C’è una sola regola nel gioco del trono, ed è: mai fidarsi di Ditocorto.

Lord Petyr Baelish, detto Ditocorto, è un nobile minore proveniente dalle Dita, e di origini Braavosi che, grazie al proprio talento per l’intrigo, genio finanziario, e amicizie altolocate, è riuscito a diventare prima maestro del conio per re Robert, quindi Lord di Harrenhall, e reggente della Valle di Arryn. Una situazione invidiabile, specialmente nel contesto della sanguinosa guerra civile che sta lacerando Westeros, ma Ditocorto non sembra ancora aver raggiunto il proprio obiettivo. Qualsiasi esso sia.

 Che cosa sappiamo di Petyr Baelish e del suo piano? Molto poco. Ma possiamo dedurre qualcosa ripercorrendo le sue azioni, a cominciare da AGOT.

Tutto comincia con il piccolo Robert Arryn e la scelta del suo tutore. In uno dei primissimi capitoli di AGOT è re Robert a fare menzione a Eddard Stark del bambino e dei suoi piani per educarlo:

«Avevo sperato di darlo in adozione a Tywin Lannister a Castel Granito. Jon non aveva né fratelli né altri figli. Cosa ci si aspettava che facessi, che lasciassi alle donne il compito di crescerlo?»
[…]
«Lo prenderò come mio protetto, se lo desideri» disse Ned. «Lysa non dovrebbe avere problemi. Lei e Catelyn erano molto legate e anche lei potrebbe stare qui, se lo volesse.»
«Un’offerta generosa, caro amico» rispose il re. «Peccato che arrivi troppo tardi. Lord Tywin ha già dato il proprio consenso, e mandare il bambino da un’altra parte significherebbe recargli un grave affronto.»

(Lasciamo per un attimo perdere la questione “adozione” nel testo citato: come sappiamo tutti la traduzione italiana delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco fa schifo al cazzo. Nel testo originale la frase è “I had hoped to foster him with Tywin Lannister at Casterly Rock”.)

Quindi possiamo dedurre che il Lord della Valle di Arryn è stato affidato alle cure di Tywin Lannister. Un accordo probabilmente facilitato da Pycelle, che è l’uomo dei Lannister al consiglio ristretto del re. Se non fosse che, durante la sua sosta a Nido dell’Aquila, Catelyn sente diversamente:

«Il ragazzo è del tutto privo di disciplina.» Catelyn gettò uno sguardo al nipote e scosse il capo. «Non sarà mai forte abbastanza per governare a meno che non venga tolto da sua madre per tempo.»
«Il lord suo padre concordava con te, mia signora» disse una voce al suo fianco.
Catelyn si voltò e vide maestro Colemon con una coppa di vino in mano. «Stava per mandarlo in qualità di protetto alla Roccia del Drago… ma… oh… forse sto parlando a sproposito.»

L’informazione sorprende Catelyn: Robert Arryn da Stannis? Ma se il re in persona aveva detto a suo marito che aveva stretto accordi per mandarlo da Tywin Lannister.

«Stai commettendo un errore, maestro» disse Catelyn. «Non era la Roccia del Drago, era Castel Granito. Quegli accordi vennero presi dopo la morte del Primo Cavaliere, e senza il consenso di mia sorella.»
In cima al collo assurdamente lungo, la testa del maestro ebbe un sussulto così brusco da far sembrare anche lui una marionetta. «Invoco il tuo perdono, mia signora, però ti posso garantire che fu proprio lord Jon a…»

E poi vengono interrotti dall’inizio del processo a Tyrion Lannister. È facile ignorare le parole di maestro Colemon, magari ridurle alla sua apparente ubriachezza, ma ci rivelano un dettaglio importante: Jon Arryn aveva intenzione di far allevare il proprio figlio a Stannis Baratheon, mentre il re prendeva accordi per mandarlo alla corte dei Lannister. Che cosa può avere spinto Jon Arryn a scavalcare il volere del proprio sovrano? E perché proprio Stannis?

