sotto la Fortezza Rossa e sebbene siano entrambi team Cersei, decidono di duellare e restano entrambi feriti mortalmente. Esatto, Euron viene ucciso non da Yara o da Theon, ma da Jaime. E sempre Euron si compiace di aver ferito mortalmente Jaime perché apparentemente quello era lo scopo del personaggio.

Daenerys distrugge la Fortezza Rossa e Cersei, in fuga con Qyburn e unGregor, si imbatte in Sandor. UnGregor fa per attaccare Sandor ma Cersei gli comanda di non farlo e in tutta risposta unGregor uccide Qyburn perché TALE È IL FATO CHE SPETTA A CHI SI OPPONE AL CLEGANEBOWL. GET HYPE.

Qyburn, come Frankenstein, è stato ucciso dalla sua creazione. Come dite, non è così che finisce Frankenstein? Ah, quando lo fanno D&D con le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco tutto bene, ma se sono io a non capire niente dei libri che leggo tutti a criticare eh?

Jaime e Cersei (o due attori biondi e attraenti che ne hanno le fattezze) si ricongiungono e si lovvano tanto perché quando uno dice “arco narrativo” la forma a cui D&D pensano è in realtà un cerchio. Comunque, schiattano insieme, sconfitti dal nemico naturale dei Lannister: il mattone.

Il Cleganebowl finisce in un sostanziale pareggio e Wolverarya mostra di avere la plot armor più potente della galassia quando sopravvive alla folla in fuga, a edifici che crollano e, dulcis in fundo, al fuoco di drago.

Ci sono alcuni momenti visivamente pregevoli nelle scene con Wolverarya, soprattutto il piano sequenza che quasi evoca l’undici settembre, ma avrei volentieri fatto a meno della metafora del cavallo bianco perché, sì, conosciamo tutti la Bibbia e, sì, sappiamo tutti che la morte arriva cavalcando un cavallo bianco.

E l’episodio finisce e il sale su Twitter è sufficiente per ricoprire Cartagine.

Prima di chiudere con questo penultimo recap vorrei approfondire le due criticità dell’episodio e della stagione in generale.

In primo luogo, la pazzia di Daenerys. Paradossalmente ritengo che il “previously on” con il montaggio di voci sovrimposte al faccione di Daenerys sia riuscito a trasmettere la sua situazione mentale più di quanto non abbia fatto la scrittura di D&D.

La pazzia di Daenerys arriva dal niente. Sì, Daenerys è sempre stata determinata nell’ottenere ciò che le spettava di diritto, e non di rado si è servita della violenza per raggiungere i suoi obiettivi, ma da lì a dire che è pazza ce ne corre. Perché se è pazza Danerys è pazzo anche Jon, come ho detto all’inizio, ed era pazzo Robert Baratheon, ed era pazzo Stannis, ed era pazzo Ned Stark, che non solo ha decapitato con le sue mani un disertore dei Guardiani della Notte nel primo episodio della serie, ma ha anche portato i suoi figli a guardare. Incluso Bran.

Il conflitto principale interno a Daenerys, infatti, è quello di bilanciare quanto appreso negli anni trascorsi a Essos e soprattutto nella baia degli schiavisti, con il suo sangue Targaryen che è sempre stato in lei.

E poi, voglio dire, qui tutti a sostenere che è ovvio che Daenerys è pazza, suo padre era nientemeno che il Re Folle Aerys II. C’è però una cosa che tutti dimenticano. È vero che Aerys era paranoico e mutevole sin da giovane, ma pazzo ci è diventato dopo che Lord Denys Darklyn di Duskendale lo ha rapito, tenuto segregato, torturato e probabilmente anche fatto stuprare dalla moglie (questa è una mia teoria personale, perché in AFFC si dice che la moglie di Lord Darklyn è stata bruciata viva ma non prima che le fossero tagliate via le parti intime, e la cosa mi è sempre puzzata) per sei mesi ininterrotti.

Daenerys, secondo D&D, è diventata pazza in due episodi, perché le hanno ucciso Google Translate. Forse sarebbe stato il tutto un pelino più credibile se la morte di Rheagal fosse stata spostata in questo episodio. Sarebbe stato lo stesso repentino come cambiamento, ma avrebbe avuto un po’ più senso di avere un riflesso pavloviano al suono delle campane.

Il secondo e più grosso problema non solo di questo episodio ma anche dell’intero Game of Thrones è che è diventato troppo popolare. I normali ci si sono appassionati e non dei normali qualsiasi, ma una classe specifica di normali: i rompicoglioni sui social. Si tratta di persone, in genere millenial americani, in genere femmine, a cui non piace il conflitto e che non vogliono assolutamente veder soffrire i loro beniamini, anzi quando ciò accade lo prendono come un affronto personale. Quelli che fanno i reaction video per intenderci.

Game of Thrones era una serie che all’inizio era guardata principalmente da appassionati dei libri e appassionati di fantasy. Poi è diventata popolare e si sono aperte le dighe. I gusti dei fan sono cambiati, e quindi anche la serie ha dovuto adeguarsi. Perché credete che ci siamo dovuti sorbire Wolverarya o settecento scene con Bronn o con Tormund o con Sansa/Daenerys/Brienne/Cersey in modalità YASS KWEEN SLAY? È perché piacciono ai normali, anche se impattano negativamente il ritmo o la logica stessa della serie.

Io non dubito nemmeno per un secondo che anche nei libri Daenerys sbroccherà e darà fuoco ad Approdo del Re. È il tipo di cosa che Martin ha detto a D&D che deve succedere, non qualcosa che avrebbero mai fatto di loro spontanea volontà, perché Daenerys è l’eroina femminista che piace ai normali, e si sa che un’eroina femminista è letteralmente perfetta sotto ogni aspetto e tutti la amano.

E questo è più o meno quanto. C’è ancora un altro episodio da soffrire, poi posso tornarmene in letargo. Anche se spero che il prossimo episodio siano dieci minuti di personaggi che riferiscono al principe Olyvar di Dorne l’esito della battaglia di Approdo del Re per tirare le fila delle trame, seguiti da un’ora di teaser per l’imminente uscita di The Winds of Winter. Perché, Giorgi’, non ce la si può fare altrimenti.