Semplicemente, perché Jon Arryn sapeva dell’incesto tra Jaime e Cersei e della reale paternità di Joffrey, Myrcella e Tommen. Mandare il Dolce Pettirosso a Castel Granito avrebbe significato gettarlo letteralmente tra le fauci del leone. Da qui la necessità di trovargli un tutore più gradito a Jon Arryn, e Stannis sembra una scelta obbligata: una volta scoperto il tradimento di Cersei e squalificati dalla linea di successione i suoi figli, il primo erede al trono è Stannis. Senza contare che, in vista di una guerra civile – che è come minimo da aspettarsi, se si decide di sfidare i Lannister – avere Robert Arryn a Castel Granito avrebbe garantito a Stannis la lealtà dei lord della Valle.

Jon Arryn quindi non solo era a conoscenza dell’incesto, ma era anche in procinto di agire al riguardo assieme a Stannis. Così come ne era a conoscenza un altro membro del consiglio ristretto:

«Il Cavaliere di Fiori invia messaggi ad Alto Giardino facendo urgenza al lord suo padre di inviare sua sorella a corte. Una fanciulla di quattordici anni, bella, dolce e docile. Lord Renly e ser Loras pensano di darla in sposa a re Robert, di fare di lei la nuova regina…»

A parlare è Varys, a magistro Illyrio, nei sotterranei della fortezza rossa. Le sue parole ci suggeriscono che Renly pianificava di sostituire Margaery a Cersei, verosimilmente rivelando il tradimento e facendo annullare il matrimonio (ma più probabilmente Robert avrebbe colto l’occasione di far decapitare la moglie e il cognato).

Chi è la persona che ha informato Stannis, Renly e Jon Arryn del tradimento di Cersei. Beh, la verità la conosciamo, col senno di poi. Ma anche ai tempi di AGOT c’erano alcuni indizi per sospettare di Ditocorto.

In ogni caso, la vicenda dell’affidamento di Robin Arryn vedrebbe un’unica sconfitta: lady Lysa, che si vedrebbe portare via il suo amato figlio. Dietro “consiglio” di Ditocorto, Lysa decide di agire drasticamente e uccide il marito. Ed è sempre Petyr Baelish a convincerla a contattare Catelyn e incolpare i Lannister.

Da quel momento in poi, per tutto il corso di AGOT, Ditocorto non ha fatto altro che mettere gli Stark contro i Lannister, sempre tuttavia restando in una posizione ambigua e defilata, che non gli consentiva di essere indicato in maniera definitiva come il responsabile dello scontro. Ditocorto porta Ned a scoprire dell’esistenza di Gendry, ed è sempre lui a menzionare al Primo Cavaliere che ser Hugh, ex scudiero di Jon Arryn e novello cavaliere, si trova ancora ad Approdo del Re. Ser Hugh viene ucciso durante una giostra con Gregor Clegane, e questo porta Ned a nutrire sospetti sui Lannister.

Ditocorto riesce anche ad approfittare di eventi sui quali non ha alcun controllo, per far volgere la situazione in proprio favore, come ad esempio nel caso del pugnale utilizzato nel tentato assassinio di Bran a Grande Inverno. L’abilità di Ditocorto è quella di indicare come proprietario dell’arma Tyrion, che è l’unica persona ad aver seguito il re nel Nord che in quel momento non si trova ad Approdo del Re. Anche se Petyr Baelish non poteva in alcun modo prevedere la cattura di Tyrion da parte di Catelyn e il successivo processo a Nido dell’Aquila, le sue azioni erano improntate ad esacerbare l’inimicizia tra Stark e Lannister.

Bisogna tenere presente che anche un’altra persona, oltre a Varys, Catelyn e Ditocorto, è a conoscenza dell’esistenza della daga.

«[Rodrik Cassel] si è presentato alla fortezza nel primo pomeriggio per far visita a ser Aron Santagar, giù all’arsenale. Poi, verso il tramonto, sono andati via assieme, diretti a quel sudicio alloggio nel quale tu stavi.»

Ser Aron Santagar è il maestro d’armi della Fortezza Rossa, ed è la persona adatta a cui chiedere. Tanto più che la daga usata per tentare di assassinare Bran è fatta di acciaio di Valyria, non è una cosa da tutti i giorni. Non sappiamo quale sia la risposta data da Aron Santagar a ser Rodrik ma, qualsiasi essa sia, non è in conflitto con quella di Ditocorto. È molto probabile che il maestro d’armi non abbia dato a ser Rodrik una risposta definitiva. I Santagar sono vassalli dei Martell, ed è verosimile che ser Aron abbia voluto prendersi del tempo per riferire gli eventi al principe Doran. In ogni caso, Aron Santagar è ora in possesso di informazioni che Ditocorto si è prodigato per mantenere segrete, e stona, se lo raggruppiamo con tutte le altre persone che sono al corrente della daga: Ned, Catelyn, Varys e lo stesso Ditocorto. È un elemento imprevedibile, che deve essere eliminato.

E, difatti, ser Aron Santagar è tra le vittime della rivolta di Approdo del Re in ACOK. Rivolta che, peraltro, ha degli esiti sui quali vale la pena di soffermarci.
Oltre a Aron Santagar, tra le vittime illustri figurano l’Alto Septon e ser Preston Greenfield della guardia reale. La prima volta che sentiamo parlare dell’Alto Septon in AGOT ci viene detto qualcosa sul suo carattere:

«La corona è indebitata per oltre sei milioni di pezzi d’oro, lord Stark. La fetta più grossa la dobbiamo ai Lannister, ma abbiamo chiesto prestiti anche a lord Tyrell, alla Banca del Ferro di Braavos e a svariati consorzi commerciali di Tyrosh. Di recente ci siamo rivolti pure al Credo, e l’Alto Septon tira sul prezzo peggio di un pescivendolo di Dorne.»

A lamentarsi della tirchieria dell’Alto Septon è proprio Ditocorto. E, a tal proposito, Ditocorto, che ci è stato definito come un genio finanziario, è riuscito a indebitare la corona per sei milioni di pezzi d’oro? Bel genio finanziario. A meno che, ovviamente, non abbia intenzionalmente mandato in rosso i conti del regno. Ma approfondiremo l’argomento in seguito.

Torniamo invece a Preston Greenfield, che non solo è uno dei membri della guardia reale che picchia Sansa dietro ordine di Joffrey, ma è anche – e soprattutto, dal punto di vista di Ditocorto – un uomo dei Lannister. Con la sua morte viene innalzato ai ranghi della guardia reale ser Balon Swann. Ditocorto annovera Balon Swann tra le personalità di Approdo del Re accompagnate da un numero sufficiente di spade che Eddard Stark potrebbe utilizzare per rovesciare Joffrey e i Lannister, per cui è probabile che Ditocorto eserciti un qualche ascendente sul nuovo membro delle cappe bianche – e di sicuro più dell’ascendente esercitato da Joffrey e Cersei.

Sempre durante la rivolta di Approdo del Re, qualcuno cerca di rapire Sansa. Rapire Sansa, mi domando chi voglia fare una cosa del genere… forse la stessa persona che ha tentato di rapire Sansa, questa volta con successo, dopo le nozze porpora?

Dato per scomparso e presunto morto è invece Tyrek Lannister. Ma io sospetto che Tyrek sia vivo e vegeto e tenuto nascosto da nient’altro che Petyr Baelish. E tra un momento vi spiego perché.

In AFFC ritroviamo Ditocorto a Nido dell’Aquila, dove si è installato, assieme a Sansa Stark, come reggente per il piccolo e cagionevole Robert Arryn. Ma la sua reggenza non è affatto semplice, e i lord della Valle fanno tutto il possibile per mettere in discussione la sua supremazia.

Tra questi i principali oppositori di Ditocorto, i lord dichiaranti, sono Yohn Royce di Runestone, Anya Waynwood di Ironoaks, Gilwood Hunter di Eon, Benedar Belmore di Strongsong, Horton Redfort di Redfort, e ser Symond Templeton, il cavaliere di Nove Stelle. Tra loro c’è anche Lyn Corbray, fratello ed erede di Lyonel Corbray di Casa del Cuore, il più apertamente ostile a Ditocorto, tanto che, durante l’incontro coi lord dichiaranti, arriva addirittura ad estrarre la spada rompendo le leggi dell’ospitalità e mettendo il resto dei nobili della Valle in posizione di svantaggio. Lyn Corbray è, ovviamente, sul libro paga di Ditocorto, e grazie alla sua provocazione i lord dichiaranti sono costretti a concedere a Petyr Baelish di restare lord reggente per un altro anno – un tempo sufficiente per convincerli a passare dalla sua parte.

«Redfort e Waynwood sono anziani. Uno o entrambi potrebbero morire. Gilwood Hunter verrà ucciso dai suoi fratelli: con ogni probabilità dal giovane Harlan, che ha organizzato anche l’assassinio di lord Eon. Una volta avviata, la cosa non si fermerà più. Belmore è corrotto e lo si può comprare. A Templeton ci penso io. Yohn Royce il Bronzeo continuerà a essere ostile, temo, ma se resta isolato non rappresenta una vera minaccia.»

Benedar Belmore, Anya Waynwood e Symond Templeton partecipano al matrimonio di Lyonel Corbray con la figlia di un mercante di Città del Gabbiano, evento orchestrato da Ditocorto. Pensate quello che volete di Petyr Baelish, ma bisogna dargli atto di aver organizzato l’unico matrimonio ben riuscito in tutto Westeros. Dei sei lord dichiaranti, tre sembrano aver rivalutato il lord reggente, uno è vecchio e potrebbe presto tirare le cuoia, un altro potrebbe essere ucciso dal fratello, e le spade di Yohn Royce non fanno poi tanta paura, se isolate da quelle degli altri lord.

Una cosa interessante è che non è pratica comune che un nobile sposi la figlia di un mercante. Il nonno di Sybell Spicer, ad esempio, era un mercante di spezie e la cosa pesa ancora due generazioni dopo sui figli di Sybell e lord Westerling. In buona sostanza, quando un nobile sposa una popolana, lo fa perché ha problemi di liquidità. Non è difficile immaginare che Ditocorto si sia assicurato la lealtà dei Corbray organizzando il matrimonio tra lord Lyonel e la giovane figlia del mercante, dotata di una dote che Sansa/Alayne definisce “stratosferica”. E i Corbray non sono i soli ad avere problemi finanziari. Per bocca di Ditocorto:

«I Waynwood sono una famiglia molto vecchia e orgogliosa, ma non hanno le ricchezze che ci si potrebbe immaginare, come ho avuto modo di rendermi conto quando ho iniziato a coprire i loro debiti.»

Quindi almeno due delle nobili case della Valle sono passate a sostenere Ditocorto in virtù di accordi economici. Tre, se contiamo lord Benedar, che Ditocorto ha già detto di aver intenzione di pagare (cosa che presumo abbia già fatto vista la presenza di lord Benedar al matrimonio di Corbray).

E qui comincia a spiegarsi il buco di bilancio del Trono di Spade. Ditocorto aveva impegnato le casse della corona in una serie di spese inutili, come ad esempio quelle che scopre Jaime:

“Sei prigionieri” aveva pensato Jaime con rabbia “mentre noi paghiamo salari per venti aguzzini, sei sottocarcerieri, un carceriere, un capo carceriere e il boia del regno.”

Tra parentesi sappiamo dal capo carceriere che mai più di dodici aguzzini hanno lavorato nelle segrete, inoltre uno dei carcerieri in seconda altri non era che Varys travestito. E qui torna anche la questione di come beneficia Ditocorto della morte dell’Alto Septon durante la sommossa di Approdo del Re: se il tuo piano prevede di indebitare il più possibile la corona, qualcuno che “tira sul prezzo peggio di un pescivendolo di Dorne” è un ostacolo che va eliminato.

Ben prima dell’inizio della guerra dei cinque re, Petyr Baelish ha cominciato a indebitare la corona, accumulando un capitale sufficiente per comprare i debiti di case nobiliari con problemi di liquidità e costringerli a schierarsi con lui. Ma in vista di cosa? Qual è il grande piano di Ditocorto?

Di sicuro sappiamo che Petyr Baelish ha ingegnato la guerra tra Stark e Lannister, fomentando il conflitto a ogni occasione, sia quelle pianificate (l’omicidio di Jon Arryn e la lettera di Lysa), sia quelle fortuite (accusare Tyrion di essere il proprietario della daga). È praticamente accettata come verità canonica la teoria secondo cui Ditocorto abbia fatto tutto questo per creare caos e ottenere Harrenhall, un seggio che gli avrebbe dato prestigio a sufficienza per sposare Lysa Arryn, e quindi avere virtualmente il controllo sulle Terre dei Fiumi e sulla Valle di Arryn. Tendenzialmente mi trovo a concordare, anche se non posso fare a meno di domandarmi chi avrebbe eventualmente potuto dire a Lysa Arryn “no, non puoi sposare lord Baelish”. Hoster Tully è morto, e anche ammettendo che suo fratello Edmure abbia la facoltà di opporsi a un eventuale matrimonio, in qualità di lord di Delta delle Acque, Lysa ha pur sempre trentaquattro anni ed è notoriamente poco fertile, avendo generato un solo figlio di salute cagionevole, due figli nati morti, e almeno cinque aborti.

Una volta arrivato alla Valle di Arryn, Ditocorto impalma lady Lysa e poi la uccide. È abbastanza facile immaginare che avere la reggenza di Robert e il controllo della Valle eliminando Lysa fosse il suo piano fin dall’inizio, e può darsi che il bacio spiato dato a Sansa abbia solo precipitato gli eventi – come può anche darsi che sia stato tutto minutamente calcolato, conoscendo Ditocorto. Perché Ditocorto ha avuto bisogno di uccidere Lysa? Perché evidentemente il suo piano prevede qualcosa che, con Lysa viva, non sarebbe mai riuscito a fare. E qual è la sola cosa che lady Lysa si è rifiutata di fare, durante la sua reggenza? Scendere in guerra, per desiderio di proteggere suo figlio Robert. Quindi, il piano di Ditocorto prevede di sollevare le armate dei lord della Valle – che, non avendo preso parte alla guerra civile possono contare sull’interezza delle loro forze – e combattere. Ma contro o a favore di chi?

Ditocorto non ha certo simpatie per Stannis, ma sono incline a credere che il suo futuro nemico sarà il Trono di Spade. Può sembrare controintuitivo che Ditocorto voglia per lo meno togliere dal trono i Lannister quando la prima cosa che l’abbiamo sgamato fare è diffondere pettegolezzi sull’incesto di Jaime e Cersei. E poi, una volta che Ned Stark ha avuto le prove di tale misfatto, Petyr Baelish ha lasciato che i Lannister lo arrestassero e lo uccidessero. Semplicemente perché, per il momento, la rovina di casa Lannister avrebbe mandato a monte la parte del suo piano che prevedeva di indebitare i lord del regno. I Lannister cacano oro (non letteralmente, stando a quanto abbiamo scoperto alla fine di ASOS) e metà del debito della corona è a loro nome, quindi non occorre un grande sforzo per immaginarsi che anche altre case abbiano dei debiti con il leone. Ma, una volta estinti i Lannister, si estinguerebbero anche i debiti, e questo Ditocorto, per ora, non può permetterlo.

Che però l’obiettivo sia quello di attaccare la legittimità di Tommen è quasi certo, e ci sono alcuni indizi che ce lo suggeriscono.

A Nido dell’Aquila, Ditocorto sta facendo collezione di protetti. Non solo ha Robert Arryn e Harry l’Erede, ma anche due protetti provenienti da lord Grafton e lord Lynderly. Senza contare che Peryr ha avuto in custodia per parecchio tempo anche la povera Jeyne Poole. Chissà se tra questo esercito di giovani e preadolescenti non comparirà anche un bambino di più o meno dodici anni, con lunghi capelli biondi. Sto alludendo a Tyrek Lannister, dato per disperso e presunto morto durante la rivolta di Approdo del Re. Cosa se ne farebbe Ditocorto del piccolo Tyrek? Beh, a parte avere un ostaggio (si tratta pur sempre del cugino della regina reggente), Tyrek era anche il paggio di re Robert durante la tristemente famosa battuta di caccia al cinghiale, e quindi potrebbe essere al corrente dei piani di Cersei e Lancel (teniamo presente che la rivolta di Approdo del Re è avvenuta prima della conversione mistica di Lancel, e quindi della sua confessione).

Inoltre Ditocorto ha richiesto a Cersei che gli inviasse a Nido dell’Aquila gli arazzi che re Robert teneva appesi nella sala del trono e di cui Joffrey si è sbarazzato dopo la morte del padre. Gli arazzi vengono menzionati sia da Cersei che da Petyr, e si tratta di una richiesta un po’ particolare. Eddard, in AGOT ci dice che le tappezzerie raffiguravano scene di caccia, attività che Robert amava. È possibile che le tappezzerie raffigurassero antenati Baratheon intenti nello sport di famiglia? E, in questo caso, non potrebbero essere usati per provare la tesi dell’illegittimità di Tommen e Myrcella? Senza contare che Petyr è in possesso di Mya Stone, figlia naturale di Robert, che del re ha ereditato le fattezze.

Al di là di questo, le vere intenzioni di Petyr Baelish sono misteriose. L’unico spiraglio che ci offre in proposito è questo:

«Tesoro, non puoi avere idea di cosa stia accadendo ad Approdo del Re» riprese Ditocorto. «Aiutata dal suo consiglio di sordi, ciechi e stolti, Cersei infila un’idiozia dietro l’altra. Ho sempre previsto che avrebbe ridotto il regno in miseria e che si sarebbe rovinata con le sue mani, ma non avrei mai immaginato che lo avesse fatto così in fretta. È molto seccante. Speravo di avere davanti quattro o cinque anni di quiete per piantare alcuni semi e lasciare che i frutti maturassero, ma ora… è comunque un bene che io riesca a prosperare in questo caos. Quel poco di pace e ordine che ci avevano lasciato i cinque re temo che non sopravviverà a lungo alle tre regine.»
«Tre regine?» Alayne non capiva.
Ma Petyr decise di non dare spiegazioni.

(Tralasciamo per un attimo che “Speravo di avere davanti quattro o cinque anni di quiete per piantare alcuni semi e lasciare che i frutti maturassero, ma ora…” sembra George R.R. Martin che descrive il processo creativo dietro a AFFC e ADWD.)

Sull’identità delle tre regine posso solo azzardare ipotesi. In virtù di quanto detto prima sulla possibilità che Ditocorto stia raccogliendo prove contro la legittimità di Tommen e la complicità di Cersei nella morte di Robert, direi che possiamo tranquillamente identificare una delle regine come Cersei Lannister.

La seconda regina è molto probabile che sia Daenerys Targaryen, dopotutto Ditocorto sa della sua esistenza, sa dei suoi progetti di invadere Westeros e sa anche dei draghi.
Chi potrebbe essere la terza regina?

Myrcella Baratheon, sostenuta dai Martell in virtù della legge sull’eredità di Dorne? Tenderei a escluderla. Le prove che Ditocorto sta raccogliendo per screditare la legittimità di Tommen si applicano anche a sua sorella.

Asha Greyjoy, unica figlia sopravvissuta di Balon Greyjoy? Direi di no anche qua. Pur non sapendo Ditocorto che Theon è ancora vivo dopo la caduta di Grande Inverno, resta il fatto che Asha (oltre a stare effettivamente lavorando per recuperare il fratello e invalidare l’elezione dello zio Euron) vuole la pace per le Isole di Ferro, non una guerra contro Cersei e Daenerys.

Arianne Martell? Tralasciando che Doran è vivo e vegeto, essere principessa di Dorne non fa di lei una regina, specialmente perché Dorne, almeno sulla carta, è ancora fedele a re Tommen. E anche qualora Arianne sposasse Aegon e sollevasse Dorne contro il Trono di Spade (piano di cui comunque Ditocorto non è al corrente), questo non farebbe di lei una pretendente al trono.

Margaery potrebbe essere una candidata, specialmente considerando la profezia di Maggy la rana e il fatto che i Tyrell hanno le mani in pasta in cose che Cersei è troppo stupida per notare (ma che si possono leggere tra le righe, ne riparleremo un bel po’ più avanti).

Ci sarebbe un’altra alternativa, che è quella che non solo mi piace di più, ma che anche ritengo corretta: la terza regina è Sansa. Alla fine di AFFC Ditocorto è riuscito a ottenere da lady Waynwood un contratto matrimoniale tra sua figlia Alayne e Harrold Hardyng, che erediterà la Valle di Arryn qualora il piccolo e fragile Robert dovesse morire anzitempo. Se però Harry l’Erede dovesse sposare Sansa Stark, erede di Grande Inverno, il Nord e la Valle sarebbero legati indissolubilmente. I lord del Nord non aspettano che l’occasione di unirsi dietro a uno Stark di Grande Inverno contro gli odiati Bolton – e guarderebbero con ancora più favore uno Stark in possesso delle spade e delle ricchezze della Valle di Arryn, che, lo ricordo, è l’unico dei Sette Regni a non essere stato piegato dalla guerra. Questo senza contare che Ditocorto ha Harrenhall e metà delle Terre dei Fiumi. Non mi viene difficile immaginare che, anche lì, molti lord preferirebbero rivoltarsi contro i Frey al fianco del sangue di Delta delle Acque (tra l’altro, una nonna materna di Sansa era una Whent di Harrenhall, e ha quindi un doppio legame di sangue con le Terre dei Fiumi).

L’unico punto a sfavore di questa teoria è che Petyr desidera Sansa tutta per sé. Basterà la bramosia di potere a convincerlo a cedere l’oggetto delle sue brame a Harry l’Erede? Non sarebbe del resto la prima volta che Ditocorto sacrifica la persona che dice di amare: dopotutto, non ha mosso un dito per salvare Catelyn dalla trappola delle nozze rosse.

Per tirare le somme, quindi. Ditocorto è l’uomo che crea il caos e da esso profitta. Partito con nulla se non il suo talento, è riuscito a farsi strada in un mondo di intrigo e sotterfugio, avendo successo non solo nel rimanere nell’ombra, ma anche, in quest’ombra, a sbilanciare i rapporti di potere vigenti nel regno – e poi ad approfittarne.

Sarà interessante, in TWOW, vederlo per la prima volta giocare sulla difensiva. L’arrivo di Aegon – e, forse, di Daenerys – a Westeros di sicuro sono due eventi che lord Ditocorto non ha messo in conto, e per i quali non è detto abbia un piano di contingenza. Perché, se è vero che il caos è una scala, è altrettanto vero che, da una scala, come si può salire, è anche facile scendere.

Nel prossimo post lasceremo un po’ da parte l’arsenico e i vecchi merletti della Westeros continentale, per parlare di un posto in cui gli uomini sono uomini, le donne sono uomini, e perfino le piovre sono uomini.